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KA2 Youth “REC Think”

REC Think

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Rec-Think è stato un progetto di Cooperazione Strategica KA2 nel settore della Gioventù coordinato dall’organizzazione spagnola Asociaciòn ONG de cooperacion para o Desenvolvemento Galega de Reporteiros Solidarios, con la collaborazione di un partenariato composto da: Contextos Informacion Estrategia y comunicacion SL (Spagna), Solidarites Jeunesses MCP (Francia), Youth Union of People with Initiative Associacao o Desenvolvimento Social e Comunitario (Portogallo) e Mine Vaganti NGO (Italia).

RECTHINK è un progetto che ha sviluppato un programma per coinvolgere i giovani che vivono nelle aree rurali nel processo di identificazione di loro stessi nel loro ruolo di cittadini attivi nel ripensare il futuro delle loro località. Per raggiungere questo obiettivo è stato utilizzato il video partecipativo come strumento di espressione e generazione di idee, in modo da premere REC” e fare il primo passo per costruire alternative sostenibili per i giovani nelle loro regioni d’origine.

Il progetto si è quindi proposto di supportare i giovani nel dar voce alle rispettive regioni, rompere l’isolamento geografico e costruire un network collaborativo che potesse rafforzarne le relazioni sociali.

Nel contesto del progetto, si è agito per formare i giovani ad essere agenti attivi nei processi di trasformazione politica ed economica mediante lo sviluppo di abilità digitali e comunicative ed il supporto allo sviluppo di un senso di cittadinanza partecipatoria e collaborativa.

Ci si è proposti di rompere l’isolamento geografico e la costruire una rete di collaborazione per rafforzare le relazioni sociali. In questa prospettiva, una particolare enfasi è stata posta sul “ri-pensare” delle alternative sostenibili per il futuro delle località di provenienza dei giovani.

Gli obbiettivi specifici del progetto sono stati i seguenti:

  • Sviluppare metodologie e meccanismi di formazione che promuovessero l’empowerment, la partecipazione ed il pieno sviluppo dei giovani nelle aree rurali d’Europa mediante il Video Partecipativo.
  • Creare una comunità virtuale tramite strumenti funzionali allo scambio di esperienze, strategie e la creazione di alternative sostenibili per le aree rurali europee, coinvolgendo i giovani ed i membri di organizzazioni attive nelle aree di riferimento.
  • Formare i giovani e renderli agenti attivi nel processo politico e di trasformazione economica, attraverso lo sviluppo di competenze digitali e comunicative.
  • Formare gli stakeholder delle organizzazioni partecipanti nell’utilizzo degli strumenti e delle metodologie sviluppate nel corso del progetto.

REC-THINK BLOG

Kick-off meeting fra i rappresentanti delle organizzazioni partner nel contesto del progetto Erasmus Plus KA2 Strategic Partnership Rec-Think.

 

Conferenza Finale del progetto Rec-Think ed intervento in connessione virtuale da parte del Presidente di MVNGO Roberto Solinas.

Video Partecipativo “Green Hostel” sviluppato da MVNGO nell’ambito di Rec-Think.

 

Intellectual Output 1 di Rec-Think: Guida Metodologica per l’implementazione di strategie innovative per la promozione della partecipazione dei giovani nelle aree rurali: Il Video Partecipativo.

 

Intellectual Output 2 di Rec-Think: Itinerario di Formazione per lo sviluppo di competenze di ICT nei giovani rurali.

 

Intellectual Output 3 di Rec-Think: Guida Metodologica per lo sviluppo di progetti collaborativi con i giovani rurali.

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KA2 Youth “WEELABS”

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L’obiettivo principale del progetto WEEELABS è stata la creazione di una partnership strategica tra organizzazioni con esperienza nel campo sociale, per lavorare e imparare insieme ad esplorare nuove opportunità per l’occupabilità dei giovani in una situazione o in grave rischio di esclusione, attraverso:

● lo sviluppo di una metodologia di educazione non formale adattata da contesti di innovazione tecnologica (Fablab) e seguendo il principio del “learning by doing” si è inteso fornire a questi giovani delle competenze per incrementare le possibilità socio-occupazionali.

● Il riutilizzo delle apparecchiature elettroniche come una nicchia per la generazione di imprese sociali impegnate nella ricerca di soluzioni alle difficoltà dei giovani a rischio di esclusione sociale.

Pertanto, il target gruppo è stato costituito dalla seguente profilo: giovani in condizioni di difficoltà che che condividono elementi specifici dei loro territori e di contesto locale, quali le aspettative e le difficoltà nell’integrazione nel sistema sociale e produttivo, ma con bisogni educativi e di integrazione comuni.

Per facilitare la loro integrazione sociale e l’inserimento nel mercato del lavoro, i partner del progetto hanno individuato il recupero e il riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) come opportunità per l’incorporazione del lavoro e l’integrazione sociale di questi giovani, in linea con l’Europa Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

 

 

Video finale del progetto “WEELABS”

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KA2 ADULTS “EUrbanities”

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Pagina Facebook del Progetto

Scenario Booklet Eurbanities – Our Neighborhoods Heroes

Tra le principali sfide che le città europee si trovano ad affrontare oggi, le nuove forme di disuguaglianza sociale e spaziale sono tra i più pressanti.

Inoltre, gli effetti di esclusione, spostamento, gentrification e altri processi associati al cambiamento urbano sono più visibili a livello di quartiere.

Lo scopo principale di questo progetto è quello di contribuire a potenziare la capacità dei cittadini di influenzare in modo più efficace i processi di sviluppo locale che impattano direttamente sui loro ambienti.

In tutta Europa, la partecipazione dei cittadini è spesso ostacolata da una mancanza di informazioni, la mancanza di comunicazione e di cooperazione tra le parti interessate coinvolte, nonché un accesso limitato alla conoscenza delle opzioni disponibili per esprimere gli interessi locali.

I cittadini e le parti interessate richiedono pertanto strumenti che possono aiutare a superare gli ostacoli alla partecipazione. Il nostro progetto prevede la creazione di un gioco online di simulazione della partecipazione a livello di quartiere che possa essere utilizzato in attività di formazione e di insegnamento rivolte alla responsabilizzazione dei cittadini.

Il principale gruppo target del progetto EUrbanities è quindi composto da formatori e insegnanti che lavorano attivamente in diversi campi dell’educazione, relativi alla responsabilizzazione dei cittadini ed allo stimolo alla partecipazione degli stessi: corsi di formazione per persone che lavorano “sul campo” come operatori sociali, agenti di sviluppo locale e corsi di formazione per adulti o per i giovani saranno proposti sulla base dei conseguimenti di questa Strategic Partnership.

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Leonardo da Vinci PLM Learn and Back 2

Learn and Back 2

Il progetto LDV-PLM “Learn and Back 2” ha inteso dare continuità al percorso iniziato con la proposta del 2012.

Learn and Back nasceva da un’analisi delle esigenze di formazione professionale in Sardegna per quanto concerne il terzo settore; dopo gli ottimi feedback in termini di interesse riscontrati a seguito della pubblicazione del primo bando (oltre 200 domande ricevute per 30 borse), abbiamo deciso di arricchire la proposta e le opportunità della prima versione.

Data la mole di richieste ricevute, il Comune di Olbia ha deciso di continuare ad investire in formazione e, di nuovo per mezzo di Mine Vaganti NGO, ha coinvolto altri 3 comuni sardi, l’Università di Sassari e alcune delle più importanti realtà lavorative del settore in Sardegna.

Sono state offerte 47 borse di studio/tirocinio di 12 settimane da svolgere in Irlanda, Francia, Malta, Slovenia, Spagna, Grecia e Portogallo e destinate a soggetti preferibilmente neo laureati o al momento alla ricerca di un impiego, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Per partecipare bisognava candidarsi attraverso il bando promosso dal Comune e consultabile al link qui proposto.

Abbiamo mantenuto tutta l’offerta relativa a tirocini presso NGO o imprese sociali nel campo dell’euro-progettazione o nel sociale (è rimasta la priorità legata al lavoro con/per diversamente abili con 6 tirocini dedicati in Spagna o a Malta) innalzando sensibilmente la qualità della partnership estera.

L’area tematica principale del progetto è rimasta il terzo settore, ampliando l’offerta formativa a un’ulteriore aspetto che riguarda le fasce più deboli.

Anche nel 2014, dunque, abbiamo individuato una mancanza di professionalità sul nostro territorio comunque legata al “sociale”, ed è relativa all’offerta turistica: il turismo sociale (TS).

Il territorio sardo è da sempre stato sinonimo di turismo (spesso esclusivamente legato a quello di lusso); si è inteso dare l’opportunità ai giovani sardi di formarsi all’estero in un campo meno sviluppato ma con un grande potenziale.

Il territorio risulta essere sprovvisto di figure professionali di tale rilievo che possano diversificare l’offerta con un turismo che favorisce l’incontro e la socializzazione.

Esso è costituito da quell’insieme di attività turistiche capaci di rispondere ad un diffuso bisogno di relazionalità; non si tratta dunque di un turismo rivolto solo a categorie sociali specifiche di persone in situazione di svantaggio.

Fare TS significa rispondere ad un bisogno di socialità, è uno stile di vita, è una scelta di valore da parte degli enti che lo organizzano impegnati, anche attraverso la vacanza, nello sviluppo di legami sociali, nel creare occasioni di arricchimento culturale e di promozione e di valorizzazione delle risorse del territorio.

Il TS spesso è considerato un turismo di serie B, concentrato nei periodi di bassa stagione e destinato a località svantaggiate o inserite in aree depresse.

I numeri dei flussi di questo tipo di turismo dimostrano, al contrario, come esso possa rappresentare, per chi opera nell’offerta turistica, una valida opportunità di sviluppo e di ritorno economico.

“Learn and Back 2” ha rappresentato un’ottima opportunità per acquisire o sviluppare competenze in grado di potersi posizionare sul mercato specifico e poter poi offrire al mercato del lavoro sardo, nel TS e di nuovo in tutto il Terzo Settore, professionisti preparati e competenti.

Per quanto concerne il turismo, questo è stato fatto introducendo un’innovazione nella concezione classica del saper fare turismo.

La conferenza stampa alla presenza del Sindaco di Olbia

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K1 Youth TC Are Youth Kidding

K1 Youth TC Are Youth Kidding

Il Comune di Uri ha implementato il progetto di multiattività Erasmus Plus KA1 (2 corsi di formazione) “Are Youth Kidding” con la collaborazione di Mine Vaganti NGO.

L’argomento principale del progetto è stata la tematica della Satira in connessione con il rispetto delle diverse identità e dei valori del No Hate Speech.

Are Youth Kidding ha coinvolto 36 operatori giovanili in due eventi interconnessi e interconnessi con il duplice scopo di coinvolgere:
Leader giovanili interessati alle questioni affrontate e alle loro implicazioni sulla promozione della tolleranza, dell’inclusione sociale e del dialogo culturale.
Operatori giovanili coinvolti nella comunicazione e nella disseminazione interessati a come bilanciare l’attenzione per le strategie e gli strumenti di comunicazione innovativi (satira sui social network) con i requisiti di una comunicazione non discriminatoria e responsabile.

Le attività del progetto sono state le seguenti:

Seminario pratico “Humor and Hate Speech. Can you tell the difference?”

Il Seminario si è tenuto a Uri (Sardegna, Italia), tra il 5 e il 12 novembre 2015, con il coinvolgimento di giovani tra i 18 ei 35 anni interessati ai temi della Satira e / o della comunicazione.

Gli obiettivi del Seminario possono essere riassunti come segue:
– Potenziare i leader dei giovani con strumenti per dominare la satira come metodo per trasmettere valori e idee.
– Sensibilizzare i leader giovanili sui temi del discorso non discriminatorio e della comunicazione inclusiva.
– Preparare il terreno per un incontro tra diverse sensibilità culturali sulla questione con i giovani nel ruolo di attori centrali dello scambio e della mediazione.
– Stimolare una dinamica di disseminazione all’interno delle organizzazioni nazionali che raggiunga gli operatori giovanili sul campo rafforzando in tal modo la sensibilità organizzativa sulla questione e le capacità organizzative.

Corso di formazione “The Language of Satire: Potentialities and Misuse. Rules of Engagement for an Inclusive Communication”.
Il Corso di formazione si è tenuto a Uri dal 29 febbraio al 7 marzo 2016, con la partecipazione di operatori giovanili di età superiore ai 18 anni coinvolti nel campo della comunicazione / disseminazione.

Gli obiettivi del corso di formazione sono stati:
– Fornire agli operatori giovanili operanti in disparati ruoli nel campo della comunicazione / disseminazione conoscenze e i metodi per impegnarsi in una comunicazione inclusiva e non discriminatoria.
– Fornire ai partecipanti una comprensione di come la satira potrebbe subire una distorsione a fini discriminatori o di incitamento all’odio, oltre a produrre lo stesso risultato attraverso un suo uso improprio.
– Migliorare l’integrazione tra le organizzazioni partecipanti, condividere buone pratiche e porre le basi per eventuali follow-up nello stesso campo al fine di ampliare la rete di attori interessati e coinvolti nel settore (altre NGO, comunità locali, reti di esperti ecc.).

 

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K1 Youth MultiActivity Green Power

K1 Youth MultiActivity Green Power

Green Power è stato un progetto KA1 multiattività coordinato da MVGO che si è composto di un Corso di Formazione e di uno Scambio Giovanile.

Green Power ha coinvolto un target di social workers, educatori ed attivisti ambientali al fine di creare un percorso congiunto  nel quale mettere in rete saperi e conoscenze e scambiare buone prassi per dare vita a un network di giovani attivamente impegnati nelle tematiche verdi.

Il progetto ha ambito alla creazione di una coscienza civica e di una maggiore sensibilità al rispetto ambientale, lavorando su tematiche quali:

– Dispersione del potenziale giovanile;
– Disinteresse e disinformazione nei confronti delle tematiche ambientali;
– Emigrazione giovanile;

Sotto il profilo educativo e formativo ci si è proposti di:

– Favorire flussi di conoscenze tra partecipanti ed esperti che attraverso le loro competenze hanno fornito informazioni utili ed hanno portato esempi concreti di successo.
– Aumentare la consapevolezza dei giovani sul loro ruolo fondamentale nelle aree rurali. E’ stato posto l’accento su come essi debbano essere i protagonisti del processo di trasformazione sociale verso modelli più sostenibili ed innovativi da punto di vista ambientale e occupazionale.
– Arricchire le conoscenze sull’ambiente e sulla sua rilevanza sociale.

La tematica della sostenibilità ambientale è stata affrontata sotto la lente della creazione di nuove opportunità di occupabilità ed imprenditorialità per i giovani nelle aree rurali.

Le due attività del progetto sono state le seguenti:

  1. Corso di Formazione “Green Power”. Il Corso di Formazione è stato implementato a Tempio Pausania fra il 2 ed il 10 di Luglio 2015, con il coinvolgimento di operatori giovanili da Italia, Austria, Grecia, Romania, Polonia, Slovenia, Spagna e Croazia.

2.  Scambio Giovanile “Let’s live sustainable!”. Lo Scambio Giovanile ha avuto luogo a Uri fra il 30 Marzo ed il 7 Aprile 2016 con la  partecipazione di giovani interessati alle tematiche ambientali da tutti i paesi partner.

 

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K1 Youth TC Get Connected 2

Get Connected 2

“Get Connected 2” (GC2) è stato un Corso di Formazione (TC) svoltosi a Uri, Sardegna, alla presenza 21 partecipanti provenienti da 9 paesi.

Ci sono stati 7 giorni lavorativi pieni. I paesi: Italia, Cipro, Croazia, Polonia, Spagna, Bulgaria, Austria, Malta e Romania.

Partecipanti: giovani / operatori sociali che utilizzano i Social Media e nella loro vita lavorativa.

Tema: Organizzatori e formatori hanno voluto sviluppare le competenze dei partecipanti, le conoscenze e le attitudini su come coinvolgere i giovani nel processo decisionale della politica attraverso gli E-Media.

Abbiamo dedicato ogni giorno ad un social media (Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram e You Tube) a partire con un contributo di un esperto e concludendo con delle sessioni pratiche per i partecipanti.

L’idea era quella di creare 3 Campagne Social Media a livello europeo su protezione dell’ambiente, Sport come strumento di inclusione ed imprenditorialità verde.

Il corso di formazione è stato un follow-up di un evento precedente, che ha avuto luogo a Cipro nel novembre 2013, “Get Connected”, che ha esplorato la E-Participation attraverso una panoramica generale degli strumenti utilizzati dai leader giovanili.

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K1 Youth TC Harmony of Sounds

K1 Youth TC Harmony of Sounds

Il corso di formazione “Harmony of Sounds” è stato un progetto che ha coinvolto 25 assistenti sociali, insegnanti, animatori che lavorano con i giovani con minori opportunità nei paesi post-conflitto (rifugiati, migranti, richiedenti asilo).

Lo scopo del progetto era quello di utilizzare strumenti di Educazione Non Formale, soprattutto la musica e le arti, come un antidoto contro il razzismo e la discriminazione di altre culture.

Il TC si è tenuto a Fertilia Alghero, Sardegna, Italia, marzo 11- 18, 2015.

Gli 11 paesi seguenti sono stati coinvolti nel progetto: Albania, Armenia, Azerbaigian, Bulgaria, Georgia, Italia, Macedonia, Portogallo, Romania, Serbia, Turchia, in totale 25 partecipanti.

 

 

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K1 Youth TC Social Entrepreneurship Now

Social Entrepreneurship Now!

“Social Entrepreneruship Now” è stato un Training Course di Educazione Non Formale svoltosi nel quadro del programma Erasmus +.

L’evento si è svolto a Uri in 6 giorni (9/16 Febbraio, 2015) coinvolgendo 25 youth worker, resposabili di NGO e operatori sociali provenienti da 11 paesi europei.

Il TC ha esplorato il concetto di imprenditorialità sociale come modo innovativo di risolvere i problemi sociali ma anche come sbocco lavorativo per le nuove generazioni.

Attraverso workshop di Educazione Non Formale sono state anche presentate best practices a livello Europeo e connessioni tra Responsabilità Sociale d’Impresa e No Profit.

 

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K1 Youth PBA Space

K1 Youth PBA Space

“SPACE” è stata una Partnership Building Activity che ha coinvolto 16 partecipanti provenienti da Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Romania, Norvegia, Svezia e Danimarca.

L’evento si è tenuto a Sassari dal 1 al 7 ottobre 2014 e si è rivolto a youth worker, social worker ed amministratori locali che hanno sviluppato un interesse particolare per le tematiche di sostenibilità urbana e lavorano sull’inclusione sociale dei giovani in aree urbane marginalizzate.

La riflessione che ha portato alla scelta logistica del progetto si è basata su indagini sociologiche hanno messo in luce come nella città di Sassari, il centro abitato più popoloso del nord Sardegna, le piazze e i luoghi del centro della città abbiano perso il tradizionale ruolo di luogo di incontro e socializzazione per i cittadini, soprattutto per quelli più giovani.

Questo fenomeno si associa ad una sempre più diffusa presenza di problematiche di carattere urbano:
– la frammentazione della città: grandi centri commerciali fuori città usati come luogo d’incontro e raggiungibili solo in macchina;
– marginalità sociale di chi vive nelle zone periferiche;
– devianza giovanile: parchi pubblici e zone del centro usati come “meeting point” per scontri fisici tra gang giovanili provenienti dalle zone limitrofe;
– abbandono e degrado del centro storico e chiusura di tradizionali esercizi commerciali;
– abuso dell’auto come mezzo di trasporto, mancanza di piste ciclabili, zone pedonali, e, come conseguenza, scarso rispetto per i pedoni, per l’ambiente e per le persone con disabilità.

Il centro sembra non essere più il cuore pulsante della città, e questo provoca gravi conseguenze, sia economiche che sociali.
I giovani (soprattutto la generazione intermedia, tra i 18 e 30 anni) sembrano non avere interesse a vivere il centro della città.
Esercizi storici chiudono, le professioni artigianali tradizionali non sopravvivono, la quantità di centri di distribuzione di prodotti di cultura (librerie, cinema, piccoli caffè, associazioni con sede nel contro storico) si riduce continuamente.
Per le fasce più giovani, questo si traduce in crescente marginalità sociale, apatia, perdita dell’identità culturale, riduzione delle opportunità di lavoro e di socializzazione.

Scopo dell’incontro è stato iniziare una riflessione finalizzata alla creazione di progetti concreti per offrire un contributo alla risoluzione delle problematiche esposte a Sassari da trasferirsi poi nei contesti di tutte le città coinvolte.
Il progetto è stato un’occasione di scambio di idee, spunti e buone prassi tra operatori sociali e giovanili provenienti da contesti simili a quello ospitante. Si sono messe a confronto le diverse realtà, i bisogni espressi dalle comunità locali e le possibili soluzioni applicate per fronteggiare i fenomeni di marginalizzazione sociale e degrado urbano, specie quelli che interessano la popolazione giovanile.

Nello specifico, il progetto si è proposto di raggiungere i seguenti obiettivi:
– sviluppare una sensibilità nei confronti delle problematiche urbane incentivando lo sviluppo di iniziative finalizzate alla promozione della cittadinanza attiva;
– creare un network tematico per promuovere la cooperazione tramite lo scambio di buone prassi, la mobilità giovanile tramite progetti di scambio, l’inclusione sociale tramite iniziative ed eventi locali;
– esplorare le possibili applicazioni delle future idee progettuali con il programma Erasmus+, prendendo in considerazione diverse azioni ed elaborando contributi sotto forma di progetti futuri, specie nel settore dell’educazione non formale e dello scambio interculturale.

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