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K1 Youth YE Youth Picture

Youth Picture

 

Mine Vaganti NGO (MVNGO) ha proposto un percorso formativo denominato Youth Picture nel quadro del programma Erasmus + Key Action 1.

Scambio Giovanile, Youth Picture San Teodoro (Italia),17-25 Agosto 2016 (giorni di viaggio inclusi).

Target Group: social workers, educatori e giovani interessati alla fotografica interessati a sviluppare le proprie competenze in qualità di multipliers e ad apprendere le tecniche di comunicazione sociale al fine di stimolare la cittadinanza attiva dei giovani del territorio.

Il progetto ha rappresentato un’iniziativa congiunta basata sulle metodologie di Educazione Non Formale e finalizzata a sviluppare le capacità dei giovani, e particolarmente della gioventù appartenente alla categoria NEET, nella promozione dello sviluppo delle aree urbane degradate mediante l’uso della Fotografia in quanto strumento per l’espressione di stati d’animo ed idee, oltre che per la narrazione delle specificità caratteristiche di ogni determinata realtà locale.

La Fotografia ha un’utilità concreta ai fini della decostruzione dei pregiudizi, della promozione della comprensione reciproca e del supporto ai processi di cambiamento ed inclusione sociale.

 

 

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8×1000 Valdese Soul and Soil

Soul and Soil

 

Il progetto, presentato da Mine Vaganti NGO in collaborazione con il partner ugandese Soul X-pression, si propone di intervenire sulla situazione di abbandono ed esclusione sociale dei giovani di strada (Età 8-18) negli slum di Kampala tramite l’Educazione Attraverso lo Sport ed il rafforzamento delle capacità degli operatori giovanili locali.

Le attività previste sono le seguenti:

1- Seminario tematico di formazione sulle metodologie di ENF ed Educazione attraverso lo Sport rivolto ad operatori giovanili dell’organizzazione partner coinvolti nel lavoro sul campo con i giovani.

2- Giornate di Educazione attraverso lo Sport rivolte ai giovani di strada degli slum di Kampala.

Le attività educative saranno implementate dagli operatori locali del partner Ugandese in moduli settimanali di 3 giornate (5 ore per giornata) ciascuno. Le attività avranno luogo in modo differenziato per ciascuna fascia di età (8-12, 13-16, 16-18). Nell’ambito della preparazione degli eventi avrà luogo un trasferimento di equipaggiamento sportivo funzionale a creare le condizioni materiali per l’implementazione ed a porre le basi per un potenziamento strutturale delle attività in loco.

3- Torneo calcistico rivolto ai giovani a Kampala.

 

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8×1000 Valdese Ti Vedo Ti Sento Ti Parlo 3

Ti Vedo, Ti Sento, Ti Parlo 3

 

Il progetto ha l’obiettivo di promuovere l’integrazione culturale e l’inclusione sociale tra popolazione locale e migranti agendo in particolare su stereotipi e pregiudizi. Si intende continuare il percorso iniziato con le precedenti edizioni integrando la linea educativa dell’Educazione Attraverso lo Sport (ETS).

Il progetto avrà luogo in 3 città del Nord Sardegna, Sassari, Tempio Pausania e Olbia, avrà la durata di 12 mesi e prevederà 3 fasi:

Fase 1 – attività preparatorie. Corsi della durata di 6 giorni nelle 3 città coinvolte al fine di trasferire conoscenze e strumenti per favorire il dialogo interculturale mediante l’utilizzo dell’Educazione Non Formale (NFE) e della (ETS).

Fase 2 – implementazione: 20 workshop di 1 ora e 30 nelle scuole partner di progetto con lo scopo di sensibilizzare gli studenti al tema dell’integrazione culturale. 6 workshop dedicati alla NFE e 6 alla ETS. Saranno creati video, fumetti, prodotti artistici e il Manuale per Giovani Promotori dell’Integrazione su tecniche NFE e ETS.

Fase 3 – divulgazione. Evento finale Passiamo la Palla all’Inclusione per massimizzare l’impatto con la realtà locale ed elaborare future collaborazioni con gli attori coinvolti.

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8×1000 Valdese Ti Vedo Ti Sento Ti Parlo 2

Nel corso del 2016 abbiamo assistito ad un incremento della presenza di immigrati nel territorio della Sardegna, che si concentrano in particolar modo nelle grandi città creando troppo spesso comunità chiuse e poco integrate nel tessuto sociale.

Il progetto “Ti vedo, ti sento, ti parlo – II edizione” ha inteso continuare l’importante percorso iniziato con la precedente edizione del progetto, con l’obiettivo di prevenire la formazione di una cultura del razzismo, rispondendo alla sfida dell’integrazione con la proposta di una cultura delle differenze per una società coesa, inclusiva e solidale.

In particolare il progetto si è sviluppato nelle città di Sassari, Olbia e Tempio. Il progetto si è protratto nell’arco di  9 mesi suddividi nelle fasi di preparazione, implementazione e divulgazione dei risultati raggiunti. Il periodo di implementazione è stato da Marzo 2017 a Dicembre 2017.

Nel progetto sono stati coinvolti i seguenti partner:

  • Scuola Pitagora di Sassari
  • ITCG Attilio Deffenu Olbia
  • Liceo Artistico statale Fabrizio De Andrè Tempio Pausania
  • Università degli Studi di Sassari
  • ESN Sassari
  • Partecipazione e Sviluppo Onlus

Le scuole sono state coinvolte in un percorso di apprendimento interculturale e di sensibilizzazione ai temi dell’integrazione attraverso workshop incentrati sul dialogo interculturale utilizzando metodi di educazione non formale. Sono stati organizzati 3 cicli di 6 workshops di 1 ora e 30 ciascuno a cadenza bisettimanale. Il progetto si è concretizzato nella realizzazione di un video e di vari prodotti artistici.  

La Onlus Partecipazione e Sviluppo, che si occupa dell’accoglienza dei migranti, è stata coinvolta in una serie di incontri con gli studenti dell’Università degli Studi di Sassari e nell’evento finale con il compito di favorire la partecipazione attiva dei migranti che si trovano presso i centri di accoglienza gestiti dalla stessa ed ha contribuito all’organizzazione degli incontri formativi e dell’evento finale previsto dal progetto.

L’Università degli Studi di Sassari è stata coinvolta attraverso i Corsi di laurea in Scienze Politiche e in  Sicurezza e Cooperazione Internazionale. In tutto, 20 studenti hanno partecipato a 1 ciclo di 8 workshop della durata di 1 ora e 30 ciascuno a cadenza settimanale. Gli studenti hanno partecipato a degli incontri nei quali sono stati trattati i temi dell’immigrazione e dell’inclusione sociale riflettendo sulle possibilità di cooperazione e sviluppo dei territori interessati dal flusso migratorio. Sono stati coinvolti migranti di diverse nazionalità ospiti dei centri di accoglienza gestiti dalla Onlus che hanno partecipato presentando la loro esperienza e le problematiche  vissute nei paesi d’origine utilizzando la metodologia dello Storytelling che consiste nell’uso di procedure narrative al fine di promuovere meglio valori e idee. Sono stati organizzati dei workshop, tra i quali i Tandem Culturali e tavole rotonde durante i quali i ragazzi hanno condiviso e riflettuto sugli aspetti della propria cultura in una maniera interattiva ed innovativa. Si è inoltre lavorato nella creazione di prodotti per l’evento finale (materiale informativo, progetti, video con musiche e balli tradizionali).

L’associazione ESN Sassari ha offerto il proprio supporto nell’organizzazione dell’evento finale coinvolgendo studenti Erasmus che si trovavano a Sassari per un periodo di studio o tirocinio. ESN Sassari ha già esperienza nell’organizzazione di eventi di questo tipo in quanto ogni anno organizza l’EuroTrip coinvolgendo gli studenti stranieri.

Durante l’ultimo mese del progetto, si è realizzato un evento finale con lo scopo di valorizzare e disseminare i risultati del progetto condividendoli con la comunità locale e tutti i partner coinvolti nel progetto. L’evento, denominato World Trip, in quanto ha convolto anche ragazzi provenienti da paesi extraeuropei, si è sviluppato in una giornata presso la piazza Santa Caterina di Sassari (piazza del centro storico dove si riuniscono spesso giovani di diverse nazionalità) durante la quale tutte le persone coinvolte nel progetto, suddivise per nazionalità, hanno presentato la propria cultura attraverso la condivisione della tradizione culinaria e gastronomica del proprio paese d’origine. Ogni gruppo ha potuto disporre di un proprio stand nel quale esibire piatti tipici, oggettistica, video e materiale informativo di diversa natura. L’Evento ha rappresentato un momento di condivisione ed integrazione tra studenti di varie fasce d’età e persone di diversa nazionalità per favorire l’inclusione sociale e la sensibilizzazione.

 

  

 

 

 

 Poster-valdesi

 

Una mappatura di buone pratiche di integrazione dei migranti esistenti in Sardegna è stata realizzata come output del progetto

Manuale-buone-pratiche-II-edizione

 

I risultati della valutazione del progetto da parte dei partecipanti sono stati riportati nel presente Questionario

Questionario-scuole

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MVNGO EYF 2018 “Let’s Be a Noisy Majority Against Political Extremism!”

MVNGO EYF 2018 “Let’s Be a Noisy Majority Against Political Extremism!”

“Let’s Be a Noisy Majority Against Political Extremism!” affronta la discriminazione e l’esclusione sociale legata a estremismi politici attraverso l’uso di metodi di educazione non formale.

LBNMAPE si compone di un’attività di Skills Development (Sassari, 03-08 Dicembre 2018) che coinvolgerà 20 potenziali leader giovanili in un programma di Educazione Non Formale finalizzato a promuoverne la loro capacità di diffondere valori positivi di integrazione e dialogo attraverso lo sviluppo di valori positivi all’interno delle loro comunità.

LBNMAPE continuerà ed espanderà ulteriormente il processo avviato da MVNGO nel contesto del precedente progetto EYF RAADH (ReAct to Avoid DiscriminHate), concentrandosi sulla risposta alle persistenti sfide dell’evoluzione multiculturale in Sardegna, sulla scia delle dinamiche migratorie globali.

Alla luce di quanto sopra, il progetto persegue le priorità del Consiglio d’Europa nel settore della gioventù per gli anni 2018-2019, promuovendo consapevolezza politica, cittadinanza attiva e partecipazione dei giovani al livello locale e regionale.

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Move Week 2014

Move Week 2014

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Una giornata all’insegna dello “Sport per Tutti” organizzata da UISP Sassari e Mine Vaganti NGO, due delle 5 organizzazioni italiane facenti parte del Network di ISCA che organizza la settimana europea dello sport, la MOVE Week.
Domenica 5 Ottobre 2014, nel fantastico scenario del Parco di Bunnari a Sassari sono state proposte diverse attività sportive:
Corsa, Trekking, Ginnastica Dolce, Arrampicata, Tiro con l’Arco, Equitazione, Attiività propedeutica al Surf, Mini Volley, Basket 3×3, Pallamano, Ballo Sardo, Sport ed Educazione Non Formale con Mine Vaganti NGO.
La giornata ha avuto anche momenti di intrattenimento, natura, musica e ristoro con ingresso libero.
L’evento ha fatto parte della campagna europea Now We Move.
Now we Move è una campagna europea, organizzata da ISCA (International Sport and Culture Association) in collaborazione con ECF (European Cyclists’ Federation) che punta a combattere la sedentarietà, ribaltare gli sconcertanti dati sull’attività fisica tra giovani e meno giovani in Europa e avvicinare quanti più cittadini possibile a sani stili di vita attraverso una corretta attività motoria.
Evento di punta della campagna è MOVE Week, una settimana dedicata alla promozione dello sport e dell’attività fisica, che si è svolta dal 29 Settembre al 5 Ottobre 2014.

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Grundtvig Workshop “Overcome Borders-Gain Mobility”

Grundtvig Workshop “Overcome Borders- Gain Mobility”

MVNGO ha preso parte al workshop GRUNDTVIG “Overcome Boders- Gain Mobility” implementato a Berlino dall’organizzazione tedesca “Comparative Research Network” (CRN) tra il 14 ed il 20 di Luglio del 2013.

Il Workshop si è focalizzato sulla tematica della concezione dei confini territoriali e di come questa di dia evoluta nel tempo. La tematica è stata affrontata a partire dall’evoluzione dei processi di integrazione (principalmente nella cornice europea) e di globalizzazione, nel cui contesto si è registrata una sostanziale e significativa ridefinizione delle appartenenze identitarie e culturali, la cui porosità ed indeterminatezza si pone in significativo contrasto con la rigidità (sovente esclusiva, violenta ed assoggettante) assunta dalle linee di demarcazione territoriale in ere più risalenti nel tempo.

In questa prospettiva, la location berlinese è stata prescelta in quanto microcosmo storico-geografico delle dinamiche politiche e territoriali caratterizzanti fasi di acuto conflitto globale (con particolare riferimento alla Guerra Fredda).

Nel corso del workshop si è discusso su come progredire verso un superamento del concetto di confine in una prospettiva futura e si è cercato di sviluppare una riflessione circa l’arbitrarietà delle distinzioni e delle barriere caratterizzanti il concetto di frontiera.

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Fondazione Banco di Sardegna Decisamente Abili! Follow Up

 Decisamente Abili! Follow Up

“Decisamente Abili!” è stato un’azione di follow up dell’Iniziativa Giovani (Programma Gioventù in Azione) di Mine Vaganti NGO e finanziata dalla Fondazione Banco di Sardegna.

Il progetto è nato dall’intento  di creare un gruppo di giovani in grado di poter svolgere attività di volontariato sul territorio a supporto di associazioni già esistenti, come Mine Vaganti NGO e Associazione “Amici del Sorriso”.

La prima, che promuove la mobilità europea attraverso programmi comunitari, dopo aver preso parte ad una Study Session sulla disabilità fisica, ha coinvolto la seconda, che da anni lavora con giovani con sindrome di down proponendo metodi teatrali innovativi per includerli nella comunità gallurese.

Come associazione Mine Vaganti NGO abbiamo sperimentato queste dinamiche prendendo parte ad alcuni progetti europei, grazie alla partecipazione ad attività promosse da vari programmi comunitari come Gioventù in Azione, ad esempio.

Obiettivo unico e fondante dei due attori coinvolti, Mine Vaganti NGO e Amici del Sorriso,  è la condivisione di competenze: i “diversamente abili”, a seconda del contesto, sono stati i ragazzi disabili o i giovani ragazzi galluresi; sì è arrivati alla fine del progetto avendo ottenuto nuove abilità e un’accettazione costruttiva dei propri limiti in entrambi i gruppi, che sono stati finalmente uniti nell’essere Decisamente Abili!

Grazie alla Fondazione Banco di Sardegna è stato possibile implementare ulteriori attività integrative a sostegno di quelle già attuate durante l’Iniziativa Giovani.

 

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GNRD Fondazione Norvegese

Progetto Fondazione GNRD

 

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Martedi 28 Luglio 2015, Mine Vaganti NGO ha implementato un’azione locale finanziata da GNRD, “I Have the Right to Play”.

The Global Network for Rights and Development (GNRD) è un’organizzazione internazionale non governativa fondata nel giugno 2008 con l’obiettivo di valorizzare e sostenere sia i diritti umani che lo sviluppo con l’adozione di nuove strategie e politiche per un cambiamento reale e duraturo.

GNRD ha ideato il progetto “I Have a Right to Play” (GNRD-RTP) per utilizzare il potente strumento dello sport come strumento di sensibiiizzazione alla conoscenza dei diritti umani.

Con questo progetto ci si è proposti di mettere a fuoco i diritti disuguali dei bambini a giocare in un ambiente sicuro e ci si è concentrati sul sostegno ai gruppi più vulnerabili di bambini in tutto il mondo, sostenendo e sensibilizzando l’opinione pubblica sulle loro cattive condizioni sociali ed economiche.

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KA2 Youth “Improve+”

Improving Youth Employment in Volunteering Across Europe Project (Improve+)

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Il progetto è un partenariato strategico nel campo della gioventù coordinato dall’organizzazione portoghese ADAMASTOR con MVNGO nel ruolo di organizzazione partner. Il progetto prevede un consorzio di 10 partner provenienti da Portogallo, Italia, Spagna, Slovacchia, Turchia, Ucraina, Regno Unito, Germania e Lituania.

Con l’aumento dei tassi di disoccupazione giovanile in tutta Europa, l’istruzione formale non garantisce più un lavoro. Molti giovani stanno cercando soluzioni, e il Servizio di Volontariato Europeo (EVS) è una di esse per migliaia di giovani ogni anno. Ma l’EVS aumenta l’occupabilità dei volontari? Può la qualità di questi progetti essere aumentata per rendere i volontari EVS più attrezzati per il mercato del lavoro dopo il loro ritorno a casa? Come si possono creare queste condizioni? Queste sono le domande alle quali il progetto mira a rispondere.

Il progetto intende aumentare la qualità dei progetti EVS con l’obiettivo di aumentare l’occupabilità dei volontari EVS. Il progetto dura un totale di 24 mesi, nel cui contesto saranno attuate le seguenti attività specifiche:

1- Corso di formazione per gli operatori giovanili in Portogallo (Viseu), seguito da tre ulteriori corsi nel paese. I partecipanti rifletteranno su come si possa migliorare il senso della cittadinanza europea tra i volontari EVS, nonché su come aumentare il loro senso di iniziativa e di imprenditorialità. Inoltre, si esplorerà come utilizzare glistrumenti digitali nel lavoro degli operatori giovanili con i volontari EVS esull’importanza dell’interculturalità e della tolleranza in questo tipo di progetti.
2- Elaborazione di un Toolkit per l’Occupabilità che diventerà una risorsa libera di formazione aperta disponibile a tutte le entità operanti nell’EVS in tutta Europa. Il progetto utilizzerà metodi di istruzione non formale e informale e aumenterà la capacità delle organizzazioni partecipanti, dei partecipanti e della comunità locale di ciascuna organizzazione.
3- Azioni di diffusione volte ad estrarre il massimo potenziale d’impatto coinvolgendo un pubblico più ampio, al fine di coinvolgere migliaia di organizzazioni, giovani e lavoratori giovanili in tutta Europa.

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