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Youth in Action EVS Volunteering in Kirov

Volunteering in Kirov

MVNGO nel 2013 ha ottenuto un finanziamento comunitario per dare l’opportunità ad un candidato italiano di svolgere un progetto SVE di 10 mesi in Russia.

Il progetto EVS è stato implementato da Vjatka Gymnasia, un’organizzazione russa, e ha previsto un corso avanzato di inglese.

Il progetto è attuato con il supporto di un’organizzazione esperta nel campo SVE, SFERA.

SFERA ha esperienza nel settore della gioventù internazionale e attua programmi giovanili internazionali tutto l’anno.

Uno dei principali obiettivi che ha spinto SFERA ad ospitare un volontario SVE di MVNGO è quello di consentire ai giovani di conoscere nuove culture e linguaggi, di sperimentare l’educazione non formale e di imparare attraverso le attività dopo scuola e le azioni di volontariato.

Inoltre il progetto è stato rivolto allo sviluppo della cooperazione internazionale nel campo del volontariato e della cittadinanza attiva.

Il volontario italiano è stato scelto da Mine Vaganti NGO dopo varie selezioni.

Luca Argalia ha iniziato la sua avventura a inizio Maggio 2014.

I principali obiettivi del progetto sono stati:

– Promozione della tolleranza tra i diversi paesi per giovani e stimolare l’inclusione dei bambini a Kirov,

– Realizzazione di progetti ed eventi internazionali per i giovani in Russia

– Supporto organizzativo, metodologico, analitico e informativo per il personale dell’organizzazione ospitante in materia di progetti ed eventi sociali e culturali da proporre ai giovani locali durante il loro tempo libero.

 

Alberto, SVE di MVNGO in Romania

 

 

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Youth in Action 3.1 TC Rural Change Lead the Path

Rural Change Lead the Path

“Rural Change Lead the Path” è stato un corso di formazione (TC) ideato e organizzato a dicembre 2013 da Mine Vaganti NGO in un altro paese, la Georgia, sfruttando la Eastern Window del programma Youth in Action che promuoveva progetti nell’area caucasica.

Il TC mirava ad accogliere a Mestia, Georgia, 25 partecipanti / social worker/ youth worker/ esperti provenienti da 10 paesi: Italia, Georgia, Moldova, Ucraina, Estonia, Grecia, Lettonia, Azerbajan, Armenia e Spagna.

Le attività si sono svolte durante 6 giornate dall’8 al 15 Dicembre 2013.

I partecipanti coinvolti erano giovani / assistenti sociali provenienti da zone rurali che si occupano dei tipici problemi di ogni zona rurale.

Tema:  organizzatori e formatori  hanno provato con successo a sviluppare competenze e conoscenza nei partecipanti riguardo a come coinvolgere le persone giovani che vivono nella zona rurale nei processi politici decisionali al fine al fine di fronteggiare la disoccupazione giovanile.

Il 2013 era l’anno della cittadinanza attiva quindi lo scopo è stato quello di affrontare il senso di isolamento incoraggiando nuove idee imprenditoriali “verdi” nelle aree rurali.

Gli obiettivi di apprendimento del TC sono stati:

1. Aumentare la partecipazione dei giovani delle aree rurali nella vita sociale della loro comunità;

2. Sviluppare le capacità di sviluppo e attuazione di progetti giovanili internazionali (ERASMUS+);

3. Esplorare un approccio eco-educativo come strumento per il riconoscimento dell’educazione non formale.

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Youth in Action 1.2 Let’s break the Bias

Let’s Break the Bias

 

 

Dal 10 al 16 febbraio 2014, MVNGO ha organizzato un’azione locale (YIA 1.2 transnazionale) ospitando un gruppo di giovani turchi in Sardegna in uno scambio culturale che ha coinvolto 8 partecipanti provenienti dalla Turchia e 4 volontari di MVNGO.

“Let’s break the Bias” è stato un progetto volto a favorire il dialogo interreligioso.

Il fine principale è stato quello promuovere tra i giovani il senso di inclusione sociale.

L’ambizioso obiettivo era di abbattere i pregiudizi prevedendo il riconoscimento di nuove culture: persone di differenti religioni possono vivere e giocare insieme, lavorando come una squadra.

Questo progetto transazionale è stato concepito come una cooperazione bilaterale tra l’Italia e la Turchia, nella fattispecie dall’Associazione Group Dialogue in Diyarbakır in collaborazione con MVNGO.

Le attività previste sono state le seguenti: workshop,  laboratori tematici, sessione di educazione non formale (attività teatrali), ice-breaker ed escursioni.

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Youth in Action 4.3 TC Inclusive Sport for All

Inclusive Sport for All

Inclusive Sport for All è stato un corso di formazione (Youth in Action azione 4.3) ideato, proposto e organizzato da Mine Vaganti NGO.

LUOGO E DATA: Tempio Pausania 3-10 Giugno 2013 (viaggio incluso).

PARTECIPANTI: 22 partecipanti.

A CHI SI E’ RIVOLTO: Associazioni, formatori ed educatori provenienti da 12 paesi, preferibilmente con esperienza nella promozione dello Sport/Gioco come elemento di inclusione sociale e che possano poi acquisire e condividere nuove competenze da importare nei loro paesi.

PAESI: Polonia, Slovenia, Estonia, Francia, Spagna, Bulgaria, Romania, Inghilterra, Turchia, Norvegia, Croazia oltre all’Italia.

LINGUA DI LAVORO: Inglese.

Il tema del Training Course “Inclusive Sport For All” è stato quello di trasferire conoscenze su metodi innovativi di educazione non formale sportivi, in quanto l’obiettivo principale è stato la formazione di un educatore che possa utilizzare lo sport come mezzo di inclusione sociale. Il metodo utilizzato è stato quello dell’educazione non formale (presentazioni, dibattiti e workshop). Da un’analisi della formazione professionale in Europa per quanto concerne il terzo settore è stato constatato che in molte zone, nel sociale, è carente il supporto professionale di educazione non formale alle persone con minori opportunità (specialmente per le diverse tipologie di disabilità fisica). Istruzione ed esperienze professionali sono strategicamente importanti per affrontare l’era dell’informazione, dell’economia e del mercato globale; lo sviluppo delle conoscenze e l’appropriarsi di una cultura internazionale diventano fattori essenziali per formare nuove competenze.

Obiettivi di apprendimento del TC:

• Inclusione sociale attraverso lo sport: buone prassi, metodi e strumenti

• Sport, educazione non-formale e informale, dialogo interculturale e cittadinanza europea: programmi, strumenti e progettazione europea

• Sport, dialogo interculturale, diritti umani: analisi delle relazioni tra cambio sociale, inclusione/esclusione, discriminazione

• Chiarire le sfide dello Sport in materia di contenuti e di metodologie non formali ed informali, l’apprendimento interculturale e l’impatto sulla comunità locale

• La creazione di un forte Network di persone e di organizzazione attente a sviluppare le tematiche del TC

• Incoraggiare la crescita di giovani individui e “futuribili” trainer pronti a fornire un migliore apporto al funzionamento di una comunità, riducendo i comportamenti aggressivi e riconoscendo i benefici che possono scaturire dalle loro differenze. Il progetto concepito, pertanto, rispecchia pienamente tutti gli obiettivi generali del Programma e le priorità permanenti dello stesso

• “Sviluppa la solidarietà e promuove la tolleranza tra i giovani, in particolare al fine di rafforzare la coesione sociale nell’Unione europea“

Durante il nostro TC abbiamo posto l’accento sulla comprensione tra i partecipanti per aiutarli a conoscere meglio una cultura diversa e sviluppare la loro consapevolezza sociale. L’intero processo è avvenuto nel quadro dell’educazione non formale e informale attraverso competenze chiave che possono essere seguite e riconosciute dallo Youthpass.

Il TC si è proposto di

• Contribuire allo sviluppo della qualità dei sistemi in sostegno alle attività dei giovani e le capacità delle organizzazioni della società civile nel settore della gioventù.” Abbiamo cercato di sviluppare la qualità dei progetti YIA attraverso la sensibilizzazione di Trainer, Mentor, Tutor, Supervisori, coordinatori sui processi di apprendimento

• Promuove la cooperazione europea nel settore della gioventù”: abbiamo costruito un partenariato a lungo termine tra noi ed i partecipanti e le organizzazioni rappresentate.

• Partecipazione dei giovani: Le attività proposte sono state mezzi utili per conoscere le altre identità culturali e superare le differenze di ogni tipo (razza, religione, classe sociale).

• Inclusione dei giovani con minori opportunità: questo significa non solo dare, ad esempio, possibilità a giovani con disabilità, ma in aggiunta educare giovani che non sono disabili ad adattare e capire alcune attività sportive per poter partecipare tutti insieme allo stesso gioco. L’interazione tra questi due gruppi di persone con capacità differenti è frequente, portando all’assunzione che solo linguaggi universali come lo Sport possono agevolare l’incontro di entità a prima vista distanti.

 

 

 

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Youth in Action 1.1 Two Island One Move

Two Island One Move 

“Two Island One Move” (Tiom) è stato un progetto di scambio giovanile implementato da Mine Vaganti NGO ad Arzachana, tra il 7 ed il 13 Ottobre 2013. Lo scambio aveva lo scopo creare un momento di aperto confronto e luogo di incontro tra due comunità molto simili e vicine ma che difficilmente cooperano: la Corsica (Francia) e la Sardegna (Italia), infatti, sono due isole separate da un passaggio di soli 50 minuti via nave. Tiom ha fatto parte della campagna annuale a livello europeo “European Move Week”, promossa da International Sport and Culture Association (ISCA). Scopo di questa campagna è quello di incoraggiare lo sport e le attività fisiche, oltre al loro impatto positivo sulla società europee, al fine di avere 100 milioni di partecipanti attivi prima del 2020.

QUANDO / DOVE: Le attività si sono svolte da Lunedi 7 ottobre 2013 fino a Sabato 12 Ottobre 2013 a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna.

PARTECIPANTI: 60 giovani europei provenienti da due paesi europei tra i 15-19 anni. Promotori: Mine Vaganti e “Centre du Sport et de la Jeunesse de Corse” (CSJC), un ente pubblico che promuove attività sportive e culturali per i giovani in Corsica.

Attività svolte : – Treasure Hunt: caccia al tesoro; – Health Circuit; – Flash mobs ; – Laboratori di educazione non formale; Sport di squadra.

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Youth in Action 1.1 Sounds Good!

Sounds Good

 

Mine Vaganti NGO ha implementato “Sounds Good”, scambio culturale cui hanno partecipato 23 youth worker provenienti da 4 NGO europee di Romania, Bulgaria e Spagna oltre a noi organizzatori, ha avuto come scopo quello di utilizzare la musica come strumento di dialogo interculturale. Lo scambio ha avuto luogo ad Olbia, fra il 19 ed il 27 Giugno 2013.

PARTECIPANTI: 18 partecipanti, 18-30 anni.

A CHI SI E’ RIVOLTO: Social Worker e Giovani amanti della musica provenienti da 4 paesi

PAESI: Bulgaria, Romania, Spagna oltre all’Italia.

LINGUA DI LAVORO: Inglese.

Lo Scambio culturale (SC) è rivolto a giovani con minori opportunità (disoccupati o provenienti da aree rurali in cui forte è l’utilizzo della musica per trasmettere il disagio giovanile, basti pensare all’arte di strada o a generi musicali quali rap e hip hop) o futuri /potenziali lavoratori sociali che svolgono o intendono svolgere un ruolo attivo nel mondo giovanile nelle zone che presentano le succitate difficoltà e vorrebbero utilizzare la musica per cercare di creare le basi per un nuovo sistema educativo parallelo a quello formale.

Scopo di questo SC è stato utilizzare la musica come un linguaggio universale in grado di permettere il dialogo interculturale e di prevenire atteggiamenti discriminatori.

Un ulteriore obiettivo dello SC è quello di promuovere la creatività (creazione di canzoni e ritmi musicali) e l’imprenditoria giovanile (ambizioso è il progetto di realizzare un appuntamento annuale di musica di strada in Sardegna).

Durante il progetto i partecipanti hanno imparato a conoscere le reciproche differenze culturali e ad apprendere nuove informazioni gli uni dagli altri: nello specifico durante le sessioni di lavoro e durante la preparazione dell’evento di strada (flash mob), i giovani hanno sperimentato nuove forme di comunicazione non verbale e, grazie alla musica, hanno potuto conoscere altre identità culturali e tradizioni popolari

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Youth in Action 1.2 Local Action Decisamente abili!

Decisamente Abili!

Un gruppo di dieci giovani, di cui sei diversamente abili, hanno proposto un percorso che attraverso il Teatro (laboratorio + realizzazione di uno spettacolo) e lo Sport (ideazione di un nuovo gioco sportivo “alla pari” e partita finale a ranghi misti) possa sensibilizzare l’opinione pubblica, specie i giovani galluresi, sul tema del diritto all’uguaglianza e alla non discriminazione dei soggetti “deboli”.

Durante tutti il progetto i dieci giovani partecipanti sono stati  supportati per la parte organizzativa, dai volontari dell’Associazione “Amici del Sorriso” per la parte teatrale e da quelli del CSI Anglona Gallura per quella sportiva. Gli incontri settimanali si sono tenuti in orario serale per garantire la presenza di tutti i partecipanti, del Coach e dei volontari delle associazioni coinvolte. Finalità dello spettacolo teatrale è stata testimoniare l’accoglienza della diversità come forma di convivenza civile. Finalità dell’evento sportivo è stata di stimolare nella comunità le possibilità di inclusione sociale.

Nella parte teatrale gli assunti sono stati:

– trasformare i luoghi marginali di una società in luoghi di incontro e condivisione affinché delle condizioni artistiche possano offrire visioni alternative a quelle abitualmente espresse nella nostra quotidianità

– diffondere l’idea che il teatro non è solo terapia, ma uno spazio sociale di incontro tra persone con esperienze diverse.

– ogni singolo individuo è portatore, attraverso la sua storia personale, di una specifica poetica indipendentemente dalla sua provenienza ed esperienza.

Il progetto coniuga Sport e disabilità per favorire l’autonomia e l’integrazione delle persone diversamente abili attraverso lo svolgimento di attività fisica e lo Sport nella sua accezione di “Gioco”.

Nella parte sportiva gli assunti sono stati:

– trasformare alcuni luoghi dove si pratica Sport in luoghi di incontro e condivisione con i diversamente abili e dove si possano offrire visioni alternative a quelle abitualmente espresse nella nostra quotidianità.

– diffondere l’idea che nel Gioco, se le regole sono condivise e si parte “alla pari”, non ci sono diversamente abili.

– In una società globalizzata, l’uguaglianza e la comprensione possono avvenire solo tramite l’incontro umano: i valori sportivi e gli strumenti che lo sport mette al servizio di soggetti diversi, diventano luogo privilegiato nel quale le vicende di un gioco di squadra sono tradotte in un linguaggio universale; un comune denominatore, dove le “debolezze” possono trasformarsi in “forza”.

Obiettivo unico e fondante delle due parti è stata la condivisione di competenze: i “diversamente abili”, a seconda del contesto, sono stati i ragazzi disabili o le giovani Mine Vaganti; sì è arrivati alla fine dell’IG avendo ottenuto nuove abilità e un’accettazione costruttiva dei propri limiti in entrambi i gruppi, che saranno finalmente uniti nell’essere Decisamente Abili!

Gli eventi conclusivi, la partita e la recita, si sono tenuti ad Aprile 2013.

 

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Youth in Action 1.1 ExSport ME, Import US!

ExSport ME, Import US!

 

ExSport ME Import US! è stato uno scambio culturale (Youth in Action azione 1.1.) ideato, proposto e organizzato da Mine Vaganti NGO.

Si è svolto a  Settembre 2012.

Mine Vaganti NGO ha avuto il piacere di ospitare 32 giovani europei (studenti / lavoratori / youth leaders) allo Scambio Multiculturale 1.1. del programma “Youth in Action” intitolato “ExSport ME, Import US!”.

LUOGO E DATA: Tempio Pausania – Olbia(OT), Sardegna (Italia) 18th -26th Settembre 2012 (viaggio incluso)

PARTECIPANTI: 32 partecipanti, 18- 30 anni.

A CHI SI E’ RIVOLTO: Associazioni Giovanili ed educatori provenienti da 5 paesi, preferibilmente con esperienza nella promozione dello Sport/Gioco come elemento di inclusione sociale per i diversamente abili e che possano poi acquisire e condividere nuove competenze da importare nei loro paesi.

PAESI: Polonia, Slovenia, Ungheria, Turchia oltre all’Italia.

LINGUA: Inglese.

Contenuti:

Questo Scambio Culturale (SC) si è occupato dei legami tra Sport, Società ed Inclusione delle minoranze in Europa e ha proposto la pratica di attività fisica salutare in un contesto naturalistico favoloso.

Scopo di questo SC è stato far emergere i  valori positivi dello Sport (spesso inteso semplicemente come “gioco”) e creare una consapevolezza che aiuti i partecipanti nella vita quotidiana; inoltre, attraverso l’esperienza pratica si è cercato di costruire competenze utili per un’applicazione di giovani e associazioni rispetto all’includere e conoscere “l’Altro”, che sia esso lo straniero, il diversamente abile, la persona dell’altro sesso o l’obeso, con l’aiuto dello Sport.

Attraverso l’educazione non formale, abbiamo provato a definire una metodologia che abbiamo chiamato “Educazione attraverso lo Sport” emersa attraverso l’esperienza diretta dei partecipanti e la combinazione delle attività previste: workshops (“Media e Sport”, “Creare un Adaptive Game per diversamente abili”, “Come viene vissuto culturalmente lo Sport nel mio paese”), pratica giochi sportivi, giochi di ruolo, dibattiti, visione di film e documentari e gite fuoriporta.

Tra gli obiettivi dello SC, vi è stato quello di eSportare nei paesi partecipanti dei potenziali educatori o semplicemente dei cittadini europei attivi nell’includere; ogni individuo può giocare un ruolo nell’includere differenti gruppi di persone senza che vi siano discriminazioni di alcun tipo e rispettando gli “avversari” e le regole condivise.

In estrema sintesi:

  • Portare il Fair Play nella vita quotidiana, incoraggiando l’inclusione sociale;
  • Fornire competenze sull’uso della metodologia “Educare attraverso lo Sport”;
  • Creare un network europeo di persone giovani interessate ad usare questa metodologia.

L’importante non è vincere ma partecipare (P. De Coubertin)

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Youth in Action 1.1 CounTreeSide

CounTreeSide

CounTreeSide è stato uno scambio culturale (Youth in Action azione 1.1.) ideato, proposto e organizzato da Mine Vaganti NGO ad Aprile 2012.

Dal 23 al 30 Aprile 2012, in Gallura (Sardegna) e precisamente nei comuni di Olbia, Tempio Pausania, Telti, Sant’Antonio di Gallura, Telti e Berchidda, 32 giovani provenienti da 4 NGO europee si sono confrontati attraverso workshop specifici sul tema delle Green Skill (tenuti dai Trainer di Mine Vaganti NGO) ed educational tour nel territorio gallurese.

PARTECIPANTI: 32 partecipanti, 18 – 25 anni.

A CHI SI E’ RIVOLTO: Giovani lavoratori / studenti appartenenti ad organizzazioni preferibilmente con esperienza nella promozione delle Green Skills e con un interesse verso il tema dell’ecologia.

PAESI: Spagna, Ungheria, Slovenia e Italia.

LINGUA: Inglese.

Contenuti:

Scopo di questo Scambio Culturale (da ora in poi SC) è stato quello di far acquisire ai partecipanti alcune delle cosiddette Green Skills. Attraverso la metodologia dell’apprendimento non formale abbiamo sensibilizzato i partecipanti partendo dal presupposto che solo “conoscendo la Natura” si stimola quello che, forse, è innato nell’essere umano: il suo lato/atteggiamento eco-friendly.

L’educazione ambientale concorre in maniera determinante alla costituzione di una società sostenibile solo se supportata dalla formazione di una cittadinanza europea attiva e dalla promozione di un atteggiamento critico e propositivo dei cittadini. Lo SC si proponeva di mostrare dei comportamenti eco-orientati e di far emergere dei valori ecologici in interazione diretta con la società umana che siano nuovi driver per sviluppare conoscenza e dinamiche che possano costituire anche maggiori opportunità in campo lavorativo.

Nello specifico, abbiamo proposto Workshop su temi complessi come quello delle Green Energies e sul rapporto tra Media e rispetto ambientale (con analisi di famose campagne ambientaliste), ma soprattutto attività ludico-ricreative in piena sintonia con l’ambiente circostante. Hanno avuto luogo escursioni (anche in bicicletta) con annesso birdwatching, cura e sviluppo dell’orto, sedute di pesca, ricerca di funghi e momenti di apprendimento dei “vecchi ritmi uomo-natura” presso abitazioni rurali tipiche Galluresi (chiamate Stazzi).

Abbiamo inoltre seguito il ciclo di produzione del latte “dalla mucca al bicchiere” e la produzione del pane secondo le antiche ricette.

Il tutto all’interno di un contesto naturalistico pressoché incontaminato, la campagna gallurese, in cui i ritmi di vita sono ancora scanditi dal ciclo della Natura (alternarsi delle stagioni e produzione per autoconsumo).

Centrale nel progetto è stata la creazione di Teams composti dai partecipanti il cui scopo era quello di offrire le migliori soluzioni per l’ecosistema del territorio Gallurese che siano riproponibili ovunque (modello Glocal).

Lo SC ha voluto inoltre offrire momenti di crescita concreti: alla promozione di nuove forme di espressione artistica con materiale da riciclo ha poi fatto seguito la cosiddetta gara The Greenest Dish, competizione gastronomica con piatti creati con ingredienti esclusivamente forniti dalla Natura durante lo SC.

In estrema sintesi:

  1. Contatto con la Natura e conoscenza della stessa (limiteremo al massimo l’uso della tecnologia);
  2. Apprendimento non formale delle “Green Skills” e analisi dei grandi temi ambientali;
  3. Promozione di un atteggiamento Eco-friendly e ricerca di soluzioni sul territorio;
  4. Sviluppo di attività concrete che accrescano la consapevolezza di possibilità lavorative inerenti.

Rassegna Stampa: Articolo 1: “LA NUOVA SARDEGNA” Articolo 2: “LA NUOVA SARDEGNA“


 

 

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