KA1 Youth “Education Through Sport”

KA1 Youth “Education Through Sport”

KA1 Youth TC Education Through Sport

 

“Education Through Sport” è stato un corso di formazione che ha affrontato il tema dell’importanza dello sport come strumento educativo per promuovere l’inclusione sociale.

I 12 paesi coinvolti nel progetto sono stati: Spagna, Norvegia, Bulgaria, Romania, Regno Unito, Marocco, Algeria, Egitto, Tunisia, Giordania, Palestina e Italia, in totale 28 partecipanti.

L’obiettivo generale del progetto è stato quello di trasferire metodologie innovative di educazione non formale dai paesi europei ai paesi della sponda sud del Mediterraneo, creando un importante percorso educativo tra il sud e il nord del Mediterraneo.

Il Marocco è sembrato a tutti i partner il posto migliore in quanto rappresenta un perfetto crogiolo di culture europee e arabe. Secondo l’analisi fatta dai partner, nei paesi del Mediterraneo meridionale c’è un’enorme carenza educativa: lo sport non è considerato un metodo di educazione non formale. Per quanto riguarda questa specifica esigenza educativa, questo progetto è stato pensato per condividere nuovi strumenti e rafforzare la cooperazione tra i partner.

Il gruppo target del progetto è stato costituito da operatori sociali, operatori giovanili, animatori giovanili con esperienza nell’attività sportiva o interessati a utilizzare lo sport come metodo educativo.

Gli obiettivi di apprendimento del TC sono stati:
– Aumentare le conoscenze e acquisire nuove esperienze sullo sport e le attività all’aperto come strumenti di riconoscimento dell’apprendimento non formale;
– chiarire le sfide dello sport come strumento di educazione in materia di contenuto e metodologia, processo di apprendimento non formale e informale, apprendimento interculturale e impatto sulla comunità locale;
– Creare una rete di professionisti (leader giovanili, operatori sociali e formatori) che lavorano con persone con minori opportunità tramite queste nuove metodologie e pronti a sviluppare nuovi progetti E + aumentando la consapevolezza sulle opportunità di sviluppo personale, sociale e professionale.

L’argomento principale di questo progetto è stato “usare lo sport come mezzo per migliorare l’offerta di opportunità di cittadinanza attiva, lo scambio culturale e l’inclusione sociale dei giovani”.

Lo sport ha una dimensione educativa e svolge un ruolo sociale, culturale e ricreativo. Esso costituisce anche un potente strumento per l’inclusione di persone con minori opportunità: persone con disabilità, migranti, persone discriminate per genere e persone provenienti da zone rurali.

Lo sport ha la possibilità di rompere gli stereotipi (facilitando il processo di integrazione degli immigrati nella società), promuovere la comprensione reciproca e il dialogo interculturale (utilizzo dello sport come linguaggio universale) e facilitare il processo di inclusione sociale. Lo sport è uno strumento per combattere il razzismo e la xenofobia ed uno strumento di supporto per includere persone con bisogni speciali. Pertanto i suoi valori sono fondamentali nei processi lavorativi del terzo settore, dove possono essere utilizzati per prevenire il senso di intolleranza, esclusione sociale ed emarginazione.

Le sessioni formative previste dal progetto sono state implementate da 4 formatori accreditati a livello internazionale con una grande esperienza nel settore giovanile e nell’educazione non formale attraverso Sport: Roberto Solinas e Maria Grazia Pirina di MVNGO, Shirin Amin di Champion Factory e Razvan Bond