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MVNGO EYF 2017 “ReAct to Avoid DiscrimHate”

MVNGO EYF 2017 “ReAct to Avoid DiscrimHate”

ReAct to Avoid DiscrimHate è un Corso di Formazione finanziato e supportato dal Consiglio d’Europa e dalla sua European Youth Foundation, che ha avuto luogo fra il 10 ed il 15 Giugno 2017.

L’obiettivo principale del corso di formazione è stato fornire a potenziali operatori giovanili/mediatori culturali consapevolezza, conoscenze e strumenti per contrastare l’Islamofobia fra i giovani mediante l’Educazione Non Formale (ENF) e lo scambio culturale, in modo tale da affrontare le sfide poste dal presente scenario europeo.

Lo scopo di fondo è stato condividere conoscenze e consapevolezza in modo tale da sensibilizzare i giovani circa la necessità di rigettare e contrastare l’Islamofobia nel quadro dei valori del No Hate Speech Movement, fornendo al tempo stesso ai giovani degli strumenti per conseguire il summenzionato scopo.

Il progetto ha coinvolto16 giovani dall’Italia

I partecipanti sono stati giovani di età 18-30, sia locali che migranti di religione musulmana (8 partecipanti per categoria) interessati ad acquisire conoscenze, attitudini e strumenti per essere parte attiva nel rigetto e nel contrasto alla xenofobia all’interno delle proprie comunità e sui differenti livelli. I giovani partecipanti italiani sono stati selezionati da Mine Vaganti NGO tramite un bando di partecipazione aperto.

ATTIVITÁ E METODOLOGIE

Le attività sono state implementate tramite metodologie di educazione non formale (quali attività e lavori di gruppo, presentazioni, workshop e compiti individuali, incontri con i formatori etc.).

Il programma delle attività è stato implementato in cooperazione con l’associazione locale NEMESI, la quale gestisce un centro di accoglienza per giovani migranti a Sassari chiamato “Baiona-Campanedda”.

I giovani migranti di religione musulmana che prenderanno parte alle attività saranno selezionati tra i giovani migranti ospitati nel centro di accoglienza.

 Nel corso del progetto, i partecipanti hanno lavorato allo sviluppo di due output specifici:

– “Dealing with Racism Through Non Formal Education” Video, componente una sintesi di intento educativo dell’intero progetto.

 

– “Resource Toolkit Against Islamophobia” Webinar, comprendente tre strumenti di Educazione Non Formale sul contrato dell’Islamofobia creati dai partecipanti.

 

Manuale Progetto Re-Act to Avoid DiscriminHate

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8×1000 Valdese “Ti Vedo Ti Sento Ti Parlo”

Ti Vedo Ti Sento Ti Parlo

 

Il progetto “Ti vedo, ti sento, ti parlo” è un progetto nato dalla necessità di promuovere una cultura dell`integrazione e del dialogo interculturale agendo sulle rappresentazioni, sui pregiudizi e sugli stereotipi che sono alla base della difficoltà di interazione con la diversità, poiché percepita come minaccia. Il progetto é sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese.

Il progetto, della durata di 6 mesi, ha coinvolto in particolare le città di:

-Sassari (Istituto “Pitagora”),

-Olbia (Istituto ITCG “Attilio Deffenu”) e

-Tempio Pausania (Liceo Artistico “Fabrizio De Andrè”).

I responsabili del progetto di Mine Vaganti NGO hanno realizzato una mappatura degli attori che operano nel settore dell`immigrazione,individuando numerose associazione ed enti pubblici e privati. Il risultato della mappatura ha portato alla realizzazione di un libretto informativo sulle attività e i centri che svolgono azioni di sensibilizzazione sulle tematiche indicate e sostegno agli immigrati.

VIDEO: Workshop nelle scuole partner del progetto

 

 

Mine Vaganti NGO ha incontrato 20 migranti dei Centri di Accoglienza

 

Una mappatura di esistenti buone pratiche di NGO coinvolte nel supporto ai migranti in Sardegna è stata realizzata come output del progetto

Libretto-Mappatura

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MVNGO EYF 2016 “Youth Education For Intecultural Development”

MVNGO EYF 2016 “Youth Education For Intecultural Development”

 

“Youth Education for Intercultural Development” è un progetto nato per rispondere alla necessità di avere giovani operatori più competenti ed educati nell’ambito del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale.

Il progetto è stato implementato presso il Centro Giovani Santa Caterina (Sassari) dal 19 al 24 aprile 2016 grazie ai collaboratori di Mine Vaganti NGO che si sono occupati dell’organizzazione delle attività.

Utilizzando il metodo dell’Educazione Non Formale (lavori di gruppo, dibattiti, workshop, proiezioni video etc) le attività sono state seguite dai Trainers membri di Mine Vaganti NGO. L’Educazione Non Formale (NFE) è uno strumento che combina creatività e interattività, molto utile se applicato nel campo dell’Educazione, e riesce ad avere un forte impatto nella vita quotidiana della gente. Il corso è aperto ai giovani tra i 18 e i 30 anni e la partecipazione attiva degli stessi è fondamentale per la buona riuscita delle tecniche NFE.

OBIETTIVI

  • Dare nuove nozioni di NFE a Youth Workers, leaders ed educatori nell’ambito del dialogo interculturale, della tolleranza, dell’inclusione e della lotta alla xenofobia e al razzismo;
  • Aumentare il benessere tra le categorie di persone toccate da questo progetto (giovani, educatori etc.) grazie a realtà multiculturali e di integrazione sociale;
  • Condividere e migliorare le “buone pratiche” nel mondo dell’educazione interculturale.

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Open Society All Equal, All the Same!

“All Equal, all the Same!”

 

MVNGO elaborerà una campagna sociale dal titolo “All equal, all the same!”, concepita da un gruppo di giovani a composizione mista (migranti e locali).

Lo scopo principale della campagna sarà promuovere il senso di solidarietà migliorando le dinamiche di dialogo interculturale, in tal modo promuovendo la comprensione ed il senso di solidarietà.

L’obbiettivo del progetto è creare una campagna sociale (mediante il web, l’uso di poster e volantini, la produzione di filmati brevi) nel cui contesto identificare i principali stereotipi negativi e le false notizie sui migranti ed incrementare la consapevolezza circa le difficoltà vissute dai migranti.

Il tema portante della campagna sarà la comparazione tra storie similu: gli immigrati italiani vittime del razzismo negli anni ’60 ed i migranti vittime di razzismo al giorno d’oggi (3 versioni differenti di questa comparazione saranno proposte in rappresentanza della visione di ciascuna delle principali comunità migranti).

 

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Erasmus+ KA 3

Erasmus+ KA 3

MINE VAGANTI NGO sta lavorando ad una proposta progettuale relativa ad una iniziativa di Dialogo Strutturato fra Giovani e Decisori Politici da candidare su linea Europea ERASMUS + misura 3 “Riforma delle politiche, l’incontro tra i giovani e i responsabili delle politiche per la gioventù” con scadenza l’ 01-10-2018.
Il dialogo strutturato proposto intende coinvolgere le amministrazioni locali e tecnici dei Comuni di Cento, L’Aquila e Olbia, esponenti della Protezione Civile Locale, Nazionale e giovani (minimo 60 diretti, attesi indiretti almeno 200 sui 3 comuni) appartenenti ai Comuni coinvolti e partecipi attivamente, a livello locale, per lo sviluppo sociale e culturale del proprio territorio. Il focus dei tre meeting nazionali che si intende realizzare, sarà la partecipazione giovanile, coinvolgendo i giovani non solo come promotori di proposte culturali a livello locale, ma anche come elemento integrante in situazioni di complessità quali quelle di emergenza post avvenimenti calamitosi.

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Anna Lindh Social Media: the vehicle of a new Democracy held by Youth

Social Media: the vehicle of a new Democracy held by Youth

Ad Aprile 2014, MVNGO ha presentato il libro dell’autore Gianluca Solera “Riscatto Mediterrano” all’Università di Sassari, all’ufficio turistico di Tempio Pausania e ad Olbia presso Officina Creativa

Il libro è lo spunto per migliorare una nostra  proposta progettuale alla Fondazione Anna Lindh

 

C’è un forte legame tra le parole democrazia e dialogo.

La democrazia è innanzitutto partecipazione, l’arte di creare collettivamente un modello alternativo di relazioni sociali, che non possono essere sviluppate senza dialogo.

La nostra idea progettuale prevedeva che giovani provenienti da Italia, Spagna, Bulgaria, Tunisia, Egitto e Marocco affrontassero il tema di come sviluppare una vera e propria partecipazione attiva attraverso una serie di tavoli rotonde tematiche/ laboratori in Italia, durante la prima fase del progetto.

Il tema della partecipazione è assai attuale se prendiamo ispirazione dai movimenti sociali che nei passati 2 anni ha mostrato al mondo intero che esiste un nuovo modo per recuperare la dimensione del dialogo sociale e che è possibile organizzare e canalizzare le energie della società per chiedere una società più inclusiva: la primavera araba, il M5S in Italia, gli Indignados in Spagna dimostrano come la richiesta di una vera democrazia corre parallellelamente alla richiesta di uno sviluppo sociale ed economico che è ormai fortemente basato sulla strategia di social media.

Dopo la prima fase di analisi e dibattiti, ci si prospettava che i rappresentanti dei movimenti citati aiutassero i partecipanti a elaborare strategie e azioni globali nella seconda fase del progetto, da svolgersi in Tunisia.

Il risultato finale di questa fase sarebbe stato la stesura di una serie di strategie suscettibili di utilizzo da parte delle NGO per sviluppare a loro volta strategie di inclusione per aumentare la partecipazione giovanile nelle loro attività; ciò avrebbe contribuito a rafforzare le attività e la rete di NGO coinvolte e le altre parti interessate.

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KA2 Youth “REC Think”

REC Think

WEBSITE

Rec-Think è stato un progetto di Cooperazione Strategica KA2 nel settore della Gioventù coordinato dall’organizzazione spagnola Asociaciòn ONG de cooperacion para o Desenvolvemento Galega de Reporteiros Solidarios, con la collaborazione di un partenariato composto da: Contextos Informacion Estrategia y comunicacion SL (Spagna), Solidarites Jeunesses MCP (Francia), Youth Union of People with Initiative Associacao o Desenvolvimento Social e Comunitario (Portogallo) e Mine Vaganti NGO (Italia).

RECTHINK è un progetto che ha sviluppato un programma per coinvolgere i giovani che vivono nelle aree rurali nel processo di identificazione di loro stessi nel loro ruolo di cittadini attivi nel ripensare il futuro delle loro località. Per raggiungere questo obiettivo è stato utilizzato il video partecipativo come strumento di espressione e generazione di idee, in modo da premere REC” e fare il primo passo per costruire alternative sostenibili per i giovani nelle loro regioni d’origine.

Il progetto si è quindi proposto di supportare i giovani nel dar voce alle rispettive regioni, rompere l’isolamento geografico e costruire un network collaborativo che potesse rafforzarne le relazioni sociali.

Nel contesto del progetto, si è agito per formare i giovani ad essere agenti attivi nei processi di trasformazione politica ed economica mediante lo sviluppo di abilità digitali e comunicative ed il supporto allo sviluppo di un senso di cittadinanza partecipatoria e collaborativa.

Ci si è proposti di rompere l’isolamento geografico e la costruire una rete di collaborazione per rafforzare le relazioni sociali. In questa prospettiva, una particolare enfasi è stata posta sul “ri-pensare” delle alternative sostenibili per il futuro delle località di provenienza dei giovani.

Gli obbiettivi specifici del progetto sono stati i seguenti:

  • Sviluppare metodologie e meccanismi di formazione che promuovessero l’empowerment, la partecipazione ed il pieno sviluppo dei giovani nelle aree rurali d’Europa mediante il Video Partecipativo.
  • Creare una comunità virtuale tramite strumenti funzionali allo scambio di esperienze, strategie e la creazione di alternative sostenibili per le aree rurali europee, coinvolgendo i giovani ed i membri di organizzazioni attive nelle aree di riferimento.
  • Formare i giovani e renderli agenti attivi nel processo politico e di trasformazione economica, attraverso lo sviluppo di competenze digitali e comunicative.
  • Formare gli stakeholder delle organizzazioni partecipanti nell’utilizzo degli strumenti e delle metodologie sviluppate nel corso del progetto.

REC-THINK BLOG

Kick-off meeting fra i rappresentanti delle organizzazioni partner nel contesto del progetto Erasmus Plus KA2 Strategic Partnership Rec-Think.

 

Conferenza Finale del progetto Rec-Think ed intervento in connessione virtuale da parte del Presidente di MVNGO Roberto Solinas.

Video Partecipativo “Green Hostel” sviluppato da MVNGO nell’ambito di Rec-Think.

 

Intellectual Output 1 di Rec-Think: Guida Metodologica per l’implementazione di strategie innovative per la promozione della partecipazione dei giovani nelle aree rurali: Il Video Partecipativo.

 

Intellectual Output 2 di Rec-Think: Itinerario di Formazione per lo sviluppo di competenze di ICT nei giovani rurali.

 

Intellectual Output 3 di Rec-Think: Guida Metodologica per lo sviluppo di progetti collaborativi con i giovani rurali.

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KA2 Youth “WEELABS”

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L’obiettivo principale del progetto WEEELABS è stata la creazione di una partnership strategica tra organizzazioni con esperienza nel campo sociale, per lavorare e imparare insieme ad esplorare nuove opportunità per l’occupabilità dei giovani in una situazione o in grave rischio di esclusione, attraverso:

● lo sviluppo di una metodologia di educazione non formale adattata da contesti di innovazione tecnologica (Fablab) e seguendo il principio del “learning by doing” si è inteso fornire a questi giovani delle competenze per incrementare le possibilità socio-occupazionali.

● Il riutilizzo delle apparecchiature elettroniche come una nicchia per la generazione di imprese sociali impegnate nella ricerca di soluzioni alle difficoltà dei giovani a rischio di esclusione sociale.

Pertanto, il target gruppo è stato costituito dalla seguente profilo: giovani in condizioni di difficoltà che che condividono elementi specifici dei loro territori e di contesto locale, quali le aspettative e le difficoltà nell’integrazione nel sistema sociale e produttivo, ma con bisogni educativi e di integrazione comuni.

Per facilitare la loro integrazione sociale e l’inserimento nel mercato del lavoro, i partner del progetto hanno individuato il recupero e il riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) come opportunità per l’incorporazione del lavoro e l’integrazione sociale di questi giovani, in linea con l’Europa Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

 

Video finale del progetto “WEELABS”

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KA2 ADULTS “EUrbanities”

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Pagina Facebook del Progetto

Scenario Booklet Eurbanities – Our Neighborhoods Heroes

Tra le principali sfide che le città europee si trovano ad affrontare oggi, le nuove forme di disuguaglianza sociale e spaziale sono tra i più pressanti.

Inoltre, gli effetti di esclusione, spostamento, gentrification e altri processi associati al cambiamento urbano sono più visibili a livello di quartiere.

Lo scopo principale di questo progetto è quello di contribuire a potenziare la capacità dei cittadini di influenzare in modo più efficace i processi di sviluppo locale che impattano direttamente sui loro ambienti.

In tutta Europa, la partecipazione dei cittadini è spesso ostacolata da una mancanza di informazioni, la mancanza di comunicazione e di cooperazione tra le parti interessate coinvolte, nonché un accesso limitato alla conoscenza delle opzioni disponibili per esprimere gli interessi locali.

I cittadini e le parti interessate richiedono pertanto strumenti che possono aiutare a superare gli ostacoli alla partecipazione. Il nostro progetto prevede la creazione di un gioco online di simulazione della partecipazione a livello di quartiere che possa essere utilizzato in attività di formazione e di insegnamento rivolte alla responsabilizzazione dei cittadini.

Il principale gruppo target del progetto EUrbanities è quindi composto da formatori e insegnanti che lavorano attivamente in diversi campi dell’educazione, relativi alla responsabilizzazione dei cittadini ed allo stimolo alla partecipazione degli stessi: corsi di formazione per persone che lavorano “sul campo” come operatori sociali, agenti di sviluppo locale e corsi di formazione per adulti o per i giovani saranno proposti sulla base dei conseguimenti di questa Strategic Partnership.

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Leonardo da Vinci “PLM Learn and Back 2”

Learn and Back 2

Il progetto LDV-PLM “Learn and Back 2” ha inteso dare continuità al percorso iniziato con la proposta del 2012.

Learn and Back nasceva da un’analisi delle esigenze di formazione professionale in Sardegna per quanto concerne il terzo settore; dopo gli ottimi feedback in termini di interesse riscontrati a seguito della pubblicazione del primo bando (oltre 200 domande ricevute per 30 borse), abbiamo deciso di arricchire la proposta e le opportunità della prima versione.

Data la mole di richieste ricevute, il Comune di Olbia ha deciso di continuare ad investire in formazione e, di nuovo per mezzo di Mine Vaganti NGO, ha coinvolto altri 3 comuni sardi, l’Università di Sassari e alcune delle più importanti realtà lavorative del settore in Sardegna.

Sono state offerte 47 borse di studio/tirocinio di 12 settimane da svolgere in Irlanda, Francia, Malta, Slovenia, Spagna, Grecia e Portogallo e destinate a soggetti preferibilmente neo laureati o al momento alla ricerca di un impiego, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Per partecipare bisognava candidarsi attraverso il bando promosso dal Comune e consultabile al link qui proposto.

Abbiamo mantenuto tutta l’offerta relativa a tirocini presso NGO o imprese sociali nel campo dell’euro-progettazione o nel sociale (è rimasta la priorità legata al lavoro con/per diversamente abili con 6 tirocini dedicati in Spagna o a Malta) innalzando sensibilmente la qualità della partnership estera.

L’area tematica principale del progetto è rimasta il terzo settore, ampliando l’offerta formativa a un’ulteriore aspetto che riguarda le fasce più deboli.

Anche nel 2014, dunque, abbiamo individuato una mancanza di professionalità sul nostro territorio comunque legata al “sociale”, ed è relativa all’offerta turistica: il turismo sociale (TS).

Il territorio sardo è da sempre stato sinonimo di turismo (spesso esclusivamente legato a quello di lusso); si è inteso dare l’opportunità ai giovani sardi di formarsi all’estero in un campo meno sviluppato ma con un grande potenziale.

Il territorio risulta essere sprovvisto di figure professionali di tale rilievo che possano diversificare l’offerta con un turismo che favorisce l’incontro e la socializzazione.

Esso è costituito da quell’insieme di attività turistiche capaci di rispondere ad un diffuso bisogno di relazionalità; non si tratta dunque di un turismo rivolto solo a categorie sociali specifiche di persone in situazione di svantaggio.

Fare TS significa rispondere ad un bisogno di socialità, è uno stile di vita, è una scelta di valore da parte degli enti che lo organizzano impegnati, anche attraverso la vacanza, nello sviluppo di legami sociali, nel creare occasioni di arricchimento culturale e di promozione e di valorizzazione delle risorse del territorio.

Il TS spesso è considerato un turismo di serie B, concentrato nei periodi di bassa stagione e destinato a località svantaggiate o inserite in aree depresse.

I numeri dei flussi di questo tipo di turismo dimostrano, al contrario, come esso possa rappresentare, per chi opera nell’offerta turistica, una valida opportunità di sviluppo e di ritorno economico.

“Learn and Back 2” ha rappresentato un’ottima opportunità per acquisire o sviluppare competenze in grado di potersi posizionare sul mercato specifico e poter poi offrire al mercato del lavoro sardo, nel TS e di nuovo in tutto il Terzo Settore, professionisti preparati e competenti.

Per quanto concerne il turismo, questo è stato fatto introducendo un’innovazione nella concezione classica del saper fare turismo.

La conferenza stampa alla presenza del Sindaco di Olbia

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