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KA2 ADULTI “EURBANITIES” 2.0

sustainable neighbourhoods

“L’inclusione sociale consiste nel garantire che tuttibambini eadulti, abbiano i mezzi necessari per una partecipazione attiva come membri stimati, rispettati e abili allinterno delle loro comunità e società.” Laidlaw Foundation (Toronto, Canada). 

Pare ovvio che concetti come inclusione sociale e partecipazione siano correlati. Se la parola partecipazione è stata a lungo intesa come un principio essenziale dei diritti umani ed una pratica attiva di cittadinanza, dagli anni 2000, è chiaramente emersa una nuova dimensione della partecipazione attraverso la diffusione del concetto di empowerment ovvero di responsabilizzazione o potere. 

Eurbanities 2.0 è un progetto che mira a rafforzare il coinvolgimento attivo dei cittadini alla partecipazione come co-creatori della rigenerazione dei quartieri urbani. 

Questo nuovo concetto di partecipazione cittadina è emerso allinterno di discorsi europei sullo sviluppo urbano integrato, collegandolo poi alle condizioni politiche favorevoli per aumentare il coinvolgimento dei cittadini in processi locali ed aiutando nella diffusione dello sviluppo tecnologico e alla connettività di un numero crescente di persone ad Internet, indipendentemente dalla loro età o stato sociale. 

Eurbanities 2.0 è un progetto che mira a rafforzare il coinvolgimento attivo dei cittadini alla partecipazione come co-creatori della rigenerazione dei quartieri urbani.

Questa nuova dimensione di sensibilizzazione delle persone ha cambiato anche il concetto e l’approccio della pianificazione partecipativa. Le forme e il contenuto della partecipazione dei cittadini si sono ampiamente spostati oltre i “semplici” processi di fornitura e raccolta di informazioni da e verso gli abitanti di un’area. Grazie alla trasformazione dell’economia e della comunicazione, sono stati sviluppati nuovi strumenti di partecipazione a supporto della mobilitazione delle comunità per favorire il coinvolgimento reale di cambiamenti radicali nei loro quartieri e diventando così partner di pari livello a chi si occupa dei movimenti politici ed economici allinterno del processo di cambiamento sociale locale. 

Il fenomeno emergente che vede cittadini diventare co-creatori dello proprie città si basa su un gran numero di esperienze e tecniche, parte delle quali sono integrate da alcune autorità cittadine, come il bilancio partecipativo, la condivisione di infrastrutture, ecc. Le nuove forme di impegno civico sono considerate appartenenti alla “terza generazione di città intelligenti” in cui, strumenti intelligenti basati su tecnologie digitali, vengono utilizzati per sensibilizzare direttamente i cittadini ad essere i veri proprietari ed utenti della città coinvolgendoli sempre di più nella ricostruzione del loro ambiente. 

In questo contesto, ritenendo che il trasferimento di conoscenza sia una delle forme più importanti di empowerment, Eurbanities 2.0 svilupperà un metodo di apprendimento complesso da utilizzare nell’educazione non formale degli adulti per autorizzare i cittadini a diventare “co-creatori” attivi delle loro città quartieri. 

Eurbanities 2.0 mira a responsabilizzare i cittadini allimpegno attivo nello sviluppo di quartieri urbani europei equo- sostenibili. Il progetto è un veicolo tramite cui trasferire le conoscenze su strumenti e metodi di partecipazione dei cittadini alla pianificazione urbana attiva ed allo sviluppo del vicinato attraverso la creazione di strumenti di apprendimento basati sul gioco. 

Eurbanities 2.0 sarà basato su un approccio più recente della partecipazione urbana considerando i cittadini come co-creatori dei loro quartieri. 

Eurbanities 2.0 è il follow-up diretto del progetto Eurbanities recentemente concluso. Il consorzio si basa quindi su una partnership esistente ed esperta, completata da 3 nuovi membri. I 7 partner rappresentano le principali competenze necessarie in materia di giochi, partecipazione dei cittadini e insegnamento. 

GRUPPI TARGET: 

I principali gruppi target del progetto sono: 

  1. Formatori ed educatori esperti nell’educazione nonformale diadultiche lavorano con cittadini e studenti di ambienti svantaggiati; 
  2. Cittadini che vivono in quartieri svantaggiati o in situazionial margine;
  3. Attivisti e facilitatori che supportano le persone a livello locale

Il progetto avrà un effetto indiretto su studenti di ordine diverso allinterno di un curriculum formale e rappresentanti di autorità locali e stakeholders coinvolti nel processo. 

CONTESTO: 

“L’inclusione sociale consiste nel garantire che tuttibambini eadulti, abbiano i mezzi necessari per una partecipazione attiva come membri stimati, rispettati e abili allinterno delle loro comunità e società.” Laidlaw Foundation (Toronto, Canada). 

Pare ovvio che concetti come inclusione sociale e partecipazione siano correlati. Se la parola partecipazione è stata a lungo intesa come un principio essenziale dei diritti umani ed una pratica attiva di cittadinanza, dagli anni 2000, è chiaramente emersa una nuova dimensione della partecipazione attraverso la diffusione del concetto di empowerment ovvero di responsabilizzazione o potere. 

Eurbanities 2.0 è un progetto che mira a rafforzare il coinvolgimento attivo dei cittadini alla partecipazione come co-creatori della rigenerazione dei quartieri urbani. 

Questo nuovo concetto di partecipazione cittadina è emerso allinterno di discorsi europei sullo sviluppo urbano integrato, collegandolo poi alle condizioni politiche favorevoli per aumentare il coinvolgimento dei cittadini in processi locali ed aiutando nella diffusione dello sviluppo tecnologico e alla connettività di un numero crescente di persone ad Internet, indipendentemente dalla loro età o stato sociale. 

Questa nuova dimensione di sensibilizzazione delle persone ha cambiato anche il concetto e l’approccio della pianificazione partecipativa. Le forme e il contenuto della partecipazione dei cittadini si sono ampiamente spostati oltre i “semplici” processi di fornitura e raccolta di informazioni da e verso gli abitanti di un’area. Grazie alla trasformazione dell’economia e della comunicazione, sono stati sviluppati nuovi strumenti di partecipazione a supporto della mobilitazione delle comunità per favorire il coinvolgimento reale di cambiamenti radicali nei loro quartieri e diventando così partner di pari livello a chi si occupa dei movimenti politici ed economici allinterno del processo di cambiamento sociale locale. 

Il fenomeno emergente che vede cittadini diventare co-creatori delle proprie città si basa su un gran numero di esperienze e tecniche, parte delle quali sono integrate da alcune autorità cittadine, come il bilancio partecipativo, la condivisione di infrastrutture, ecc. Le nuove forme di impegno civico sono considerate appartenenti alla “terza generazione di città intelligenti” in cui, strumenti intelligenti basati su tecnologie digitali, vengono utilizzati per sensibilizzare direttamente i cittadini ad essere i veri proprietari ed utenti della città coinvolgendoli sempre di più nella ricostruzione del loro ambiente. 

In questo contesto, ritenendo che il trasferimento di conoscenza sia una delle forme più importanti di empowerment, Eurbanities 2.0 svilupperà un metodo di apprendimento complesso da utilizzare nell’educazione non formale degli adulti per autorizzare i cittadini a diventare “co-creatori” attivi delle loro città quartieri. 

Il metodo da sviluppare, definito innovativo, risponderà ai principi dei processi sopra descritti; 

il procedimento si basa sul principio dell’apprendimento misto: il curriculum conterrà infatti parti offline e online; quest’ultima, basata su un gioco online, simula gli scenari e strumenti della partecipazione attiva dei cittadini nella pianificazione del proprio vicinato. Entrambi gli strumenti verranno sviluppati in base a una serie di buone pratiche già preesistenti in materia di coinvolgimento della cittadinanza nelle città e sulla valutazione delle esigenze dei cittadini per essere autorizzato a diventare attivo nei processi di pianificazione locale. 

Sia il gioco che il curriculum verranno poi realizzati durante un processo di co-creazione che coinvolge, in alcuni punti, studenti e stakeholders con l’aiuto di specifici metodi innovativi di co-design. 

https://www.fastcompany.com/3047795/the-3-generations-of-smartcities 

 

ATTIVITA’ 

Le principali attività del progetto saranno suddivide in pacchetti di lavoro che ripartono il progetto in 

fasi diverse, come segue: 

1) L’analisi di buone pratiche e una prima parte della valutazione delle esigenze avranno luogo nel primo anno del progetto, portando all’identificazione di principali strumenti, metodi e scenari nella pianificazione partecipativa; 

2-Il co-design dei principali obiettivi, messaggi ed elementi sia del gioco che del curriculum nel quadro di un primo laboratorio di addestramento di co-design e Game Hackathon; 

3-Produzione dei primi prototipi del gioco e del curriculum; 

4-Test dei due prototipi e co-creazione di miglioramenti nell’ambito di due laboratori di formazione in co-design; 

5-Creazione delle versioni finali del gioco e del curriculum che incorpora il gioco; 

6-Presentazione dei principali risultati del progetto e test del gioco in 5 eventi di promozione locali. 

Le attività saranno incentrate su 8 incontri transnazionali tra cui sono inclusi un incontro iniziale ed uno finale e tre laboratori transnazionali di formazione in co-design destinati ad attività di apprendimento e co-creazione. 

La gestione del progetto sarà implementata dal Partner Coordinatore CRN, in stretta interazione con l’intero partenariato: ogni partner sarà assegnato al coordinamento di specifici pacchetti di lavoro in base alle proprie competenze. Le decisioni generali e la gestione di ipotetici problemi saranno realizzate dal comitato direttivo del progetto con il contributo di un comitato di esperti esterni. 

 

TAPPE PRINCIPALI: 

10.2019: incontro iniziale, Berlino. (M1) Inizio del progetto, obiettivi principali, linee guida per le pratiche intelligenti 

Valutazioni iniziali e valutazione delle esigenze A1,2,3,7,8,9,10 

01.2020: 2 ° TPM, Cracovia, griglia di valutazione (M2) e questionario di valutazione delle esigenze 

04.2020: 1a relazione sullo stato di avanzamento 

06.2020: 3rd TPM, Graz (M3): presentazione delle buone pratiche, analisi, bozze e questionari di valutazione dei bisogni; preparazione del 1 ° laboratorio di formazione 

11.2020, Göteborg: 1st Training Lab per game co-design (T1) 

12.2020: 2a relazione sullo stato di avanzamento 

01.2021: 4th TPM, Bucarest (M4): finalizzazione di personaggi di gioco e sceneggiatura; discussione del curriculum, prima bozza del manuale 

05.2021: 5th TPM, Potenza (M5): risultati parziali dello sviluppo del gioco e del curriculum, preparazione di Lab 2 e 3 per test di gioco e curriculum 

06.2021: 3 ° Rapporto sullo stato di avanzamento 

10.2021 Germania 2nd Training Lab on co-design del gioco e del curriculum (T2) 

11.2021: Polonia: 3 ° laboratorio di addestramento sulla coprogettazione di giochi e curriculum (T3) 

12.2021: 4 ° Rapporto sullo stato di avanzamento 

01.2022: 6 ° TMP Göteborg (M6): valutazione dei laboratori, miglioramenti finali del gioco, agenda e partecipazione agli eventi di diffusione, interventi politici 04 

04.2022: 7 ° TMP, Sassari (M7): domande finali legate a eventi di gioco, curriculum e diffusione 

04.2022: 5 ° Relazione sullo stato di avanzamento 

06.2022: Berlino, Sassari, Cracovia, Graz, Bucarest: eventi di diffusione locale 

08.2022: Final TMP a Berlino (M8) 

08.2022: Relazione finale 

 

INCONTRI TRASNAZIONALI 

Agli incontri transnazionali parteciperanno tutti i partner, ciascuno dei quali delegando almeno 2 persone a ciascuna riunione. A ciascun partner verrà addebitato l’hosting di un evento, il partner principale CRN ospiterà l’incontro d’apertura e quello finale. 

 

Ott 2019: Kick-off meeting, Berlino 

Gennaio 2020: 2 ° incontro transnazionale, Cracovia (M2) 

Giugno 2020: 3 ° incontro transnazionale, Graz (M3): 

Gennaio 2021: 4 ° incontro transnazionale, Bucarest (M4) 

Maggio 2021: 5 ° incontro transnazionale, Potenza (M5) 

Gennaio 2022: 6 ° incontro transnazionale, Goteborg (M6) 

Aprile 2022: 7 ° incontro transnazionale, Sassari (M7) 

Agosto 2022: incontro transnazionale finale a Berlino (M8) 

RISULTATI  

I principali risultati del progetto saranno: 

1-La creazione di un metodo pedagogico complesso e di un kit di strumenti per rendere attivi i cittadini alla 

pianificazione urbana ed agire come co-creatori dei loro quartieri. Il toolkit lo farà 

contenere: 

  1. a) un manuale sulle pratiche intelligenti con un’introduzione teorica del contesto, 10 pratiche intelligenti

sulla pianificazione partecipativa e la co-creazione di quartieri e una sintesi degli strumenti e dei metodi della pianificazione partecipativa intelligente; 

  1. b) il gioco onlineEurbanities0 e 
  2. c) il curriculum diEurbanities0 che incorpora il gioco. 

2- Una comunità forte e sostenibile di organizzazioni impegnate a utilizzare e migliorare il metodo anche dopo il ciclo del progetto. 

3- L’ampliamento della già esistente piattaforma Eurbanities. 

4- Un elenco di raccomandazioni politiche 

5- Un piano di sostenibilità del progetto che include un piano d’azione per l’uso a lungo termine del metodo. 

L’implementazione del progetto si baserà sul metodo critico di pensiero progettuale, un approccio mirato ad un’analisi critica e imparziale di una data situazione seguendo le fasi della progettazione: 

osservazione / interazione, empatia, formulazione del problema, deduzione della soluzione, test, alterazione e reiterazione. 

 

DISSEMINAZIONE 

La diffusione del progetto sarà un compito globale di tutti i partner, da gestire nel quadro di un pacchetto di lavoro distinto. 

Il metodo Eurbanities 2.0 dovrebbe essere utilizzato e migliorato ben oltre il ciclo del progetto, sulla base del piano di sostenibilità del progetto. Unito ai risultati del primo progetto Eurbanities, il metodo di apprendimento complessivo di Eurbanities coprirà l’intero ciclo di partecipazione dei cittadini ai processi urbani dal riconoscere ostacoli presenti durante la pianificazionepassando per la costruzione di comunità, fino alla pianificazione partecipativa ed all’impegno dei cittadini come co-creatori del loro quartiere. 

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