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Consultazioni sui Diritti dei Minori nell’Ambiente Digitale per il Consiglio D’Europa

MVNGO ha preso parte al processo di consultazione avviato dal Consiglio d’Europa nel quadro della priorità “Le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) si correlano all’esercizio di un alto numero dei diritti fondamentali dell’infanzia garantiti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo e dalla Carta sociale europea. In linea con le raccomandazioni prodotte dal Comitato delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo tutti i minori dovrebbero poter accedere in maniera sicura alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e ai media digitali, a veder rafforzate le proprie capacità partecipative, ad esprimersi, a cercare informazioni e a godere di tutti i diritti sanciti nella Convenzione e nei suoi Protocolli opzionali senza alcuna discriminazione“. La summenzionata priorità è parte della Strategia del Consiglio d’Europa per i Diritti dei Minori (2016-2021).

Il processo di consultazione ha previsto un insieme di dialoghi con i giovani e con gli stakeholder in 8 paesi (Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Germania, Ungheria, Italia, Romania ed Ucraina) .

Le consultazioni hanno avuto luogo nel mese di aprile 2017 con l’obiettivo di elaborare linee guida rivolte agli stati membri del Consiglio d’Europa con l’obiettivo di garantire i diritti dei fanciulli nell’ambiente digitale. Le raccomandazioni elaborate dai ragazzi sono successivamente state prese sotto esame da parte del Comitato dei Ministri e filtrate in una risoluzione tematica con diretto impatto sulla vita dei giovani.

In questa cornice, MVNGO ha condotto le consultazioni in Italia in una serie di attività con i giovani studenti dell’ITC Satta di Nuoro e dell’Istituto Paritario Pitagora di Sassari. Il ciclo di sessioni è culminato nella produzione di due specifici documenti contenenti raccomandazioni rivolte al Consiglio d’Europa da parte dei ragazzi.

Il lavoro di MVNGO in Italia ai fini dell’iniziativa ha ricevuto menzione nel Report finale della fase di consultazioni elaborato al livello del Consiglio d’Europa.

 

Prodotti finali contenenti le raccomandazioni rivolte al Consiglio d’Europa da parte dei giovani partecipanti

Istituto Paritario Pitagora- Recommendations

Message to Strasbourg- ICT Satta

 

 

Il Report con i risultati delle consultazioni è disponibile a questo link: 

Report Child Consultations

 

 

 

 

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Europe For Citizens Gemellaggio Telti-Purchena

The cities of intercultural dialogue 

Mine Vaganti NGO ha ideato e scritto un progetto di gemellaggio per conto del Comune di Telti e finanziato dall’Agenzia Centrale di Bruxelles.

Il progetto ha previsto una settimana di attività in Sardegna, con l’arrivo di 30 rappresentanti del Comune di Purchena, Spagna.

“The cities of intercultural dialogue” è stato finalizzato a costruire una rete di partner attivi nel settore del turismo sostenibile nei due paesi mediterranei  colpiti dalla crisi economica.

I principali obiettivi sono stati: promuovere la cooperazione transnazionale tra Italia e Spagna, la condivisione e il trasferimento dati, buone pratiche e conoscenze per migliorare la qualità della vita nelle zone rurali attraverso il turismo, e l’offerta di nuove prospettive di lavoro per i loro abitanti creando una rete transnazionale di apprendimento sulle strategie di turismo sostenibile nelle regioni del sud.

Telti e Purchena hanno molte analogie, condividono la stessa cultura mediterranea e si trovano ad affrontare gli stessi problemi con la crisi economica: durante il recente passato, entrambi i comuni si trovano ad affrontare un fenomeno crescente come quello della fuga dei giovani cervelli.

Telti e Purchena condividono tradizioni simili ed entrambi realizzano un evento interculturale annuale basato sulla promozione delle antiche tradizioni che nel corso degli anni è diventato un forte driver economico.

 

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Horizon 2020 Youth Passport 2020

Youth Passport 2020

Mine Vaganti NGO ha recentemente presentato un progetto Horizon 2020, capofila di un Consorzio composto da 12 partner tra università , NGO e aziende.

“Youth Passport 2020” (YP2020) è stata una proposta di progetto a lungo termine con particolare attenzione agli effetti di mobilità europea (EM).
Nonostante la grande enfasi sulle discussioni politiche europee in materia di istruzione, formazione e gioventù, la mobilità transnazionale intrapresa per scopi di apprendimento rimane per molti versi un fenomeno curiosamente sottovalutato in termini di ricerca, sia a livello pedagogico che sociologico.
Qual è la portata effettiva delle attività – quante persone in Europa (giovani e vecchi) vanno all’estero per un periodo di tempo per acquisire nuove competenze, competenze e conoscenze; In quali contesti questo avviene; E come ciò viene finanziato (e da chi)?
E qual è l’esatta logica che sottende queste attività, come vengono organizzate e come vengono riconosciuti i relativi risultati, e quale è la natura dell’interazione tra i diversi programmi, schemi e iniziative?
Queste sono le domande a cui questo progetto si è proposto di rispondere.
La proposta si è focalizzata sulla mobilità a scopi di apprendimento in programmi di mobilità al di fuori delle linee d’azione europee riunite in Erasmus + ed ha integrato una simile attività di ricerca nell’ambito dell’istruzione superiore.
Questi sono stati gli obiettivi principali della soluzione tecnica proposta:
1. Stabilire un canale multi-direzionale per ottenere un’interazione effettiva tra tutti i responsabili decisionali interessati (EACEA, Agenzie Nazionali, imprese, università, ONG, associazioni di giovani attivisti, ecc.) al fine di promuovere il processo di collaborazione decisionale .
2. Offrire un comprensivo insieme di servizi di coinvolgimento civico che, a differenza degli approcci convenzionali, fossero specificamente adattati alle esigenze, abitudini e interessi dei giovani.
3. Definire e sviluppare un insieme completo di metodologie che regolassero il l’iter delle domande di partecipazione per garantire che le soluzioni proposte fossero in grado di soddisfare i requisiti di entrambe le estremità del processo (ad es. Giovani e responsabili politici).
4. Definire metodi da utente ad utente per seguire la reportistica elaborata dai giovani, dalla sua creazione fino alla sua analisi e conseguente da parte di rappresentanti delle autorità pubbliche.
5. Implementare un meccanismo di analisi statistica.

 

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MVNGO Centro Giovani Santa Caterina

MVNGO Centro Giovani Santa Caterina

Mine Vaganti NGO ha gestito il Centro Santa Caterina a Sassari, dal 2015 al 2017.

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MVNGO EYF 2017 “ReAct to Avoid DiscrimHate”

MVNGO EYF 2017 “ReAct to Avoid DiscrimHate”

ReAct to Avoid DiscrimHate è un Corso di Formazione finanziato e supportato dal Consiglio d’Europa e dalla sua European Youth Foundation, che ha avuto luogo fra il 10 ed il 15 Giugno 2017.

L’obiettivo principale del corso di formazione è stato fornire a potenziali operatori giovanili/mediatori culturali consapevolezza, conoscenze e strumenti per contrastare l’Islamofobia fra i giovani mediante l’Educazione Non Formale (ENF) e lo scambio culturale, in modo tale da affrontare le sfide poste dal presente scenario europeo.

Lo scopo di fondo è stato condividere conoscenze e consapevolezza in modo tale da sensibilizzare i giovani circa la necessità di rigettare e contrastare l’Islamofobia nel quadro dei valori del No Hate Speech Movement, fornendo al tempo stesso ai giovani degli strumenti per conseguire il summenzionato scopo.

Il progetto ha coinvolto16 giovani dall’Italia

I partecipanti sono stati giovani di età 18-30, sia locali che migranti di religione musulmana (8 partecipanti per categoria) interessati ad acquisire conoscenze, attitudini e strumenti per essere parte attiva nel rigetto e nel contrasto alla xenofobia all’interno delle proprie comunità e sui differenti livelli. I giovani partecipanti italiani sono stati selezionati da Mine Vaganti NGO tramite un bando di partecipazione aperto.

ATTIVITÁ E METODOLOGIE

Le attività sono state implementate tramite metodologie di educazione non formale (quali attività e lavori di gruppo, presentazioni, workshop e compiti individuali, incontri con i formatori etc.).

Il programma delle attività è stato implementato in cooperazione con l’associazione locale NEMESI, la quale gestisce un centro di accoglienza per giovani migranti a Sassari chiamato “Baiona-Campanedda”.

I giovani migranti di religione musulmana che prenderanno parte alle attività saranno selezionati tra i giovani migranti ospitati nel centro di accoglienza.

 Nel corso del progetto, i partecipanti hanno lavorato allo sviluppo di due output specifici:

– “Dealing with Racism Through Non Formal Education” Video, componente una sintesi di intento educativo dell’intero progetto.

 

– “Resource Toolkit Against Islamophobia” Webinar, comprendente tre strumenti di Educazione Non Formale sul contrato dell’Islamofobia creati dai partecipanti.

 

Manuale Progetto Re-Act to Avoid DiscriminHate

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8×1000 Valdese Ti Vedo Ti Sento Ti Parlo

Ti Vedo Ti Sento Ti Parlo

 

Il progetto “Ti vedo, ti sento, ti parlo” è un progetto nato dalla necessità di promuovere una cultura dell`integrazione e del dialogo interculturale agendo sulle rappresentazioni, sui pregiudizi e sugli stereotipi che sono alla base della difficoltà di interazione con la diversità, poiché percepita come minaccia. Il progetto é sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Il progetto, della durata di 6 mesi, ha coinvolto in particolare le città di:

-Sassari (Istituto “Pitagora”),

-Olbia (Istituto ITCG “Attilio Deffenu”) e

-Tempio Pausania (Liceo Artistico “Fabrizio De Andrè”).

I responsabili del progetto di Mine Vaganti NGO hanno realizzato una mappatura degli attori che operano nel settore dell`immigrazione,individuando numerose associazione ed enti pubblici e privati. Il risultato della mappatura ha portato alla realizzazione di un libretto informativo sulle attività e i centri che svolgono azioni di sensibilizzazione sulle tematiche indicate e sostegno agli immigrati.

VIDEO: Workshop nelle scuole partner del progetto

 

 

Mine Vaganti NGO ha incontrato 20 migranti dei Centri di Accoglienza

 

Una mappatura di esistenti buone pratiche di NGO coinvolte nel supporto ai migranti in Sardegna è stata realizzata come output del progetto

Libretto-Mappatura

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MVNGO EYF 2016 “Youth Education For Intecultural Development”

MVNGO EYF 2016 “Youth Education For Intecultural Development”

 

“Youth Education for Intercultural Development” è un progetto nato per rispondere alla necessità di avere giovani operatori più competenti ed educati nell’ambito del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale.

Il progetto è stato implementato presso il Centro Giovani Santa Caterina (Sassari) dal 19 al 24 aprile 2016 grazie ai collaboratori di Mine Vaganti NGO che si sono occupati dell’organizzazione delle attività.

Utilizzando il metodo dell’Educazione Non Formale (lavori di gruppo, dibattiti, workshop, proiezioni video etc) le attività sono state seguite dai Trainers membri di Mine Vaganti NGO. L’Educazione Non Formale (NFE) è uno strumento che combina creatività e interattività, molto utile se applicato nel campo dell’Educazione, e riesce ad avere un forte impatto nella vita quotidiana della gente. Il corso è aperto ai giovani tra i 18 e i 30 anni e la partecipazione attiva degli stessi è fondamentale per la buona riuscita delle tecniche NFE.

OBIETTIVI

  • Dare nuove nozioni di NFE a Youth Workers, leaders ed educatori nell’ambito del dialogo interculturale, della tolleranza, dell’inclusione e della lotta alla xenofobia e al razzismo;
  • Aumentare il benessere tra le categorie di persone toccate da questo progetto (giovani, educatori etc.) grazie a realtà multiculturali e di integrazione sociale;
  • Condividere e migliorare le “buone pratiche” nel mondo dell’educazione interculturale.

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Open Society All Equal, All the Same!

“All Equal, all the Same!”

 

MVNGO elaborerà una campagna sociale dal titolo “All equal, all the same!”, concepita da un gruppo di giovani a composizione mista (migranti e locali).

Lo scopo principale della campagna sarà promuovere il senso di solidarietà migliorando le dinamiche di dialogo interculturale, in tal modo promuovendo la comprensione ed il senso di solidarietà.

L’obbiettivo del progetto è creare una campagna sociale (mediante il web, l’uso di poster e volantini, la produzione di filmati brevi) nel cui contesto identificare i principali stereotipi negativi e le false notizie sui migranti ed incrementare la consapevolezza circa le difficoltà vissute dai migranti.

Il tema portante della campagna sarà la comparazione tra storie similu: gli immigrati italiani vittime del razzismo negli anni ’60 ed i migranti vittime di razzismo al giorno d’oggi (3 versioni differenti di questa comparazione saranno proposte in rappresentanza della visione di ciascuna delle principali comunità migranti).

 

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Erasmus+ KA 3

Erasmus+ KA 3

MINE VAGANTI NGO sta lavorando ad una proposta progettuale relativa ad una iniziativa di Dialogo Strutturato fra Giovani e Decisori Politici da candidare su linea Europea ERASMUS + misura 3 “Riforma delle politiche, l’incontro tra i giovani e i responsabili delle politiche per la gioventù” con scadenza l’ 01-10-2018.
Il dialogo strutturato proposto intende coinvolgere le amministrazioni locali e tecnici dei Comuni di Cento, L’Aquila e Olbia, esponenti della Protezione Civile Locale, Nazionale e giovani (minimo 60 diretti, attesi indiretti almeno 200 sui 3 comuni) appartenenti ai Comuni coinvolti e partecipi attivamente, a livello locale, per lo sviluppo sociale e culturale del proprio territorio. Il focus dei tre meeting nazionali che si intende realizzare, sarà la partecipazione giovanile, coinvolgendo i giovani non solo come promotori di proposte culturali a livello locale, ma anche come elemento integrante in situazioni di complessità quali quelle di emergenza post avvenimenti calamitosi.

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Anna Lindh Social Media: the vehicle of a new Democracy held by Youth

Social Media: the vehicle of a new Democracy held by Youth

Ad Aprile 2014, MVNGO ha presentato il libro dell’autore Gianluca Solera “Riscatto Mediterrano” all’Università di Sassari, all’ufficio turistico di Tempio Pausania e ad Olbia presso Officina Creativa

Il libro è lo spunto per migliorare una nostra  proposta progettuale alla Fondazione Anna Lindh

 

C’è un forte legame tra le parole democrazia e dialogo.

La democrazia è innanzitutto partecipazione, l’arte di creare collettivamente un modello alternativo di relazioni sociali, che non possono essere sviluppate senza dialogo.

La nostra idea progettuale prevedeva che giovani provenienti da Italia, Spagna, Bulgaria, Tunisia, Egitto e Marocco affrontassero il tema di come sviluppare una vera e propria partecipazione attiva attraverso una serie di tavoli rotonde tematiche/ laboratori in Italia, durante la prima fase del progetto.

Il tema della partecipazione è assai attuale se prendiamo ispirazione dai movimenti sociali che nei passati 2 anni ha mostrato al mondo intero che esiste un nuovo modo per recuperare la dimensione del dialogo sociale e che è possibile organizzare e canalizzare le energie della società per chiedere una società più inclusiva: la primavera araba, il M5S in Italia, gli Indignados in Spagna dimostrano come la richiesta di una vera democrazia corre parallellelamente alla richiesta di uno sviluppo sociale ed economico che è ormai fortemente basato sulla strategia di social media.

Dopo la prima fase di analisi e dibattiti, ci si prospettava che i rappresentanti dei movimenti citati aiutassero i partecipanti a elaborare strategie e azioni globali nella seconda fase del progetto, da svolgersi in Tunisia.

Il risultato finale di questa fase sarebbe stato la stesura di una serie di strategie suscettibili di utilizzo da parte delle NGO per sviluppare a loro volta strategie di inclusione per aumentare la partecipazione giovanile nelle loro attività; ciò avrebbe contribuito a rafforzare le attività e la rete di NGO coinvolte e le altre parti interessate.

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