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K1 – IT

K1 Youth TC Are Youth Kidding

K1 Youth TC Are Youth Kidding

Il Comune di Uri ha implementato il progetto di multiattività Erasmus Plus KA1 (2 corsi di formazione) “Are Youth Kidding” con la collaborazione di Mine Vaganti NGO.

L’argomento principale del progetto è stata la tematica della Satira in connessione con il rispetto delle diverse identità e dei valori del No Hate Speech.

Are Youth Kidding ha coinvolto 36 operatori giovanili in due eventi interconnessi e interconnessi con il duplice scopo di coinvolgere:
Leader giovanili interessati alle questioni affrontate e alle loro implicazioni sulla promozione della tolleranza, dell’inclusione sociale e del dialogo culturale.
Operatori giovanili coinvolti nella comunicazione e nella disseminazione interessati a come bilanciare l’attenzione per le strategie e gli strumenti di comunicazione innovativi (satira sui social network) con i requisiti di una comunicazione non discriminatoria e responsabile.

Le attività del progetto sono state le seguenti:

Seminario pratico “Humor and Hate Speech. Can you tell the difference?”

Il Seminario si è tenuto a Uri (Sardegna, Italia), tra il 5 e il 12 novembre 2015, con il coinvolgimento di giovani tra i 18 ei 35 anni interessati ai temi della Satira e / o della comunicazione.

Gli obiettivi del Seminario possono essere riassunti come segue:
– Potenziare i leader dei giovani con strumenti per dominare la satira come metodo per trasmettere valori e idee.
– Sensibilizzare i leader giovanili sui temi del discorso non discriminatorio e della comunicazione inclusiva.
– Preparare il terreno per un incontro tra diverse sensibilità culturali sulla questione con i giovani nel ruolo di attori centrali dello scambio e della mediazione.
– Stimolare una dinamica di disseminazione all’interno delle organizzazioni nazionali che raggiunga gli operatori giovanili sul campo rafforzando in tal modo la sensibilità organizzativa sulla questione e le capacità organizzative.

Corso di formazione “The Language of Satire: Potentialities and Misuse. Rules of Engagement for an Inclusive Communication”.
Il Corso di formazione si è tenuto a Uri dal 29 febbraio al 7 marzo 2016, con la partecipazione di operatori giovanili di età superiore ai 18 anni coinvolti nel campo della comunicazione / disseminazione.

Gli obiettivi del corso di formazione sono stati:
– Fornire agli operatori giovanili operanti in disparati ruoli nel campo della comunicazione / disseminazione conoscenze e i metodi per impegnarsi in una comunicazione inclusiva e non discriminatoria.
– Fornire ai partecipanti una comprensione di come la satira potrebbe subire una distorsione a fini discriminatori o di incitamento all’odio, oltre a produrre lo stesso risultato attraverso un suo uso improprio.
– Migliorare l’integrazione tra le organizzazioni partecipanti, condividere buone pratiche e porre le basi per eventuali follow-up nello stesso campo al fine di ampliare la rete di attori interessati e coinvolti nel settore (altre NGO, comunità locali, reti di esperti ecc.).

 

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K1 Youth MultiActivity Green Power

K1 Youth MultiActivity Green Power

Green Power è stato un progetto KA1 multiattività coordinato da MVGO che si è composto di un Corso di Formazione e di uno Scambio Giovanile.

Green Power ha coinvolto un target di social workers, educatori ed attivisti ambientali al fine di creare un percorso congiunto  nel quale mettere in rete saperi e conoscenze e scambiare buone prassi per dare vita a un network di giovani attivamente impegnati nelle tematiche verdi.

Il progetto ha ambito alla creazione di una coscienza civica e di una maggiore sensibilità al rispetto ambientale, lavorando su tematiche quali:

– Dispersione del potenziale giovanile;
– Disinteresse e disinformazione nei confronti delle tematiche ambientali;
– Emigrazione giovanile;

Sotto il profilo educativo e formativo ci si è proposti di:

– Favorire flussi di conoscenze tra partecipanti ed esperti che attraverso le loro competenze hanno fornito informazioni utili ed hanno portato esempi concreti di successo.
– Aumentare la consapevolezza dei giovani sul loro ruolo fondamentale nelle aree rurali. E’ stato posto l’accento su come essi debbano essere i protagonisti del processo di trasformazione sociale verso modelli più sostenibili ed innovativi da punto di vista ambientale e occupazionale.
– Arricchire le conoscenze sull’ambiente e sulla sua rilevanza sociale.

La tematica della sostenibilità ambientale è stata affrontata sotto la lente della creazione di nuove opportunità di occupabilità ed imprenditorialità per i giovani nelle aree rurali.

Le due attività del progetto sono state le seguenti:

  1. Corso di Formazione “Green Power”. Il Corso di Formazione è stato implementato a Tempio Pausania fra il 2 ed il 10 di Luglio 2015, con il coinvolgimento di operatori giovanili da Italia, Austria, Grecia, Romania, Polonia, Slovenia, Spagna e Croazia.

2.  Scambio Giovanile “Let’s live sustainable!”. Lo Scambio Giovanile ha avuto luogo a Uri fra il 30 Marzo ed il 7 Aprile 2016 con la  partecipazione di giovani interessati alle tematiche ambientali da tutti i paesi partner.

 

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K1 Youth TC Get Connected 2

Get Connected 2

“Get Connected 2” (GC2) è stato un Corso di Formazione (TC) svoltosi a Uri, Sardegna, alla presenza 21 partecipanti provenienti da 9 paesi.

Ci sono stati 7 giorni lavorativi pieni. I paesi: Italia, Cipro, Croazia, Polonia, Spagna, Bulgaria, Austria, Malta e Romania.

Partecipanti: giovani / operatori sociali che utilizzano i Social Media e nella loro vita lavorativa.

Tema: Organizzatori e formatori hanno voluto sviluppare le competenze dei partecipanti, le conoscenze e le attitudini su come coinvolgere i giovani nel processo decisionale della politica attraverso gli E-Media.

Abbiamo dedicato ogni giorno ad un social media (Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram e You Tube) a partire con un contributo di un esperto e concludendo con delle sessioni pratiche per i partecipanti.

L’idea era quella di creare 3 Campagne Social Media a livello europeo su protezione dell’ambiente, Sport come strumento di inclusione ed imprenditorialità verde.

Il corso di formazione è stato un follow-up di un evento precedente, che ha avuto luogo a Cipro nel novembre 2013, “Get Connected”, che ha esplorato la E-Participation attraverso una panoramica generale degli strumenti utilizzati dai leader giovanili.

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K1 Youth TC Harmony of Sounds

K1 Youth TC Harmony of Sounds

Il corso di formazione “Harmony of Sounds” è stato un progetto che ha coinvolto 25 assistenti sociali, insegnanti, animatori che lavorano con i giovani con minori opportunità nei paesi post-conflitto (rifugiati, migranti, richiedenti asilo).

Lo scopo del progetto era quello di utilizzare strumenti di Educazione Non Formale, soprattutto la musica e le arti, come un antidoto contro il razzismo e la discriminazione di altre culture.

Il TC si è tenuto a Fertilia Alghero, Sardegna, Italia, marzo 11- 18, 2015.

Gli 11 paesi seguenti sono stati coinvolti nel progetto: Albania, Armenia, Azerbaigian, Bulgaria, Georgia, Italia, Macedonia, Portogallo, Romania, Serbia, Turchia, in totale 25 partecipanti.

 

 

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K1 Youth TC Social Entrepreneurship Now

Social Entrepreneurship Now!

“Social Entrepreneruship Now” è stato un Training Course di Educazione Non Formale svoltosi nel quadro del programma Erasmus +.

L’evento si è svolto a Uri in 6 giorni (9/16 Febbraio, 2015) coinvolgendo 25 youth worker, resposabili di NGO e operatori sociali provenienti da 11 paesi europei.

Il TC ha esplorato il concetto di imprenditorialità sociale come modo innovativo di risolvere i problemi sociali ma anche come sbocco lavorativo per le nuove generazioni.

Attraverso workshop di Educazione Non Formale sono state anche presentate best practices a livello Europeo e connessioni tra Responsabilità Sociale d’Impresa e No Profit.

 

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K1 Youth PBA Space

K1 Youth PBA Space

“SPACE” è stata una Partnership Building Activity che ha coinvolto 16 partecipanti provenienti da Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Romania, Norvegia, Svezia e Danimarca.

L’evento si è tenuto a Sassari dal 1 al 7 ottobre 2014 e si è rivolto a youth worker, social worker ed amministratori locali che hanno sviluppato un interesse particolare per le tematiche di sostenibilità urbana e lavorano sull’inclusione sociale dei giovani in aree urbane marginalizzate.

La riflessione che ha portato alla scelta logistica del progetto si è basata su indagini sociologiche hanno messo in luce come nella città di Sassari, il centro abitato più popoloso del nord Sardegna, le piazze e i luoghi del centro della città abbiano perso il tradizionale ruolo di luogo di incontro e socializzazione per i cittadini, soprattutto per quelli più giovani.

Questo fenomeno si associa ad una sempre più diffusa presenza di problematiche di carattere urbano:
– la frammentazione della città: grandi centri commerciali fuori città usati come luogo d’incontro e raggiungibili solo in macchina;
– marginalità sociale di chi vive nelle zone periferiche;
– devianza giovanile: parchi pubblici e zone del centro usati come “meeting point” per scontri fisici tra gang giovanili provenienti dalle zone limitrofe;
– abbandono e degrado del centro storico e chiusura di tradizionali esercizi commerciali;
– abuso dell’auto come mezzo di trasporto, mancanza di piste ciclabili, zone pedonali, e, come conseguenza, scarso rispetto per i pedoni, per l’ambiente e per le persone con disabilità.

Il centro sembra non essere più il cuore pulsante della città, e questo provoca gravi conseguenze, sia economiche che sociali.
I giovani (soprattutto la generazione intermedia, tra i 18 e 30 anni) sembrano non avere interesse a vivere il centro della città.
Esercizi storici chiudono, le professioni artigianali tradizionali non sopravvivono, la quantità di centri di distribuzione di prodotti di cultura (librerie, cinema, piccoli caffè, associazioni con sede nel contro storico) si riduce continuamente.
Per le fasce più giovani, questo si traduce in crescente marginalità sociale, apatia, perdita dell’identità culturale, riduzione delle opportunità di lavoro e di socializzazione.

Scopo dell’incontro è stato iniziare una riflessione finalizzata alla creazione di progetti concreti per offrire un contributo alla risoluzione delle problematiche esposte a Sassari da trasferirsi poi nei contesti di tutte le città coinvolte.
Il progetto è stato un’occasione di scambio di idee, spunti e buone prassi tra operatori sociali e giovanili provenienti da contesti simili a quello ospitante. Si sono messe a confronto le diverse realtà, i bisogni espressi dalle comunità locali e le possibili soluzioni applicate per fronteggiare i fenomeni di marginalizzazione sociale e degrado urbano, specie quelli che interessano la popolazione giovanile.

Nello specifico, il progetto si è proposto di raggiungere i seguenti obiettivi:
– sviluppare una sensibilità nei confronti delle problematiche urbane incentivando lo sviluppo di iniziative finalizzate alla promozione della cittadinanza attiva;
– creare un network tematico per promuovere la cooperazione tramite lo scambio di buone prassi, la mobilità giovanile tramite progetti di scambio, l’inclusione sociale tramite iniziative ed eventi locali;
– esplorare le possibili applicazioni delle future idee progettuali con il programma Erasmus+, prendendo in considerazione diverse azioni ed elaborando contributi sotto forma di progetti futuri, specie nel settore dell’educazione non formale e dello scambio interculturale.

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K1 Youth TC Education Through Sport

Education Through Sport

 

“Education Through Sport” è stato un corso di formazione che ha affrontato il tema dell’importanza dello sport come strumento educativo per promuovere l’inclusione sociale.

I 12 paesi coinvolti nel progetto sono stati: Spagna, Norvegia, Bulgaria, Romania, Regno Unito, Marocco, Algeria, Egitto, Tunisia, Giordania, Palestina e Italia, in totale 28 partecipanti.

L’obiettivo generale del progetto è stato quello di trasferire metodologie innovative di educazione non formale dai paesi europei ai paesi della sponda sud del Mediterraneo, creando un importante percorso educativo tra il sud e il nord del Mediterraneo.

Il Marocco è sembrato a tutti i partner il posto migliore in quanto rappresenta un perfetto crogiolo di culture europee e arabe. Secondo l’analisi fatta dai partner, nei paesi del Mediterraneo meridionale c’è un’enorme carenza educativa: lo sport non è considerato un metodo di educazione non formale. Per quanto riguarda questa specifica esigenza educativa, questo progetto è stato pensato per condividere nuovi strumenti e rafforzare la cooperazione tra i partner.

Il gruppo target del progetto è stato costituito da operatori sociali, operatori giovanili, animatori giovanili con esperienza nell’attività sportiva o interessati a utilizzare lo sport come metodo educativo.

Gli obiettivi di apprendimento del TC sono stati:
– Aumentare le conoscenze e acquisire nuove esperienze sullo sport e le attività all’aperto come strumenti di riconoscimento dell’apprendimento non formale;
– chiarire le sfide dello sport come strumento di educazione in materia di contenuto e metodologia, processo di apprendimento non formale e informale, apprendimento interculturale e impatto sulla comunità locale;
– Creare una rete di professionisti (leader giovanili, operatori sociali e formatori) che lavorano con persone con minori opportunità tramite queste nuove metodologie e pronti a sviluppare nuovi progetti E + aumentando la consapevolezza sulle opportunità di sviluppo personale, sociale e professionale.

L’argomento principale di questo progetto è stato “usare lo sport come mezzo per migliorare l’offerta di opportunità di cittadinanza attiva, lo scambio culturale e l’inclusione sociale dei giovani”.

Lo sport ha una dimensione educativa e svolge un ruolo sociale, culturale e ricreativo. Esso costituisce anche un potente strumento per l’inclusione di persone con minori opportunità: persone con disabilità, migranti, persone discriminate per genere e persone provenienti da zone rurali.

Lo sport ha la possibilità di rompere gli stereotipi (facilitando il processo di integrazione degli immigrati nella società), promuovere la comprensione reciproca e il dialogo interculturale (utilizzo dello sport come linguaggio universale) e facilitare il processo di inclusione sociale. Lo sport è uno strumento per combattere il razzismo e la xenofobia ed uno strumento di supporto per includere persone con bisogni speciali. Pertanto i suoi valori sono fondamentali nei processi lavorativi del terzo settore, dove possono essere utilizzati per prevenire il senso di intolleranza, esclusione sociale ed emarginazione.

Le sessioni formative previste dal progetto sono state implementate da 4 formatori accreditati a livello internazionale con una grande esperienza nel settore giovanile e nell’educazione non formale attraverso Sport: Roberto Solinas e Maria Grazia Pirina di MVNGO, Shirin Amin di Champion Factory e Razvan Bond

 

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K1 Youth TC In NFE We Trust!

In NFE We Trust!

“In NFE We Trust!” was a Training Course activity in the frame of the Erasmus+ programme.

The event was held in Alghero during 6 days (July 14/21, 2014 including travel days) involving 24 youth leaders, youth workers and social workers from 8 EU countries.
The TC was aiming to create new partnerships and new youth projects reflecting on the topic of Non Formal Education (NFE) as a professional tool for youngsters.
In fact, reflecting on this issue the project was focusing on youth policies, relevant to European Citizenship and participation of young people, priorities of the Erasmus Plus programme.
The participants discussed about NFE recognition: their rights, their opportunities, their obstacles in using this methodology, their experiences in civil society.
Through non-formal education methods they analyzed opportunities and challanges of being a European citizens as well as drafted new projects proposal to encourage people to develop into Active European Citizens trough NFE.
In particular they reflected about new possible strategies to involve young people in disadvantaged areas.

MV International (MVI) aims to value the high quality system of NFE and to validate and create a common form of certification of key competences gained in a non formal education context.
Since non-formal education is not recognized in all European countries, one of the main objectives of MVI is to train social workers at a professional level in order to serve as a support for the youth.
Therefore this project aimed to build the basis of a Pool of NFE Trainers inside the network of NGOs being inspired by the “Pathway 2.0 towards recognition of NFE learning/education and of youth work in Europe” (2011) created by the European Commission and the Council of Europe in the field of Youth.

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