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K2 VET Migrant in Fashion

Migrant in Fashion

 

“Migrant in Fashion” (MF) intende sviluppare le competenze imprenditoriali delle donne migranti in Europa, con specifico riferimento al settore del Fashion, mediante lo sviluppo e la sperimentazione di metodologie innovative rispetto alla presente offerta.

La dimensione metodologica del progetto consiste nell’utilizzo degli strumenti di Digital Storytelling, Design Thinking e Mentoring, in combinazione, come un approccio integrato allo sviluppo imprenditoriale ed alla transizione dall’apprendimento alla pratica nell’ambito dell’imprenditoria.

Il target del progetto sono donne migranti di età 18-35  in una situazione di esclusione sociale. All’interno del target sono comprese donne migranti sia di prima che di seconda generazione.

MF è una cooperazione fra 7 organizzazioni operanti negli ambiti del VET, del terzo settore (NGO) e dell’imprenditoria in paesi affetti dalla più generale tematica dei flussi migratori.

I paesi partner sono: Germania (Nest Berlin), Italia (MVNGO e GODESK), Grecia (The Nest), Lussemburgo (Amities Luxembourg), Svezia (Swideas AB), Bulgaria (Champions Factory).

In base ai dati Eurostat, 164.300 cittadini di paesi esterni all’Unione Europea hanno richiesto asilo nelll’EU28 nel corso del terzo quadrimestre del 2017, ponendo i paesi europei di fronte alle complicate sfide dell’accoglienza e dell’integrazione.

La Strategia Europa 2020 sottolinea la necessità di assicurare l’accesso alle opportunità di educazione e formazione ai target svantaggiati (inclusi i migranti), oltre che di integrare l’innovazione a tutti i livelli del settore educativo, anche mediante la promozione dello sviluppo di competenze chiave trasversali.

I migranti rappresentano un potenziali contributo di ordine sostanziale allo sviluppo dell’imprenditoria europea, in virtù della loro tendenza a cercare forme di auto-occupabilità come compensazione alle barriere che ne ostacolano l’accesso al lavoro subordinato. Al tempo stesso, tuttavia, le categorie migranti sono caratterizzate da un più elevato tasso di fallimento imprenditoriale rispetto alla popolazione autoctona, a causa delle lacune nell’ambito delle competenze e delle abilità linguistiche.

La popolazione migrante di sesso femminile è ulteriormente svantaggiata dal fatto di riunire svantaggi di ordine culturale, linguistico e di genere. Di conseguenza, tale categoria si presenta come particolarmente fragile e bisognosa di uno specifico intervento educativo.

Il settore del Fashion rappresenta una componente cruciale delle economie nazionali nelle regioni dell’Africa e del Medio Oriente, oltre ad essere radicato nelle peculiarità culturali locali e in modalità tradizionali di produzione e distribuzione su piccola scala.

Le attività di MF saranno le seguenti, implementate nell’arco dei 30 mesi del progetto:

– Identificazione e valutazione dei bisogni di sviluppo educativo delle donne migranti nel settore del Fashion e dell’offerta di apprendimento imprenditoriale collegata.
– Sviluppo ed implementazione di un formato di apprendimento per esistenti imprenditrici migranti che abiliti queste ultime a fungere da Mentor nel contesto di programmi educativi locali rivolti a potenziali imprenditrici migranti nel settore del Fashion.

– Workshop locali di apprendimento e sviluppo imprenditoriale  nel settore de Fashion con potenziali imprenditrici di origine migrante.
– Produzione di una Guida per operatori attivi nel settore del VET e nelle istituzioni facenti parte della platea di stakeholder.
– Creazione di una Piattaforma Web comprensiva di moduli online di apprendimento rivolti all’audience europea di potenziali imprenditrici migranti nel settore del fashion.

 

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