KA2 Youth EXCH. “WSTH”
social inclusion and innovation

KA2 Youth EXCH. “WSTH”

Titolo: We Shan’t TolerHate (“WSTH”)

Durata: 24 mesi

Partenariato

Coordinatore: ASOCIATIA SE POATE (Romania)

NGO: MV INTERNATIONAL (Italia)

NGO: ASOCIACIA ZA RAZVITIE NA BULGARSKIASPORT (Bulgaria)

“We Shan’t TolerHate” (WSTH) si prefigge di promuovere il volontariato giovanile come strumento per contrastare la discriminazione contro i migranti e i rifugiati tra le categorie giovanili e all’interno delle società di accoglienza in generale. L’aumento dell’intolleranza, degli stereotipi e della discriminazione nei confronti di migranti e rifugiati rappresenta una delle realtà più evidenti che influenzano il dibattito politico e della società civile, in particolare nelle politiche europee più sensibili ai massicci flussi migratori e di rifugiati provenienti dall’Africa e dalla regione mediorientale.

I risultati finali del progetto comprendono:

  • 1 manuale che conterrà i dettagli delle attività realizzate e delle relative metodologie, fungendo da riferimento per gli operatori e le organizzazioni giovanili che intendono realizzare programmi simili o che necessitano di un punto di riferimento per la realizzazione delle proprie iniziative.
  • 1 Blog che servirà ai partecipanti e agli utenti esterni interessati a mantenere una comunicazione diretta e un archivio costantemente aggiornato di informazioni sul seguito dato dai partecipanti al loro apprendimento.
  • 1 Piattaforma Web sarà creata come ambiente di informazione e di e-learning che conterrà informazioni, immagini, video relative al progetto e integrerà le versioni digitalizzate dei risultati del progetto.

“We Shan’t TolerHate” (WSTH) si occupa di promuovere il volontariato giovanile come strumento per contrastare la discriminazione contro i migranti e i rifugiati tra le categorie giovanili e all’interno delle società di accoglienza in generale.”

La necessità di creare le condizioni per la sensibilizzazione dei giovani al razzismo e alla discriminazione, nonché per il loro attivo contrasto nel campo della gioventù, è sottolineata dalla Strategia europea per la gioventù, che si pone l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della consapevolezza culturale e il contrasto dei pregiudizi tra i giovani. 

Metodologia: metodi di Educazione Non Formale, simulazioni, video tutorial e interviste.

Obiettivi:

Il WSTH promuove il rifiuto degli stereotipi, del razzismo e della xenofobia tra i giovani. Inoltre, favorisce il loro coinvolgimento attivo nella promozione della tolleranza, dell’inclusione e dei valori positivi della cittadinanza europea attraverso la ricerca, la raccolta, la combinazione e il miglioramento delle buone pratiche esistenti nel campo del lavoro con i giovani. Come pure, dei metodi sperimentati e di successo che fanno parte del background di ogni organizzazione partner, trasformando questi ultimi in risorse di riferimento per gli operatori (Reports) e programmi di sviluppo educativo.

I beneficiari del progetto sono giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni di origine locale e migrante provenienti dai paesi partner (10 giovani per paese partner).   

Attività principali:

  • Ricerca e identificazione di buone pratiche a livello europeo per contrastare la radicalizzazione e i pregiudizi tra i giovani attraverso la narrazione, lo sport e l’arte.
  • 3 incontri transnazionali.
  • Implementazione di 3 Blended Youth Mobilities (1 per paese partner). Durante le quali i giovani selezionati svilupperanno nuove conoscenze, abilità e competenze attraverso strumenti non convenzionali di Educazione Non Formale nello specifico Storytelling, Sport e Arte. Quest’ultimi utilizzati come strumenti per contrastare i fenomeni di razzismo e xenofobia tra i loro compagni giovani, oltre a diffondere valori positivi di inclusione e tolleranza.
  • Attuare una serie di attività locali svolte dai giovani partecipanti in ogni paese partner verso un pubblico di loro coetanei (locali e migranti). L’obiettivo delle attività sarà quello di trasmettere il messaggio educativo del progetto ai giovani delle realtà locali.