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Youth in Action 1.2 “Let’s break the Bias”

Let’s Break the Bias

 

 

Dal 10 al 16 febbraio 2014, MVNGO ha organizzato un’azione locale (YIA 1.2 transnazionale) ospitando un gruppo di giovani turchi in Sardegna in uno scambio culturale che ha coinvolto 8 partecipanti provenienti dalla Turchia e 4 volontari di MVNGO.

“Let’s break the Bias” è stato un progetto volto a favorire il dialogo interreligioso.

Il fine principale è stato quello promuovere tra i giovani il senso di inclusione sociale.

L’ambizioso obiettivo era di abbattere i pregiudizi prevedendo il riconoscimento di nuove culture: persone di differenti religioni possono vivere e giocare insieme, lavorando come una squadra.

Questo progetto transazionale è stato concepito come una cooperazione bilaterale tra l’Italia e la Turchia, nella fattispecie dall’Associazione Group Dialogue in Diyarbakır in collaborazione con MVNGO.

Le attività previste sono state le seguenti: workshop,  laboratori tematici, sessione di educazione non formale (attività teatrali), ice-breaker ed escursioni.

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Youth in Action 4.3 “Inclusive Sport for All”

Inclusive Sport for All

Inclusive Sport for All è stato un corso di formazione (Youth in Action azione 4.3) ideato, proposto e organizzato da Mine Vaganti NGO.

LUOGO E DATA: Tempio Pausania 3-10 Giugno 2013 (viaggio incluso).

PARTECIPANTI: 22 partecipanti.

A CHI SI E’ RIVOLTO: Associazioni, formatori ed educatori provenienti da 12 paesi, preferibilmente con esperienza nella promozione dello Sport/Gioco come elemento di inclusione sociale e che possano poi acquisire e condividere nuove competenze da importare nei loro paesi.

PAESI: Polonia, Slovenia, Estonia, Francia, Spagna, Bulgaria, Romania, Inghilterra, Turchia, Norvegia, Croazia oltre all’Italia.

LINGUA DI LAVORO: Inglese.

Il tema del Training Course “Inclusive Sport For All” è stato quello di trasferire conoscenze su metodi innovativi di educazione non formale sportivi, in quanto l’obiettivo principale è stato la formazione di un educatore che possa utilizzare lo sport come mezzo di inclusione sociale. Il metodo utilizzato è stato quello dell’educazione non formale (presentazioni, dibattiti e workshop). Da un’analisi della formazione professionale in Europa per quanto concerne il terzo settore è stato constatato che in molte zone, nel sociale, è carente il supporto professionale di educazione non formale alle persone con minori opportunità (specialmente per le diverse tipologie di disabilità fisica). Istruzione ed esperienze professionali sono strategicamente importanti per affrontare l’era dell’informazione, dell’economia e del mercato globale; lo sviluppo delle conoscenze e l’appropriarsi di una cultura internazionale diventano fattori essenziali per formare nuove competenze.

Obiettivi di apprendimento del TC:

• Inclusione sociale attraverso lo sport: buone prassi, metodi e strumenti

• Sport, educazione non-formale e informale, dialogo interculturale e cittadinanza europea: programmi, strumenti e progettazione europea

• Sport, dialogo interculturale, diritti umani: analisi delle relazioni tra cambio sociale, inclusione/esclusione, discriminazione

• Chiarire le sfide dello Sport in materia di contenuti e di metodologie non formali ed informali, l’apprendimento interculturale e l’impatto sulla comunità locale

• La creazione di un forte Network di persone e di organizzazione attente a sviluppare le tematiche del TC

• Incoraggiare la crescita di giovani individui e “futuribili” trainer pronti a fornire un migliore apporto al funzionamento di una comunità, riducendo i comportamenti aggressivi e riconoscendo i benefici che possono scaturire dalle loro differenze. Il progetto concepito, pertanto, rispecchia pienamente tutti gli obiettivi generali del Programma e le priorità permanenti dello stesso

• “Sviluppa la solidarietà e promuove la tolleranza tra i giovani, in particolare al fine di rafforzare la coesione sociale nell’Unione europea“

Durante il nostro TC abbiamo posto l’accento sulla comprensione tra i partecipanti per aiutarli a conoscere meglio una cultura diversa e sviluppare la loro consapevolezza sociale. L’intero processo è avvenuto nel quadro dell’educazione non formale e informale attraverso competenze chiave che possono essere seguite e riconosciute dallo Youthpass.

Il TC si è proposto di

• Contribuire allo sviluppo della qualità dei sistemi in sostegno alle attività dei giovani e le capacità delle organizzazioni della società civile nel settore della gioventù.” Abbiamo cercato di sviluppare la qualità dei progetti YIA attraverso la sensibilizzazione di Trainer, Mentor, Tutor, Supervisori, coordinatori sui processi di apprendimento

• Promuove la cooperazione europea nel settore della gioventù”: abbiamo costruito un partenariato a lungo termine tra noi ed i partecipanti e le organizzazioni rappresentate.

• Partecipazione dei giovani: Le attività proposte sono state mezzi utili per conoscere le altre identità culturali e superare le differenze di ogni tipo (razza, religione, classe sociale).

• Inclusione dei giovani con minori opportunità: questo significa non solo dare, ad esempio, possibilità a giovani con disabilità, ma in aggiunta educare giovani che non sono disabili ad adattare e capire alcune attività sportive per poter partecipare tutti insieme allo stesso gioco. L’interazione tra questi due gruppi di persone con capacità differenti è frequente, portando all’assunzione che solo linguaggi universali come lo Sport possono agevolare l’incontro di entità a prima vista distanti.

 

 

 

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Youth in Action 1.1 “Two Island One Move”

Two Island One Move 

“Two Island One Move” (Tiom) è stato un progetto di scambio giovanile implementato da Mine Vaganti NGO ad Arzachana, tra il 7 ed il 13 Ottobre 2013. Lo scambio aveva lo scopo creare un momento di aperto confronto e luogo di incontro tra due comunità molto simili e vicine ma che difficilmente cooperano: la Corsica (Francia) e la Sardegna (Italia), infatti, sono due isole separate da un passaggio di soli 50 minuti via nave. Tiom ha fatto parte della campagna annuale a livello europeo “European Move Week”, promossa da International Sport and Culture Association (ISCA). Scopo di questa campagna è quello di incoraggiare lo sport e le attività fisiche, oltre al loro impatto positivo sulla società europee, al fine di avere 100 milioni di partecipanti attivi prima del 2020.

QUANDO / DOVE: Le attività si sono svolte da Lunedi 7 ottobre 2013 fino a Sabato 12 Ottobre 2013 a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna.

PARTECIPANTI: 60 giovani europei provenienti da due paesi europei tra i 15-19 anni. Promotori: Mine Vaganti e “Centre du Sport et de la Jeunesse de Corse” (CSJC), un ente pubblico che promuove attività sportive e culturali per i giovani in Corsica.

Attività svolte : – Treasure Hunt: caccia al tesoro; – Health Circuit; – Flash mobs ; – Laboratori di educazione non formale; Sport di squadra.

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Youth in Action 1.1 “Sounds Good!”

Sounds Good

 

Mine Vaganti NGO ha implementato “Sounds Good”, scambio culturale cui hanno partecipato 23 youth worker provenienti da 4 NGO europee di Romania, Bulgaria e Spagna oltre a noi organizzatori, ha avuto come scopo quello di utilizzare la musica come strumento di dialogo interculturale. Lo scambio ha avuto luogo ad Olbia, fra il 19 ed il 27 Giugno 2013.

PARTECIPANTI: 18 partecipanti, 18-30 anni.

A CHI SI E’ RIVOLTO: Social Worker e Giovani amanti della musica provenienti da 4 paesi

PAESI: Bulgaria, Romania, Spagna oltre all’Italia.

LINGUA DI LAVORO: Inglese.

Lo Scambio culturale (SC) è rivolto a giovani con minori opportunità (disoccupati o provenienti da aree rurali in cui forte è l’utilizzo della musica per trasmettere il disagio giovanile, basti pensare all’arte di strada o a generi musicali quali rap e hip hop) o futuri /potenziali lavoratori sociali che svolgono o intendono svolgere un ruolo attivo nel mondo giovanile nelle zone che presentano le succitate difficoltà e vorrebbero utilizzare la musica per cercare di creare le basi per un nuovo sistema educativo parallelo a quello formale.

Scopo di questo SC è stato utilizzare la musica come un linguaggio universale in grado di permettere il dialogo interculturale e di prevenire atteggiamenti discriminatori.

Un ulteriore obiettivo dello SC è quello di promuovere la creatività (creazione di canzoni e ritmi musicali) e l’imprenditoria giovanile (ambizioso è il progetto di realizzare un appuntamento annuale di musica di strada in Sardegna).

Durante il progetto i partecipanti hanno imparato a conoscere le reciproche differenze culturali e ad apprendere nuove informazioni gli uni dagli altri: nello specifico durante le sessioni di lavoro e durante la preparazione dell’evento di strada (flash mob), i giovani hanno sperimentato nuove forme di comunicazione non verbale e, grazie alla musica, hanno potuto conoscere altre identità culturali e tradizioni popolari

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Youth in Action 1.2 “Local Action Decisamente abili!”

Decisamente Abili!

Un gruppo di dieci giovani, di cui sei diversamente abili, hanno proposto un percorso che attraverso il Teatro (laboratorio + realizzazione di uno spettacolo) e lo Sport (ideazione di un nuovo gioco sportivo “alla pari” e partita finale a ranghi misti) possa sensibilizzare l’opinione pubblica, specie i giovani galluresi, sul tema del diritto all’uguaglianza e alla non discriminazione dei soggetti “deboli”.

Durante tutti il progetto i dieci giovani partecipanti sono stati  supportati per la parte organizzativa, dai volontari dell’Associazione “Amici del Sorriso” per la parte teatrale e da quelli del CSI Anglona Gallura per quella sportiva. Gli incontri settimanali si sono tenuti in orario serale per garantire la presenza di tutti i partecipanti, del Coach e dei volontari delle associazioni coinvolte. Finalità dello spettacolo teatrale è stata testimoniare l’accoglienza della diversità come forma di convivenza civile. Finalità dell’evento sportivo è stata di stimolare nella comunità le possibilità di inclusione sociale.

Nella parte teatrale gli assunti sono stati:

– trasformare i luoghi marginali di una società in luoghi di incontro e condivisione affinché delle condizioni artistiche possano offrire visioni alternative a quelle abitualmente espresse nella nostra quotidianità

– diffondere l’idea che il teatro non è solo terapia, ma uno spazio sociale di incontro tra persone con esperienze diverse.

– ogni singolo individuo è portatore, attraverso la sua storia personale, di una specifica poetica indipendentemente dalla sua provenienza ed esperienza.

Il progetto coniuga Sport e disabilità per favorire l’autonomia e l’integrazione delle persone diversamente abili attraverso lo svolgimento di attività fisica e lo Sport nella sua accezione di “Gioco”.

Nella parte sportiva gli assunti sono stati:

– trasformare alcuni luoghi dove si pratica Sport in luoghi di incontro e condivisione con i diversamente abili e dove si possano offrire visioni alternative a quelle abitualmente espresse nella nostra quotidianità.

– diffondere l’idea che nel Gioco, se le regole sono condivise e si parte “alla pari”, non ci sono diversamente abili.

– In una società globalizzata, l’uguaglianza e la comprensione possono avvenire solo tramite l’incontro umano: i valori sportivi e gli strumenti che lo sport mette al servizio di soggetti diversi, diventano luogo privilegiato nel quale le vicende di un gioco di squadra sono tradotte in un linguaggio universale; un comune denominatore, dove le “debolezze” possono trasformarsi in “forza”.

Obiettivo unico e fondante delle due parti è stata la condivisione di competenze: i “diversamente abili”, a seconda del contesto, sono stati i ragazzi disabili o le giovani Mine Vaganti; sì è arrivati alla fine dell’IG avendo ottenuto nuove abilità e un’accettazione costruttiva dei propri limiti in entrambi i gruppi, che saranno finalmente uniti nell’essere Decisamente Abili!

Gli eventi conclusivi, la partita e la recita, si sono tenuti ad Aprile 2013.

 

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KA2 Youth “Fit2Fit”

FIT2FIT

Mine Vaganti NGO è un partner ufficiale del progetto Erasmus Plus K2 Youth “Fit2Fit”, coordinato dall’organizzazione portoghese IUNA, a capo di un Consorzio internazionale comprendente 2 NGO da Croazia (Rijeka Sport’s Association) ed Italia (MVNGO). Il progetto ha una durata complessiva di 22 mesi (Febbraio 2016-Dicembre 2017).Il progetto è stato complesso, ma allo stesso tempo ambizioso, in quanto ha mirato a studiare ed analizzare le buone pratiche di inclusione sociale attraverso lo sport a livello nazionale e internazionale.

Il titolo del progetto è un gioco di parole, in quanto la parola “FIT” in inglese ha due significati diversi. In questo contesto trasmette due messaggi:

1) l ‘idea di essere fisicamente in forma e “in forma”, e

2) l’idea di essere inseriti a livello ottimale ed al tempo stesso parte di una società. In questo caso, l’idea di base è che attraverso lo sport sia possibile “adattarsi” o includere i giovani nella società.

In questo modo si è inteso focalizzare l’attenzione, tra gli altri, sui settori della creazione di competenze relazionali, dell’occupazione giovanile, dell’imprenditoria sociale, dell’innovazione, della formazione, dell’interconnessione di rete, delle abitudini di vita salutari, del dialogo interrelazionale, dell’inclusione e dell’azione sociale.

Obiettivi del progetto:

Promozione dello sport come veicolo per la crescita professionale e personale; partecipazione civica degli studenti universitari attraverso le loro qualifiche per elaborare progetti di imprenditoria sociale;

– Formazione teorica e pratica di 30 giovani volontari (giovani con minori opportunità) in ciascun paese partecipante. I summenzionati volontari hanno implementato la serie di azioni basate sullo sport finalizzate alla promozione del progetto: 9 seminari (100 ore di formazione) con il coinvolgimento di 270 persone in totale;

-Implementare 9 seminari Fit2Fit in 9 istituti di istruzione superiore (5 in Portogallo, 2 in Croazia e 2 in Italia);

-Elaborazione e diffusione di un manuale di buone pratiche.

Questo progetto ha compreso partner nazionali, come il Piano Nazionale di Etica nello Sport, la Scuola di Formazione di Coimbra, la Scuola Per Infermieri di Coimbra, ma anche partner europei come Mine Vaganti (Italia) e Riječki Sportski Savez (Croazia). Il progetto è stato finanziato dal programma Erasmus + / Gioventù in azione, nell’ambito dell’azione chiave 2: in particolare attraverso la tipologia di progetti sostenuta nell’azione 2: partenariati strategici.

PARTNERS:

-IUNA ASSOCIATION – Promotore e coordinatore del progetto
-NATIONAL PLAN OF ETHICS IN SPORT – Partner pubblico
-COIMBRA EDUCATION SCHOOL – Partner accademico
-COIMBRA NURSING SCHOOL – Partner accademico
-MINE VAGANTI (Italy) – Partner europeo
-RIJEČKI SPORTSKI SAVEZ (Croatia) – Partner europeo
-ERASMUS + PROGRAMME / YOUTH IN ACTION – Finanziatore

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Grundtvig In-Service Training “Environmental Education on Amazonia” in French Guiana

Environmental Education on Amazonia in French Guiana

Mine Vaganti NGO è stata rappresentata durante il Traning Course “Environmental Education on Amazonia in French Guiana”, tenutosi a Cayenne (Guiana Francese) fra il 5 ed il 9 Agosto 2013.

Il corso di formazione nasceva dall’esperienza di Intermédiaire de Commerce et Formation ICOFOR che, negli ultimi anni, ha preso parte a diversi progetti Grundtvig, organizzando diversi training specifici sull’argomento.

 Gli obiettivi specifici del TC sono stati:

– Aiutare lo sviluppo di prassi innovative nel settore dell’istruzione degli adulti e il trasferimento di conoscenza circa metodi di insegnamento non convenzionali

– Accumulare esperienza, “riflettere attraverso l’azione” ed acquisire conoscenze in merito all’Amazonia.

Vivere  l’educazione ambientale e supportare lo sviluppo personale e sociale.

Accrescere la consapevolezza e la dimensione europea attraverso la qualità degli scambi internazionali tra Europa e Guyana francese, la participazione attiva, le differenze culturali e l’educazione non formale.

– Rendere possibile un confronto tra le esperienze dei partecipanti e creare le basi per l’implementazione di progetti comuni in futuro

 La metodologia del TC è stata completamente basata sui principi fondanti dell’educazione non formale, con un forte senso di cittadinanza europea, promuovendo nuove partnership e nuove idee.

La parte preponderante del TC è stata quella a contatto con la natura durante le escursioni con naturalisti esperti presso la foresta amazzonica.

Il programma del TC ha richiesto una partecipazione attiva.

I metodi cooperativi hanno incluso le seguenti attività:

– Presentazioni;

– Brainstorming per esplorare la creatività e l’iniziativa potenziaele dei partecipanti;

– Workshops, lavori di gruppo, condivisione di conoscenza ed esperienze degli esperti durante le attività pratiche;

– Esperienze dirette a contatto con la natura;

– Condivisione di best practice.

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Grundtvig Study Visit “Spolint Think Tank” in Slovenia

Study Visit presso SPOLINT Think Thank

La visita ha avuto luogo fra l’11 ed il 17 di Giugno del 2013 nelle strutture del think thank sportivo internazionale basato in Slovenia SPOLINT, nella città di Liubjana.

Il programma delle 6 giornate della visita è stato impostato all’insegna dell’equilibro tra spontaneità e sessioni preparate: l’obiettivo che si voleva ottenere era un’immersione del partecipante nel contesto della NGO ospitante in una normale settimana lavorativa della stessa.

Le attività sono state divise in 3 sezioni:

a. conoscenza delle dinamiche di lavoro di Spolint, momenti di confronto e osservazione presso tutte le unità operative della stessa (fundraising, comunicazione, euro progettazione, progetti locali e reparto-trainers) con visite istituzionali (come quella al Sindaco di Bresovica) e a strutture e facilities che potrebbero ospitare corsi di formazione in futuro.

b.discussione e analisi del ruolo dello sport come agente di inclusione sociale per le persone con meno opportunità, in particolare in merito ai diversamente abili. Scambio e condivisione di competenze e metodologie (i progetti di Spolint, Sportikus e Asma).

c. ideazione di un progetto Grundtvig Workshop da proporre alle Agenzie Nazionali che avesse come tema quello citato in precedenza. Impostazione dello stesso e concreto inizio delle attività di progettazione coinvolgendo il network delle 2 organizzazioni.

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Grundtvig Preparatory Visit “Kean NGO” in Grecia

Grundtvig Preparatory Visit presso KEAN NGO, Grecia

La visita preparatoria ha avuto luogo ad Athens-Ilion (Grecia), nelle strutture di KEAN NGO, fra il 20 ed i 25 Agosto 2012.

Scopo: La visita preparatoria ha consentito di sviluppare le basi per una futura collaborazione con l’associazione ospitante.

Durante i 5 giorni sono state sviluppate le idee per un futuro progetto comune sul dialogo interculturale nell’area euro-mediterranea.

L’idea di base è quella di poter invitare giovani lavoratori all’interno di NGO europee per promuovere la cooperazione internazionale utilizzando il metodo dell’educazione non formale e cercando soluzioni alla disoccupazione giovanile.

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Grundtvig In-Service Training “Be a Facilitator!”

Be a Facilitator!

Il training in-Service è stato organizzato dall’Agenzia Nazionale Portoghese, tenendosi a Lisbona fra il 9 ed il 15 Luglio 2012.

L’obiettivo principale del training ha afferito la formazione di training professionisti nell’utilizzo delle metodologie di educazione non formale in quanto strumento inclusivo ai fini della facilitazione dei processi di apprendimento, con particolare riguardo alla platea di discenti con minori opportunità.

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