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MVNGO EYF 2018 “Let’s Be a Noisy Majority Against Political Extremism!”

MVNGO EYF 2018 “Let’s Be a Noisy Majority Against Political Extremism!”

“Let’s Be a Noisy Majority Against Political Extremism!” affronta la discriminazione e l’esclusione sociale legata a estremismi politici attraverso l’uso di metodi di educazione non formale.

LBNMAPE si compone di un’attività di Skills Development (Sassari, 03-08 Dicembre 2018) che coinvolgerà 20 potenziali leader giovanili in un programma di Educazione Non Formale finalizzato a promuoverne la loro capacità di diffondere valori positivi di integrazione e dialogo attraverso lo sviluppo di valori positivi all’interno delle loro comunità.

LBNMAPE continuerà ed espanderà ulteriormente il processo avviato da MVNGO nel contesto del precedente progetto EYF RAADH (ReAct to Avoid DiscriminHate), concentrandosi sulla risposta alle persistenti sfide dell’evoluzione multiculturale in Sardegna, sulla scia delle dinamiche migratorie globali.

Alla luce di quanto sopra, il progetto persegue le priorità del Consiglio d’Europa nel settore della gioventù per gli anni 2018-2019, promuovendo consapevolezza politica, cittadinanza attiva e partecipazione dei giovani al livello locale e regionale.

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MVNGO EYF 2017 “ReAct to Avoid DiscrimHate”

MVNGO EYF 2017 “ReAct to Avoid DiscrimHate”

ReAct to Avoid DiscrimHate è un Corso di Formazione finanziato e supportato dal Consiglio d’Europa e dalla sua European Youth Foundation, che ha avuto luogo fra il 10 ed il 15 Giugno 2017.

L’obiettivo principale del corso di formazione è stato fornire a potenziali operatori giovanili/mediatori culturali consapevolezza, conoscenze e strumenti per contrastare l’Islamofobia fra i giovani mediante l’Educazione Non Formale (ENF) e lo scambio culturale, in modo tale da affrontare le sfide poste dal presente scenario europeo.

Lo scopo di fondo è stato condividere conoscenze e consapevolezza in modo tale da sensibilizzare i giovani circa la necessità di rigettare e contrastare l’Islamofobia nel quadro dei valori del No Hate Speech Movement, fornendo al tempo stesso ai giovani degli strumenti per conseguire il summenzionato scopo.

Il progetto ha coinvolto16 giovani dall’Italia

I partecipanti sono stati giovani di età 18-30, sia locali che migranti di religione musulmana (8 partecipanti per categoria) interessati ad acquisire conoscenze, attitudini e strumenti per essere parte attiva nel rigetto e nel contrasto alla xenofobia all’interno delle proprie comunità e sui differenti livelli. I giovani partecipanti italiani sono stati selezionati da Mine Vaganti NGO tramite un bando di partecipazione aperto.

ATTIVITÁ E METODOLOGIE

Le attività sono state implementate tramite metodologie di educazione non formale (quali attività e lavori di gruppo, presentazioni, workshop e compiti individuali, incontri con i formatori etc.).

Il programma delle attività è stato implementato in cooperazione con l’associazione locale NEMESI, la quale gestisce un centro di accoglienza per giovani migranti a Sassari chiamato “Baiona-Campanedda”.

I giovani migranti di religione musulmana che prenderanno parte alle attività saranno selezionati tra i giovani migranti ospitati nel centro di accoglienza.

 Nel corso del progetto, i partecipanti hanno lavorato allo sviluppo di due output specifici:

– “Dealing with Racism Through Non Formal Education” Video, componente una sintesi di intento educativo dell’intero progetto.

 

– “Resource Toolkit Against Islamophobia” Webinar, comprendente tre strumenti di Educazione Non Formale sul contrato dell’Islamofobia creati dai partecipanti.

 

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MVNGO EYF 2016 “Youth Education For Intecultural Development”

MVNGO EYF 2016 “Youth Education For Intecultural Development”

 

“Youth Education for Intercultural Development” è un progetto nato per rispondere alla necessità di avere giovani operatori più competenti ed educati nell’ambito del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale.

Il progetto è stato implementato presso il Centro Giovani Santa Caterina (Sassari) dal 19 al 24 aprile 2016 grazie ai collaboratori di Mine Vaganti NGO che si sono occupati dell’organizzazione delle attività.

Utilizzando il metodo dell’Educazione Non Formale (lavori di gruppo, dibattiti, workshop, proiezioni video etc) le attività sono state seguite dai Trainers membri di Mine Vaganti NGO. L’Educazione Non Formale (NFE) è uno strumento che combina creatività e interattività, molto utile se applicato nel campo dell’Educazione, e riesce ad avere un forte impatto nella vita quotidiana della gente. Il corso è aperto ai giovani tra i 18 e i 30 anni e la partecipazione attiva degli stessi è fondamentale per la buona riuscita delle tecniche NFE.

OBIETTIVI

  • Dare nuove nozioni di NFE a Youth Workers, leaders ed educatori nell’ambito del dialogo interculturale, della tolleranza, dell’inclusione e della lotta alla xenofobia e al razzismo;
  • Aumentare il benessere tra le categorie di persone toccate da questo progetto (giovani, educatori etc.) grazie a realtà multiculturali e di integrazione sociale;
  • Condividere e migliorare le “buone pratiche” nel mondo dell’educazione interculturale.

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MVNGO EYF 2013 “Green Entrepreneurship in Sardinia”

MVNGO EYF 2013 “Green Entrepreneurship in Sardinia”

Mine Vaganti NGO ha avuto il piacere di invitare giovani sardi interessati alle tematiche verdi a prendere parte al Training Course “Green Entrepreneurship in Sardinia” (finanziato dal Consiglio D’Europa nell’ambito dell’European Youth Foundation), tenutosi in Sardegna dal 29 Luglio al 2 Agosto presso il Residence Sole Ruju di Olbia (Plebi), alla presenza di 2 Trainer stranieri qualificati a livello europeo provenienti dalla Georgia, i Trainer di MVNGO, esperti del terzo settore, rappresentanti politici e 20 partecipanti provenienti da tutta la Sardegna.

Si sono alternati workshop, presentazioni di best practice e dibattiti affrontati col metodo dell’educazione non formale.

Il Corso di Formazione ha avuto l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva dei giovani, il rispetto ambientale e l’imprenditoria verde.

I principali argomenti di discussione sono stati l’efficienza energetica, le energie rinnovabili, il riciclo come metodo volto a ridurre l’impatto delle emissioni nocive sviluppando una coscienza civica rispettosa della natura.

Inoltre, il Corso di Formazione si è focalizzato sulla promozione delle cosiddette competenze verdi come strumento di promozione dell’imprenditorialità in Sardegna.

Durante il Corso di Formazione sono stati presentati strumenti e metodi di lavoro già sperimentati in aziende ambientali, NGO o in Centri Specializzati di Educazione Ambientale con l’obiettivo di condividere le buone pratiche, promuovere strategie verdi  e sinergie locali, migliorare capacità e sviluppare nuove competenze.

L’educazione ambientale è fondamentale per definire una nuova società sostenibile che è possibile solo se supportata da un’adeguata formazione di una cittadinanza attiva e la promozione di un atteggiamento critico e pro-attivo dei cittadini europei.

Questo progetto è stato concepito all’interno di un quadro generale di cooperazione europea nel settore della gioventù ed è incentrato su tre tematiche cardine: ecologia, partecipazione giovanile e cittadinanza attiva.

Il Corso di Formazione ha promosso atteggiamenti eco-orientati,  come nuovi driver che permettono di creare dinamiche di sviluppo in ottica lavorativa (“Think Global, Act Local”).

Essere un imprenditore verde o un lavoratore sociale nel campo green significa essere consapevoli dell’importanza del rispetto della natura promuovendo la sostenibilità di produzione.

Un ulteriore obiettivo è stato quello di formare potenziali portatori di interesse in grado di assumere posizioni di  leadership ambientale divenendo a loro volta promotori di valori positivi ambientali, insegnando ai più giovani come il risparmio energetico e il rispetto ambientale possano contribuire a migliorare la nostra qualità di vita.

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MVNGO EYF 2015 “My Rights”

MVNGO EYF 2015 “My Rights”

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My Rights è stata una campagna di sensibilizzazione itinerante della durata di sei giorni (27 Aprile-2 Maggio 2015) , che ha coinvolto tre città del Nord Sardegna: Sassari, Uri e Tempio Pausania.
Il progetto, ideato dal team di Mine Vaganti NGO (MVNGO), è stato finanziato dal Consiglio D’Europa (European Youth Foundation) ed è stato sviluppato in collaborazione con l’Università degli Studi di Sassari e i Comuni di Sassari, Uri e Tempio Pausania.

L’obiettivo di My Rights è stato quello di aprire un discorso atto allo sviluppo di tematiche quali le pari opportunità e i diritti umani. A tal proposito lo staff di MVNGO ha tenuto sessioni di 2 giorni, in ciascuno dei tre centri citati, durante le quali ci sono state proiezioni video, si è sviluppato il dibattito e lo scambio di idee e sono stati implementati lavori di gruppo e workshop, utilizzando il metodo dell’educazione non formale (ENF). Ossia uno strumento che combina creatività e interattività, un metodo altamente formativo e parallelo a quello scolastico. Il progetto è stato aperto a tutti I giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni che, con curiosità e determinazione, hanno partecipato alle attività proposte, raggiungendo gli obiettivi prefissati e, certamente, determinando la buona riuscita di My Rights.

 

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MVNGO EYF 2014 “Gender Human Rights in Sardinia”

MVNGO EYF 2014 “Gender Human Rights in Sardinia”

 

Gender Human Rights in Sardinia”: un corso di formazione (TC) di MVNGO  finanziato dal Consiglio D’Europa

 DOVE E QUANDO: Sassari , Italia 11 – 15 Aprile, 2014 (giorni di viaggio inclusi) .

 PARTECIPANTI: 20 partecipanti (educatori, assistenti sociali, youth worker, insegnanti, funzionari pubblici) dalla  Sardegna.

 LINGUA: Inglese e Italiano.

L’obiettivo principale del TC è stato quello di sviluppare le conoscenze e le competenze di Trainer ed educatori, trasferendo loro tool formativi da utilizzare con gli studenti delle scuole medie; tra gli scopi educativi si sono voluti affrontare i diritti umani attraverso l’educazione  non formale (NFE).

MVNGO lavora con l’educazione non formale utilizzandola strumento di supporto per l’educazione formale nell’ottica di promuovere la conoscenza dei diritti umani legati al genere.

Il TC è stato progettato per esplorare diversi strumenti e metodi di lavoro in scuole, aziende, NGO o centri educativi specializzati che lavorano in questo campo; il progetto ha avuto l’ambizione di condividere e promuovere strategie per lavorare facendo sistema e per migliorare le capacità dei partecipanti sviluppando nuove competenze.

Obiettivi:

– Condividere le best practice dei partecipanti sulla NFE e sottolineare l’importanza dell’educazione ai diritti di genere nelle scuole;

– Introdurre “Gender Matters” e “Compass” e sviluppare le competenze dei partecipanti nell’adattare le attività d questi manuali alla propria esperienza lavorativa;

– Esaminare la questione della violenza di genere all’interno dell’educazione ai diritti umani;

–  Formare giovani educatori per integrare l’educazione di genere nel loro curriculum e aiutarli a scegliere i materiali per iniziare.

Il programma ha previsto una familiarizzazione con i manuali del Consiglio d’Europa “Gender Matters” e “Compass”; seminari, giochi di ruolo e workshop che trattino anche della  “Convenzione europea sui diritti umani”; l’introduzione di  CEDAW; diritti di genere e diritti sociali, la violenza domestica, gli stereotipi di genere; discriminazione in base al sesso; Genere e Media; diritti umani e solidarietà .

L’importanza della formazione di genere e la sua influenza sui bambini sono stati argomenti di discussione durante il TC.

I formatori hanno proposto sessioni teoriche e pratiche su come fornire lezioni di NFE per i  giovani: sulle questioni di genere legati ai diritti umani.

Discussioni plenarie sono state aperte su ogni argomento e sono stati mostrati contributi video che riflettono storie di violenza di genere.

I partecipanti hanno ricevuto un certificato attestante il completamento del corso di formazione.

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MVNGO EYF 2012 “Inclusive Sport in Sardinia”

MVNGO EYF 2012 “Inclusive Sport in Sardinia”

OLBIA, 21-24 LUGLIO 2012

“Inclusive Sport in Sardinia” è un Seminario organizzato da Mine Vaganti NGO e finanziato dal Consiglio d’Europa (nella fattispecie European Youth Foundation) ed ha avuto luogo al Museo Archeologico di Olbia, dal 21 al 24 Luglio 2012, alla presenza di esperti del terzo settore, rappresentanti politici e 23 partecipanti provenienti da tutta la Sardegna.

Hanno avuto luogo presentazioni, dibattiti e workshop preparati dai Trainer internazionali (Estonia, Croazia e Slovenia) e da quelli di Mine Vaganti NGO e l’utilizzo dell’educazione non formale ha bilanciato le sedute più formali.

Abbiamo avuto anche l’onore di ascoltare Jeff Onorato, campione del mondo di sci nautico, diversamente abile che gareggia con i normodati. La sua storia personale rappresenta un esempio per tutti quelli che lavorano per includere attraverso lo Sport, perchè nel suo centro di sci nautico alla Maddalena le porte sono aperte per tutti.

Il Seminario è stato quindi un’ottima opportunità sul territorio per condividere, acquisire o sviluppare competenze e poter poi offrire al mercato del lavoro, principalmente a quello del Terzo Settore, professionisti preparati e competenti.

Il territorio sardo risulta essere sprovvisto di figure professionali  e nello specifico di educatori e facilitatori in grado di poter sfruttare la proprie competenze  lavorando a stretto contatto con giovani con minori opportunità o diversamente abili.

Molto spesso questa lacuna di professionalità viene colmata da volontari che dedicano con pazienza e amore tutto il loro tempo a progetti e a laboratori rivolti ai giovani, senza la professionalità necessaria e spesso il loro contributo si traduce in azioni estemporanee sul territorio.

Il comune di Olbia, Eurodesk Olbia e l’NGO Mine Vaganti, nel maggio 2010, hanno cominciato un percorso che aveva al centro la promozione di progetti di inclusione sociale legati allo Sport.

Nell’idea di stimolare una nuova Cittadinanza Europea Attiva è stato messo in rete un laboratorio di idee, che ha permesso di creare delle solide partnership in Europa (grazie alle quali potremo usufrire dell’apporto di qualificati trainers internazionali) e di sviluppare dibattiti nelle scuole, convegni, indagini e workshop sulle politiche giovanili.

L’obiettivo non è stato solo quello di aumentare le conoscenze ma anche le motivazioni, gli strumenti e l’esperienza pratica per dare vita ad una sinergia territoriale alla base di un buon progetto dal “respiro” europeo.

“Inclusive Sport in Sardinia” è stato un incontro improntato a alla ricerca soluzioni anche per il territorio regionale, avendo individuato dei partecipanti che operano nel settore delle politiche giovanili sul tema specifico.

Il Seminario/Training ha raggiunto una serie di obiettivi che rendiamo in maniera schematica:

• Promuovere un’attività sportiva bilanciata, dove ogni individuo può giocare un ruolo fondamentale nell’includere differenti gruppi di persone senza barriere di alcun tipo (minoranze, discriminazioni razziali, di genere, diversamente abili) e rispettando gli avversari e le regole condivise.

• Focalizzarsi in particolare sugli Adaptive Games per coinvolgere o immedesimarsi nei diversamente abili durante le attività sportive; il progetto si rivolge, dunque, in particolar modo a chi nel settore lavora o a interesse ad apprendere e costruire nuove metodologie.

• Creare / migliorare le abilità comunicative necessarie per aiutare processi di integrazione ed inclusione sociale.

• Incoraggiare la crescita di giovani individui e “futuribili” trainers pronti a fornire un migliore apporto al funzionamento di una comunità, riducendo i comportamenti aggressivi e riconoscendo i benefici che possono scaturire dalle loro differenze.

• Approfondire la conoscenza dei valori dello Sport: portare il Fair Play nella vita quotidiana.

• Fornire ai partecipanti le basi per migliorare il proprio stile di vita focalizzandosi sui benefici immediati per la salute delle attività indoor e outdoor in programma.

• Inclusione dei giovani con minori opportunità: questo significa non solo dare possibilità a giovani con disabilità, ma in aggiunta educare giovani che non sono disabili ad adattare e capire alcune attività sportive per poter partecipare tutti insieme allo stesso gioco. L’interazione tra queste due gruppi di persone con capacità differenti è frequente, portando all’assunzione che solo linguaggi universali come lo Sport possono agevolare l’incontro di entità a prima vista distanti.

 

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