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KA2 GIOVANI “FEMME”

giovane imprenditora

Il progetto “Fostering Entrepreneurial Mindset in Migrants through Education” (FEMME) si propone di sviluppare lo spirito imprenditoriale e le relative competenze (hard/soft skills) nelle giovani donne di età compresa tra i 18-25 anni migranti di prima e seconda generazione e potenziali imprenditori. 

Il target group diretto del progetto saranno le giovani donne migranti nei paesi partner che soffrono di emarginazione economico-sociale, interessate e motivate a diventare imprenditrici, rilanciando e sviluppando le loro idee imprenditoriali. 

FEMME mira a sviluppare lo spirito imprenditoriale e le relative competenze (hard/soft skills) nelle giovani donne di età compresa tra i 18-25 anni migranti di prima e seconda generazione e potenziali imprenditori.

Il progetto si rivolgerà anche direttamente agli operatori giovanili dei partner, interessati ad acquisire strumenti di sostegno imprenditoriale per le giovani donne migranti. L’obiettivo indiretto del progetto è il più ampio pubblico di giovani donne migranti svantaggiate nei paesi partner e in Europa, così come gli operatori e le organizzazioni giovanili che lavorano con questo obiettivo specifico o come sottoinsieme della più ampia popolazione giovanile. Il progetto risponde alla sfida di rafforzare lo spirito imprenditoriale e l’istruzione dei giovani nell’UE, al fine di aumentare i tassi di creazione di imprese e fornire ai giovani percorsi alternativi di occupabilità e realizzazione personale, con particolare attenzione alle giovani donne. 

Secondo gli ultimi dati statistici della CE (cfr. https://ec.europa.eu/growth/smes/promoting-entrepreneurship/we-work for/women_en), la sfida della partecipazione femminile all’attività imprenditoriale è notevole: le donne rappresentano il 52% della popolazione europea totale, ma solo il 34,4% dei lavoratori autonomi dell’UE e il 30% dei principianti. 

Le società europee sono anche al centro delle dinamiche dei flussi migratori e dei flussi di rifugiati, nonché della relativa sfida di integrare vaste masse di rifugiati, molti dei quali sono donne. I dati dell’UNHCR quantificano in 350.000 persone il numero di cittadini di paesi terzi che hanno attraversato il Mediterraneo solo nel 2016. Questa tendenza è già in atto, e lo sarà sempre più in futuro, per orientare l’evoluzione delle società europee in una prospettiva multiculturale. Oggi, la popolazione complessiva dell’Europa è composta da stranieri fino al 5%. 

Lungi dal rappresentare un ostacolo allo sviluppo delle società di accoglienza, i migranti hanno ripetutamente dimostrato di fornire un valore aggiunto alla crescita socioeconomica fornendo un ulteriore bacino di motivazione e potenziale imprenditoriale. Come sottolineato dal piano d’azione dell’UE “Imprenditorialità 2020”, se l’Europa vuole sfruttare al meglio le opportunità offerte da un ambiente globale in continua evoluzione e sfida, l’imprenditorialità deve diventare il motore della crescita dell’economia europea, che “ha bisogno di un cambiamento culturale profondo e di vasta portata”. Il piano d’azione sottolinea inoltre che i migranti rappresentano una componente preziosa di questa evoluzione, a causa dei tassi più elevati di creazione di imprese rispetto ai cittadini nazionali, ma “nonostante i migranti abbiano tassi di creazione di imprese più elevati rispetto al resto della popolazione, essi falliscono di più a causa della mancanza di informazioni, conoscenze e competenze linguistiche”. Le donne migranti sono motivate a diventare imprenditrici, ma devono affrontare una serie di barriere legate all’accesso alla formazione, ai servizi di supporto alle imprese, alle barriere linguistiche, a competenze manageriali e di marketing inadeguate. 

Loro rappresentano inoltre obiettivi particolarmente vulnerabili, in quanto tali barriere vengono aggravate dallo squilibrio di genere. Il progetto mira ad affrontare le sfide sopra identificate fornendo alle giovani donne migranti in possesso di motivazioni imprenditoriali le attitudini e le competenze necessarie per avviare e far crescere le proprie start-up.  

FEMME realizzerà questo obiettivo attraverso quanto segue: 

– Ricerca per l’identificazione dei bisogni formativi delle giovani imprenditrici migranti e il loro collegamento con l’offerta formativa esistente, realizzata attraverso una combinazione di ricerca e indagini sul campo. 

– Guida per le imprenditrici migranti con metodologie di autoapprendimento che le aiutano a dare forma e a sviluppare le loro idee imprenditoriali. La Guida sarà testata e valutata nell’ambito di una specifica mobilità formativa con future imprenditrici migranti. Una successiva sessione locale di Piloting consentirà ai partecipanti di testare ulteriormente la Guida come strumento di orientamento concreto per la creazione e lo sviluppo della propria impresa. 

– Toolkit per Trainer. Il Toolkit integrerà linee guida e metodi della NFE su misura per le esigenze degli operatori giovanili che desiderano implementare programmi educativi per responsabilizzare le future imprenditrici migranti. 

– Moduli online e piattaforma web. I partner produrranno una specifica piattaforma web con moduli di e-learning integrati in più lingue, destinati a un pubblico di giovani donne migranti in Europa. I moduli forniranno al target informazioni utili ed esercizi di supporto per la progettazione e lo sviluppo delle proprie idee imprenditoriali. 

La sperimentazione del Toolkit e del Manuale sarà realizzata in un contesto di mobilità degli youth workers. 

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