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Avdo

KA1 ADULTI “INFER”

L’Associazione Culturale Pitagora ha come area di attività il Nord Sardegna, con sede principale a Sassari, capoluogo di provincia. I destinatari delle attività sono i soggetti d’apprendimento svantaggiati residenti nella città di Sassari e nelle zone limitrofe. 

Costituita da insegnanti motivati e dediti al supporto educativo per adolescenti e giovani della zona, ACP propone un approccio formativo in risposta alle esigenze e criticità presenti, con l’obiettivo di valorizzare le potenzialità del capitale umano e ampliare le opportunità a disposizione dei giovani adulti con difficoltà di apprendimento, per i quali è più concreto il rischio di emarginazione sociale e lavorativa, e in particolar modo quelli provenienti da un contesto socioeconomico difficile (NEET, residenti in aree rurali e/o periferiche). 

Di seguito le principali criticità riscontrate e da ACP nel suo ambito d’azione: 

 Disoccupazione: secondo i dati messi a disposizione dall’ISTAT, la Sardegna è la 6° regione con la peggiore situazione in Europa riguardo la disoccupazione giovanile, con un tasso di disoccupazione pari al 56,3% per la fascia d’età 15-24. Le conseguenze negative sul tessuto sociale vengono ulteriormente amplificate dalle ricadute negative della perdurante crisi economica che interessa il Nord Sardegna e l’isola in generale. L’istituto di ricerca CRENOS ha collocato la Sardegna tra le 65 regioni Europee più povere del 2015, con un calo del PIL dal 77% al 70% della media europea tra il 2010 e il 2015. 

Abbandono scolastico precoce: i dati ISTAT (2017) rilevano che il 18,1% dei giovani sardi lascia la scuola senza conseguire il diploma di maturità rispetto a una media nazionale del 13,8%, collocando la Sardegna al 2° posto come peggiore regione italiana dopo la Campania. Il tasso di abbandono scolastico è particolarmente significativo nella scuola superiore, dove arriva al 5,4%. 

In questo contesto, ACP considera tra le sue priorità il supporto al reinserimento educativo dei giovani adulti con difficoltà d’apprendimento per fornire loro le competenze e le abilità necessarie a realizzare il loro potenziale individuale e facilitarne l’inclusione scolastica e lavorativa. 

iNFEr mira a fornire all’organizzazione richiedente le risorse umane e le capacità organizzative per raggiungere questi obiettivi cruciali tramite metodologie innovative in grado di migliorare il suo impatto sul pubblico di riferimento, nonché il numero e la qualità delle sue attività in una prospettiva locale ed europea.  

Gli obiettivi del progetto sono i seguenti: 

Sviluppare competenze umane e organizzative nell’uso dell’Educazione Non Formale in quanto strumento inclusivo ed efficace nell’approccio educativo ai giovani adulti con difficoltà d’apprendimento. 

Sviluppare competenze umane e organizzative nell’uso dello Storytelling come una metodologia innovativa di sviluppo, elaborazione e comunicazione della conoscenza.  

Sviluppare competenze umane e organizzative nell’ambito del networking a livello europeo. 

Scambio di conoscenze, creazione di partenariati ed elaborazione congiunta di proposte progettuali nel settore Erasmus Plus Adulti con ONG europee con esperienza di alto livello nel settore. 

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KA2 GIOVANI “WORK BASED LEARNING”

Erasmus+ KA2. Partenariati strategici nel settore gioventù

Work Based learning – The entrance to the professional future

DATE DEL PROGETTO: 01/03/2019 – 01/08/2020

Le organizzazioni coinvolte attivamente nel settore gioventù hanno evidenziato problemi relativi alla stagnante disoccupazione giovanile che affligge l’Europa. Il progetto nasce dopo un attento studio e analisi dei dati e statistiche ufficiali del mercato, dal quale è emersa la mancanza di competenze professioni in base ai bisogni del mercato settoriale.

Inoltre, problemi legati all’inadeguatezza delle competenze, mancanza di spirito imprenditoriale e/o formazione professionale sono alcune delle problematiche che sono state individuate e con le quali molti giovani si sono dovuti scontrare quando si sono affacciati al mondo del lavoro. Appare alquanto urgente la necessità di reagire e fornire soluzioni in merito a tali questioni poiché il passaggio dall’istruzione al lavoro diventa sempre più difficile per i giovani oggigiorno. In qualità di organizzazione impegnata nel campo della mobilità internazionale per l’apprendimento, Horizon ProConsult Ltd ha deciso di intraprendere un’azione per portare il suo contributo concreto al miglioramento della situazione attuale.

work based learning project

Work Based Learning mira a creare un ambiente di empowering per i giovani e consentirgli di intraprendere una mobilità WBL (Work based learning).

Il partenariato mira ad offrire e scambiare competenze in termini di creazione di un ambiente favorevole alla mobilità per l’apprendimento basato sul lavoro, per questo motivo si cercherà di provocare un impatto a lungo termine per garantire un futuro positivo ai giovani che vivono nella comunità dell’UE. Il suddetto progetto ha lo scopo di creare un ambiente di empowering per i giovani e consentirgli di intraprendere una mobilità WBL (Work based learning) e promuovere un approccio olistico per favorire l’occupabilità giovanile collegando il mercato del lavoro, l’educazione formale e non formale, contribuire alla creazione di reti intersettoriali e di cooperazione multilivello a lungo termine.

I seguenti obiettivi del progetto sono stati specificati al fine di apportare soluzioni positive alla situazione descritta:

  • Sviluppare le competenze degli Youth worker per diventare leader del settore dell’empowering WLB e creare strategie che promuovano la mobilità WBL come percorso educativo complementare per aumentare l’occupabilità dei giovani;
  • Favorire la cooperazione negli scambi di conoscenze e lo sviluppo della capacità nel settore specifico basato sulla mobilita tra i paesi partners;
  • Creare e rinforzare la sinergia tra i settori dell’educazione formale, non formale e il mercato del lavoro cosicché da fondare un ambiente per una cooperazione cross-settoriale con l’obiettivo di migliorare l’occupabilità giovanile;
  • Fornire alle giovani organizzazioni sia una guida che strumenti per portare i settori alla creazione di un contesto di empowering per l’apprendimento basato sul lavoro;
  • Creare le condizioni necessarie e sostenere lo sviluppo di reti intersettoriali a livello UE, creando così uno spazio per la creazione di nuove opportunità di mobilità dell’apprendimento basato sul lavoro e la loro accessibilità per i giovani;
  • Incoraggiare lo sviluppo di un sistema intersettoriale multilivello che promuova concretamente l’apprendimento attraverso mezzi educativi diversi da quelli formali e soprattutto attraverso il coinvolgimento diretto in incarichi e attività pratiche di lavoro.

work based learning kick off

Attività previste:

  • Kick-off Meeting – Aprile 2018, Sede: Sofia, Bulgaria;
  • Giugno 2019, Sede: Saragozza, Spagna; Seminario di formazione per lo sviluppo delle competenze e dell’esperienza degli Youth worker in termini di creazione di un ambiente di empowering per le opportunità di mobilità offerta dal WBL;
  • Fase di lavoro locale – incontri specifici con i giovani con minori opportunità e NEET e con gli stakeholder;
  • Novembre 2019, sede: Larissa, Grecia Meeting di valutazione intermedia;
  • Febbraio 2020, sede: Sofia, Bulgaria; Seminario di empowering su come sostenere la migliore implementazione degli schemi del WBL, condivisione di buone pratiche ed elaborazione di raccomandazioni;
  • Final Evaluation Meeting – luglio 2020, sede: Sassari, Italia.

Maggiori informazioni in questo PDF

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KA2 “FEMME”

Il progetto “Fostering Entrepreneurial Mindset in Migrants through Education” (FEMME) si propone di sviluppare lo spirito imprenditoriale e le relative competenze (hard/soft skills) nelle giovani donne di età compresa tra i 18-25 anni migranti di prima e seconda generazione e potenziali imprenditori. 

Il target group diretto del progetto saranno le giovani donne migranti nei paesi partner che soffrono di emarginazione economico-sociale, interessate e motivate a diventare imprenditrici, rilanciando e sviluppando le loro idee imprenditoriali. 

FEMME mira a sviluppare lo spirito imprenditoriale e le relative competenze (hard/soft skills) nelle giovani donne di età compresa tra i 18-25 anni migranti di prima e seconda generazione e potenziali imprenditori.

Il progetto si rivolgerà anche direttamente agli operatori giovanili dei partner, interessati ad acquisire strumenti di sostegno imprenditoriale per le giovani donne migranti. L’obiettivo indiretto del progetto è il più ampio pubblico di giovani donne migranti svantaggiate nei paesi partner e in Europa, così come gli operatori e le organizzazioni giovanili che lavorano con questo obiettivo specifico o come sottoinsieme della più ampia popolazione giovanile. Il progetto risponde alla sfida di rafforzare lo spirito imprenditoriale e l’istruzione dei giovani nell’UE, al fine di aumentare i tassi di creazione di imprese e fornire ai giovani percorsi alternativi di occupabilità e realizzazione personale, con particolare attenzione alle giovani donne. 

Secondo gli ultimi dati statistici della CE (cfr. https://ec.europa.eu/growth/smes/promoting-entrepreneurship/we-work for/women_en), la sfida della partecipazione femminile all’attività imprenditoriale è notevole: le donne rappresentano il 52% della popolazione europea totale, ma solo il 34,4% dei lavoratori autonomi dell’UE e il 30% dei principianti. 

Le società europee sono anche al centro delle dinamiche dei flussi migratori e dei flussi di rifugiati, nonché della relativa sfida di integrare vaste masse di rifugiati, molti dei quali sono donne. I dati dell’UNHCR quantificano in 350.000 persone il numero di cittadini di paesi terzi che hanno attraversato il Mediterraneo solo nel 2016. Questa tendenza è già in atto, e lo sarà sempre più in futuro, per orientare l’evoluzione delle società europee in una prospettiva multiculturale. Oggi, la popolazione complessiva dell’Europa è composta da stranieri fino al 5%. 

Lungi dal rappresentare un ostacolo allo sviluppo delle società di accoglienza, i migranti hanno ripetutamente dimostrato di fornire un valore aggiunto alla crescita socioeconomica fornendo un ulteriore bacino di motivazione e potenziale imprenditoriale. Come sottolineato dal piano d’azione dell’UE “Imprenditorialità 2020”, se l’Europa vuole sfruttare al meglio le opportunità offerte da un ambiente globale in continua evoluzione e sfida, l’imprenditorialità deve diventare il motore della crescita dell’economia europea, che “ha bisogno di un cambiamento culturale profondo e di vasta portata”. Il piano d’azione sottolinea inoltre che i migranti rappresentano una componente preziosa di questa evoluzione, a causa dei tassi più elevati di creazione di imprese rispetto ai cittadini nazionali, ma “nonostante i migranti abbiano tassi di creazione di imprese più elevati rispetto al resto della popolazione, essi falliscono di più a causa della mancanza di informazioni, conoscenze e competenze linguistiche”. Le donne migranti sono motivate a diventare imprenditrici, ma devono affrontare una serie di barriere legate all’accesso alla formazione, ai servizi di supporto alle imprese, alle barriere linguistiche, a competenze manageriali e di marketing inadeguate. 

Loro rappresentano inoltre obiettivi particolarmente vulnerabili, in quanto tali barriere vengono aggravate dallo squilibrio di genere. Il progetto mira ad affrontare le sfide sopra identificate fornendo alle giovani donne migranti in possesso di motivazioni imprenditoriali le attitudini e le competenze necessarie per avviare e far crescere le proprie start-up.  

FEMME realizzerà questo obiettivo attraverso quanto segue: 

– Ricerca per l’identificazione dei bisogni formativi delle giovani imprenditrici migranti e il loro collegamento con l’offerta formativa esistente, realizzata attraverso una combinazione di ricerca e indagini sul campo. 

– Guida per le imprenditrici migranti con metodologie di autoapprendimento che le aiutano a dare forma e a sviluppare le loro idee imprenditoriali. La Guida sarà testata e valutata nell’ambito di una specifica mobilità formativa con future imprenditrici migranti. Una successiva sessione locale di Piloting consentirà ai partecipanti di testare ulteriormente la Guida come strumento di orientamento concreto per la creazione e lo sviluppo della propria impresa. 

– Toolkit per Trainer. Il Toolkit integrerà linee guida e metodi della NFE su misura per le esigenze degli operatori giovanili che desiderano implementare programmi educativi per responsabilizzare le future imprenditrici migranti. 

– Moduli online e piattaforma web. I partner produrranno una specifica piattaforma web con moduli di e-learning integrati in più lingue, destinati a un pubblico di giovani donne migranti in Europa. I moduli forniranno al target informazioni utili ed esercizi di supporto per la progettazione e lo sviluppo delle proprie idee imprenditoriali. 

La sperimentazione del Toolkit e del Manuale sarà realizzata in un contesto di mobilità degli youth workers. 

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KA2 ADULTI “EURBANITIES” 2.0

“L’inclusione sociale consiste nel garantire che tuttibambini eadulti, abbiano i mezzi necessari per una partecipazione attiva come membri stimati, rispettati e abili allinterno delle loro comunità e società.” Laidlaw Foundation (Toronto, Canada). 

Pare ovvio che concetti come inclusione sociale e partecipazione siano correlati. Se la parola partecipazione è stata a lungo intesa come un principio essenziale dei diritti umani ed una pratica attiva di cittadinanza, dagli anni 2000, è chiaramente emersa una nuova dimensione della partecipazione attraverso la diffusione del concetto di empowerment ovvero di responsabilizzazione o potere. 

Eurbanities 2.0 è un progetto che mira a rafforzare il coinvolgimento attivo dei cittadini alla partecipazione come co-creatori della rigenerazione dei quartieri urbani. 

Questo nuovo concetto di partecipazione cittadina è emerso allinterno di discorsi europei sullo sviluppo urbano integrato, collegandolo poi alle condizioni politiche favorevoli per aumentare il coinvolgimento dei cittadini in processi locali ed aiutando nella diffusione dello sviluppo tecnologico e alla connettività di un numero crescente di persone ad Internet, indipendentemente dalla loro età o stato sociale. 

Eurbanities 2.0 è un progetto che mira a rafforzare il coinvolgimento attivo dei cittadini alla partecipazione come co-creatori della rigenerazione dei quartieri urbani.

Questa nuova dimensione di sensibilizzazione delle persone ha cambiato anche il concetto e l’approccio della pianificazione partecipativa. Le forme e il contenuto della partecipazione dei cittadini si sono ampiamente spostati oltre i “semplici” processi di fornitura e raccolta di informazioni da e verso gli abitanti di un’area. Grazie alla trasformazione dell’economia e della comunicazione, sono stati sviluppati nuovi strumenti di partecipazione a supporto della mobilitazione delle comunità per favorire il coinvolgimento reale di cambiamenti radicali nei loro quartieri e diventando così partner di pari livello a chi si occupa dei movimenti politici ed economici allinterno del processo di cambiamento sociale locale. 

Il fenomeno emergente che vede cittadini diventare co-creatori dello proprie città si basa su un gran numero di esperienze e tecniche, parte delle quali sono integrate da alcune autorità cittadine, come il bilancio partecipativo, la condivisione di infrastrutture, ecc. Le nuove forme di impegno civico sono considerate appartenenti alla “terza generazione di città intelligenti” in cui, strumenti intelligenti basati su tecnologie digitali, vengono utilizzati per sensibilizzare direttamente i cittadini ad essere i veri proprietari ed utenti della città coinvolgendoli sempre di più nella ricostruzione del loro ambiente. 

In questo contesto, ritenendo che il trasferimento di conoscenza sia una delle forme più importanti di empowerment, Eurbanities 2.0 svilupperà un metodo di apprendimento complesso da utilizzare nell’educazione non formale degli adulti per autorizzare i cittadini a diventare “co-creatori” attivi delle loro città quartieri. 

Eurbanities 2.0 mira a responsabilizzare i cittadini allimpegno attivo nello sviluppo di quartieri urbani europei equo- sostenibili. Il progetto è un veicolo tramite cui trasferire le conoscenze su strumenti e metodi di partecipazione dei cittadini alla pianificazione urbana attiva ed allo sviluppo del vicinato attraverso la creazione di strumenti di apprendimento basati sul gioco. 

Eurbanities 2.0 sarà basato su un approccio più recente della partecipazione urbana considerando i cittadini come co-creatori dei loro quartieri. 

Eurbanities 2.0 è il follow-up diretto del progetto Eurbanities recentemente concluso. Il consorzio si basa quindi su una partnership esistente ed esperta, completata da 3 nuovi membri. I 7 partner rappresentano le principali competenze necessarie in materia di giochi, partecipazione dei cittadini e insegnamento. 

GRUPPI TARGET: 

I principali gruppi target del progetto sono: 

  1. Formatori ed educatori esperti nell’educazione nonformale diadultiche lavorano con cittadini e studenti di ambienti svantaggiati; 
  2. Cittadini che vivono in quartieri svantaggiati o in situazionial margine;
  3. Attivisti e facilitatori che supportano le persone a livello locale

Il progetto avrà un effetto indiretto su studenti di ordine diverso allinterno di un curriculum formale e rappresentanti di autorità locali e stakeholders coinvolti nel processo. 

CONTESTO: 

“L’inclusione sociale consiste nel garantire che tuttibambini eadulti, abbiano i mezzi necessari per una partecipazione attiva come membri stimati, rispettati e abili allinterno delle loro comunità e società.” Laidlaw Foundation (Toronto, Canada). 

Pare ovvio che concetti come inclusione sociale e partecipazione siano correlati. Se la parola partecipazione è stata a lungo intesa come un principio essenziale dei diritti umani ed una pratica attiva di cittadinanza, dagli anni 2000, è chiaramente emersa una nuova dimensione della partecipazione attraverso la diffusione del concetto di empowerment ovvero di responsabilizzazione o potere. 

Eurbanities 2.0 è un progetto che mira a rafforzare il coinvolgimento attivo dei cittadini alla partecipazione come co-creatori della rigenerazione dei quartieri urbani. 

Questo nuovo concetto di partecipazione cittadina è emerso allinterno di discorsi europei sullo sviluppo urbano integrato, collegandolo poi alle condizioni politiche favorevoli per aumentare il coinvolgimento dei cittadini in processi locali ed aiutando nella diffusione dello sviluppo tecnologico e alla connettività di un numero crescente di persone ad Internet, indipendentemente dalla loro età o stato sociale. 

Questa nuova dimensione di sensibilizzazione delle persone ha cambiato anche il concetto e l’approccio della pianificazione partecipativa. Le forme e il contenuto della partecipazione dei cittadini si sono ampiamente spostati oltre i “semplici” processi di fornitura e raccolta di informazioni da e verso gli abitanti di un’area. Grazie alla trasformazione dell’economia e della comunicazione, sono stati sviluppati nuovi strumenti di partecipazione a supporto della mobilitazione delle comunità per favorire il coinvolgimento reale di cambiamenti radicali nei loro quartieri e diventando così partner di pari livello a chi si occupa dei movimenti politici ed economici allinterno del processo di cambiamento sociale locale. 

Il fenomeno emergente che vede cittadini diventare co-creatori delle proprie città si basa su un gran numero di esperienze e tecniche, parte delle quali sono integrate da alcune autorità cittadine, come il bilancio partecipativo, la condivisione di infrastrutture, ecc. Le nuove forme di impegno civico sono considerate appartenenti alla “terza generazione di città intelligenti” in cui, strumenti intelligenti basati su tecnologie digitali, vengono utilizzati per sensibilizzare direttamente i cittadini ad essere i veri proprietari ed utenti della città coinvolgendoli sempre di più nella ricostruzione del loro ambiente. 

In questo contesto, ritenendo che il trasferimento di conoscenza sia una delle forme più importanti di empowerment, Eurbanities 2.0 svilupperà un metodo di apprendimento complesso da utilizzare nell’educazione non formale degli adulti per autorizzare i cittadini a diventare “co-creatori” attivi delle loro città quartieri. 

Il metodo da sviluppare, definito innovativo, risponderà ai principi dei processi sopra descritti; 

il procedimento si basa sul principio dell’apprendimento misto: il curriculum conterrà infatti parti offline e online; quest’ultima, basata su un gioco online, simula gli scenari e strumenti della partecipazione attiva dei cittadini nella pianificazione del proprio vicinato. Entrambi gli strumenti verranno sviluppati in base a una serie di buone pratiche già preesistenti in materia di coinvolgimento della cittadinanza nelle città e sulla valutazione delle esigenze dei cittadini per essere autorizzato a diventare attivo nei processi di pianificazione locale. 

Sia il gioco che il curriculum verranno poi realizzati durante un processo di co-creazione che coinvolge, in alcuni punti, studenti e stakeholders con l’aiuto di specifici metodi innovativi di co-design. 

https://www.fastcompany.com/3047795/the-3-generations-of-smartcities 

 

ATTIVITA’ 

Le principali attività del progetto saranno suddivide in pacchetti di lavoro che ripartono il progetto in 

fasi diverse, come segue: 

1) L’analisi di buone pratiche e una prima parte della valutazione delle esigenze avranno luogo nel primo anno del progetto, portando all’identificazione di principali strumenti, metodi e scenari nella pianificazione partecipativa; 

2-Il co-design dei principali obiettivi, messaggi ed elementi sia del gioco che del curriculum nel quadro di un primo laboratorio di addestramento di co-design e Game Hackathon; 

3-Produzione dei primi prototipi del gioco e del curriculum; 

4-Test dei due prototipi e co-creazione di miglioramenti nell’ambito di due laboratori di formazione in co-design; 

5-Creazione delle versioni finali del gioco e del curriculum che incorpora il gioco; 

6-Presentazione dei principali risultati del progetto e test del gioco in 5 eventi di promozione locali. 

Le attività saranno incentrate su 8 incontri transnazionali tra cui sono inclusi un incontro iniziale ed uno finale e tre laboratori transnazionali di formazione in co-design destinati ad attività di apprendimento e co-creazione. 

La gestione del progetto sarà implementata dal Partner Coordinatore CRN, in stretta interazione con l’intero partenariato: ogni partner sarà assegnato al coordinamento di specifici pacchetti di lavoro in base alle proprie competenze. Le decisioni generali e la gestione di ipotetici problemi saranno realizzate dal comitato direttivo del progetto con il contributo di un comitato di esperti esterni. 

 

TAPPE PRINCIPALI: 

10.2019: incontro iniziale, Berlino. (M1) Inizio del progetto, obiettivi principali, linee guida per le pratiche intelligenti 

Valutazioni iniziali e valutazione delle esigenze A1,2,3,7,8,9,10 

01.2020: 2 ° TPM, Cracovia, griglia di valutazione (M2) e questionario di valutazione delle esigenze 

04.2020: 1a relazione sullo stato di avanzamento 

06.2020: 3rd TPM, Graz (M3): presentazione delle buone pratiche, analisi, bozze e questionari di valutazione dei bisogni; preparazione del 1 ° laboratorio di formazione 

11.2020, Göteborg: 1st Training Lab per game co-design (T1) 

12.2020: 2a relazione sullo stato di avanzamento 

01.2021: 4th TPM, Bucarest (M4): finalizzazione di personaggi di gioco e sceneggiatura; discussione del curriculum, prima bozza del manuale 

05.2021: 5th TPM, Potenza (M5): risultati parziali dello sviluppo del gioco e del curriculum, preparazione di Lab 2 e 3 per test di gioco e curriculum 

06.2021: 3 ° Rapporto sullo stato di avanzamento 

10.2021 Germania 2nd Training Lab on co-design del gioco e del curriculum (T2) 

11.2021: Polonia: 3 ° laboratorio di addestramento sulla coprogettazione di giochi e curriculum (T3) 

12.2021: 4 ° Rapporto sullo stato di avanzamento 

01.2022: 6 ° TMP Göteborg (M6): valutazione dei laboratori, miglioramenti finali del gioco, agenda e partecipazione agli eventi di diffusione, interventi politici 04 

04.2022: 7 ° TMP, Sassari (M7): domande finali legate a eventi di gioco, curriculum e diffusione 

04.2022: 5 ° Relazione sullo stato di avanzamento 

06.2022: Berlino, Sassari, Cracovia, Graz, Bucarest: eventi di diffusione locale 

08.2022: Final TMP a Berlino (M8) 

08.2022: Relazione finale 

 

INCONTRI TRASNAZIONALI 

Agli incontri transnazionali parteciperanno tutti i partner, ciascuno dei quali delegando almeno 2 persone a ciascuna riunione. A ciascun partner verrà addebitato l’hosting di un evento, il partner principale CRN ospiterà l’incontro d’apertura e quello finale. 

 

Ott 2019: Kick-off meeting, Berlino 

Gennaio 2020: 2 ° incontro transnazionale, Cracovia (M2) 

Giugno 2020: 3 ° incontro transnazionale, Graz (M3): 

Gennaio 2021: 4 ° incontro transnazionale, Bucarest (M4) 

Maggio 2021: 5 ° incontro transnazionale, Potenza (M5) 

Gennaio 2022: 6 ° incontro transnazionale, Goteborg (M6) 

Aprile 2022: 7 ° incontro transnazionale, Sassari (M7) 

Agosto 2022: incontro transnazionale finale a Berlino (M8) 

RISULTATI  

I principali risultati del progetto saranno: 

1-La creazione di un metodo pedagogico complesso e di un kit di strumenti per rendere attivi i cittadini alla 

pianificazione urbana ed agire come co-creatori dei loro quartieri. Il toolkit lo farà 

contenere: 

  1. a) un manuale sulle pratiche intelligenti con un’introduzione teorica del contesto, 10 pratiche intelligenti

sulla pianificazione partecipativa e la co-creazione di quartieri e una sintesi degli strumenti e dei metodi della pianificazione partecipativa intelligente; 

  1. b) il gioco onlineEurbanities0 e 
  2. c) il curriculum diEurbanities0 che incorpora il gioco. 

2- Una comunità forte e sostenibile di organizzazioni impegnate a utilizzare e migliorare il metodo anche dopo il ciclo del progetto. 

3- L’ampliamento della già esistente piattaforma Eurbanities. 

4- Un elenco di raccomandazioni politiche 

5- Un piano di sostenibilità del progetto che include un piano d’azione per l’uso a lungo termine del metodo. 

L’implementazione del progetto si baserà sul metodo critico di pensiero progettuale, un approccio mirato ad un’analisi critica e imparziale di una data situazione seguendo le fasi della progettazione: 

osservazione / interazione, empatia, formulazione del problema, deduzione della soluzione, test, alterazione e reiterazione. 

 

DISSEMINAZIONE 

La diffusione del progetto sarà un compito globale di tutti i partner, da gestire nel quadro di un pacchetto di lavoro distinto. 

Il metodo Eurbanities 2.0 dovrebbe essere utilizzato e migliorato ben oltre il ciclo del progetto, sulla base del piano di sostenibilità del progetto. Unito ai risultati del primo progetto Eurbanities, il metodo di apprendimento complessivo di Eurbanities coprirà l’intero ciclo di partecipazione dei cittadini ai processi urbani dal riconoscere ostacoli presenti durante la pianificazionepassando per la costruzione di comunità, fino alla pianificazione partecipativa ed all’impegno dei cittadini come co-creatori del loro quartiere. 

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KA1 Adulti “JMEHE”

Poiché EVENTURES KOIN ha già raggiunto una competenza di alto livello nell’imprenditoria sociale nel quadro del settore aziendale, i membri del consiglio di amministrazione dopo un debriefing interno hanno deciso che era tempo di portare l’impresa a un altro livello. A causa delle precedenti esperienze maturate nella cooperazione con IASIS e nella predisposizione dei membri a lavorare con un target di adulti, i membri del consiglio hanno deciso di sviluppare un ramo sociale/educativo puramente incentrato sui giovani adulti svantaggiati. Supportati nell’analisi del vasto obiettivo degli adulti svantaggiati dal veterano IASIS, i membri del consiglio di EVENTURES KOIN hanno deciso in pieno accordo di concentrarsi sui giovani adulti affetti da dislessia che sono stati costretti a lasciare la scuola per favorire un processo di reinserimento nel sistema educativo. La dislessia è un disturbo dell’apprendimento che può causare molte difficoltà, inclusi problemi di lettura e scrittura. Le persone con dislessia hanno difficoltà ad abbinare le lettere che leggono ai suoni che producono quelle lettere. La dislessia viene in genere diagnosticata durante l’infanzia; quindi, molte guide sulla dislessia si concentrano sull’aiutare i bambini a gestire i sintomi di questa condizione. Ma la dislessia spesso continua fino all’età adulta. Alcuni bambini con dislessia non vengono diagnosticati fino a quando non raggiungono l’età adulta, mentre alcuni adulti con diagnosi scoprono che i loro sintomi cambiano con l’età.  

JMEHE ha l’obiettivo di sviluppare le competenze e le capacità organizazionali di educatori con il target specifico di giovani adulti con dislexia.

Gli obiettivi di “Joint Methodologies to Empower Humanities Education” (JMEHE) sono i seguenti 

  • Sviluppare le competenze del personale (educatori) e le capacità organizzative nell’uso dell’educazione nonformale come strumento per migliorare il coinvolgimento nell’istruzione e l’efficacia dell’apprendimento con il pubblico target specifico dei giovani adulti che affrontano la dislessia, che vorrebbero passare attraverso un processo di reinserimento nel sistema educativo. 

 

  • Sviluppare le competenze del personale (educatori) e le capacità organizzative nell’uso di Theater in Education come strumento per migliorare il coinvolgimento nell’istruzione e l’efficacia dell’apprendimento con il pubblico target specifico dei giovani adulti che affrontano la dislessia, che vorrebbero passare attraverso un processo di reinserimento nel sistema educativo. 

 

  • Istituire meccanismi a lungo termine di partenariato e scambio regolare di informazioni / buone pratiche con organizzazioni europee di alto livello che lavorano nel campo di Erasmus Plus Adults, migliorando così la portata e la qualità delle attività dell’organizzazione nel settore. 

Mobilità previste nel progetto 

  1. Corso di formazione presso Mine Vaganti NGO a Sassari (Italia). Il corso di formazione che coinvolge 5 formatori / educatori sarà condotto attraverso metodologie di educazione nonformale e si concentrerà sullo sviluppo delle conoscenze, abilità e competenze dei partecipanti nell’uso dell’educazione non formale come strumento per favorire l’acquisizione di abilità comunicative e abilità trasversali da parte di giovani adulti interessati dalla dislessia. 
  2. Corso di formazione presso Asociatia Copii a Sanul Familiei a Bacau (Romania). Il corso di formazione che coinvolge 5 formatori / educatori, verrà condotto attraverso una combinazione di educazione non formale, teatro nell’educazione e apprendimento diretto. L’argomento principale affrontato sarà l’uso del metodo Theater in Education come strumento di supporto all’apprendimento, alla riflessione e alla comunicazione della conoscenza.
  3. Job Shadowing al Asociatia Copii a Sanul Familiei a Bacau (Romania). Il Job Shadowing coinvolgerà 2 membri dello staff leader dell’organizzazione candidata in un processo di apprendimento basato sul lavoro, scambio di conoscenze e costruzione di partnership presso la sede del partner Asociatia Copii a Sanul Familiei. Il risultato tangibile di Job Shadowing sarà il completamento del Manuale del progetto (terza sezione). 

EVENTURES ΚΟΙΝ mira a impiegare le conoscenze acquisite e le conseguenti capacità operative per determinare un impatto enorme nelle sue aree di coinvolgimento, favorendo l’istituzione di dinamiche moltiplicatrici. Sarà determinato un impatto considerevole e sostenibile sulle comunità locali, in particolare i giovani adulti affetti da dislessia attraverso il miglioramento della quantità e della qualità che riguardano le attività di EVENTURES ΚΟΙΝ volte a servire lo sviluppo umano e l’inclusione socioeducazionale di queste categorie di adulti attraverso l’educazione. Inoltre EVENTURES ΚΟΙΝ implementerà incontri locali con educatori di altre scuole / associazioni per presentare il Manuale “NFE & TIE join forces to break learning barriers” e il suo contenuto al fine di creare un effetto farfalla per queste metodologie da utilizzare e introdurre nel sistema educativo/offerta educativa come effetto a lungo termine previsto. 

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KA1 ADULT “MigrActionS”

KA104 – Adult education staff mobility 

MigrActionS (MAS)  

Secondo il “Piano d’Azione sull’integrazione dei cittadini dei paesi del terzo mondo” adottato dal EC il 7 Giugno 2016, Educazione e Formazione sono i strumenti più potenti per l’integrazione e l’acquisizione di skill basilari è il fondamento per ulteriore apprendimento ed è il portale verso occupabilità e l’inclusione sociale. Nel 2017, il numero di persone immigrate in Germania ha superato il numero di persone che sono emigrate da circa 416.000 persone e la popolazione totale con origine migratoria ha raggiunto i 19,3 milioni. Nel 2016 l’immigrazione netta è stata di circa 500,000 persone

Per la città di Essen, l’interazione di istituzioni, fornitori di servizi specializzati e le organizzazioni migranti locali è una componente importante della strategia di integrazione municipale. Queste associazioni raggiungono molti residenti con una varietà di origini e culture e sono spesso il primo punto di contatto. Questo tipo di organizzazioni svolgono importanti compiti di integrazione nel loro ruolo di mediatori e fornitori di servizi. La Germania ha subito ampi flussi di immigrazione ed emigrazione nel corso della sua storia. Oggi oltre il 22 percento della popolazione ha un background migratorio. (…) Le reazioni della popolazione oscillarono tra la prontezza euforica ad accogliere i rifugiati e il rifiuto violento di coloro che cercavano protezione, tra una “cultura di benvenuto” e la richiesta di isolamento, tra cosmopolitismo e nazionalismo (J. Oltmer -2018).  

Questo progetto KA1 mira a migliorare le capacità degli attori involti nella inclusione sociale e creare impatto locale

L’esclusione sperimentata dai migranti adulti di conseguenza influenza i loro discendenti. Per questo motivo, l’organizzazione promotrice, JuBuK beneficerà ampiamente del coinvolgimento di formatori facenti parte del proprio personale in un programma educativo globale, in connessione con organizzazioni europee affermate in possesso di competenze specifiche nel campo di strumenti innovativi di apprendimento non formale che lavorano sia sull’inclusione dei giovani che degli adulti.  

JuBuK vuole investire nell’empowerment delle sue risorse umane, formatori, educatori e membri del consiglio di amministrazione, al fine di raggiungere 3 diversi obiettivi specifici: 

  1. Promuovere lo sviluppo delle capacità e la varietà operativa del suo personale di educatori esperti, con particolare attenzione a ETS, NFE e Digital Storytelling nel campo degli adulti.
  2. Stabilire partenariati regolari a lungo termine per lo scambio di conoscenze e buone pratiche, nonché per la presentazione di iniziative congiunte, estendendo cosìla portata delle iniziative di JuBuK. 
  3. Acquisizione di competenze di progettazione e gestione di progetti nel campo di specifico interesse dell’organizzazione nell’ambito del programma Erasmus +, relative al sostegno sociale per favorire l’integrazione, e quindi l’inclusione sociale e l’occupabilità delle persone adulte con background migratorio e minoranze che soffrono di mancanze educative. 

Gli obiettivi sopra menzionati saranno raggiunti attraverso 3 mobilità come segue: 

5 Formatori che partecipano a un TC in Italia offerto dal partner MVNGO allo scopo di sviluppare conoscenze, abilità e metodi per impiegare metodologie ETS con l’obiettivo finale. 

5 formatori che partecipano al TC di Cipro, ospitato dal partner DOREA, con l’obiettivo di acquisire conoscenze e abilità che consentissero loro di migliorare le competenze NFE, nonché di integrare l’approccio dello storytelling digitale nelle loro attività regolari, facilitando la comunicazione e il dialogo interculturale all’interno dell’obiettivo finale. 

2 membri del consiglio di amministrazione che prendono parte a un Job Shadowing che comprende l’apprendimento basato sul lavoro nelle strutture dell’organizzazione ospitante MVNGO, in cui sono previsti scambi regolari di buone pratiche e brainstorming per la creazione di schemi di partenariato e proposte di progetti nell’ambito del programma Erasmus + Campo per adulti KA1 e KA2. 

Principali impatti previsti e risultati del progetto MigrActionS sono: 

– Miglioramento dello sviluppo professionale dei membri dello staff coinvolti grazie all’acquisizione di competenze nell’uso degli approcci educativi di ETS, NFE e Digital Storytelling in un modo personalizzato in base alle esigenze sociali del gruppo target finale delle loro attività regolari (Adulti con background di migranti). 

– L’acquisizione da parte dell’organizzazione richiedente di conoscenze e metodologie relative a strumenti / approcci non convenzionali di istruzione da parte dei membri del personale che prendono parte alle mobilità del progetto, divulgati internamente e testati a livello operativo dall’organizzazione, getterà le basi per un miglioramento a lungo termine del numero, della qualità e dell’attrattiva delle sue attività regolari con il gruppo target finale. 

 Verrà determinato un impatto considerevole e sostenibile sulle comunità locali, in particolare gli adulti socialmente esclusi con un background migratorio attraverso il miglioramento del numero, della qualità e del fascino delle attività di JuBuK volte a servire lo sviluppo umano e l’inclusione sociale di queste categorie attraverso metodologie educative. Un impatto a lungo termine è previsto attraverso la massiccia promozione e diffusione dei contenuti del progetto con le parti interessate a livello locale, regionale, nazionale e internazionale. 

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KA2 Youth “RevenYouth LAB” (RYLAB)

“RevenYouth LAB” (RYLAB) Partnetariato Strategico Youth della durata di 24 mesi, che coinvolge due NGO dalla Spagna e dall’Italia e una istituzione di istruzione terziaria dalla Croazia con l’obiettivo di migliorare la transizione all’autonomia e l’occupabilità/partecipazione imprenditoriale nel campo della Imprenditoria Sociale dei NEET svantaggiati tra i 18 – 25.

Il progetto mira a ottenere l’obiettivo, mezionato precedentemente, attraverso la capitalizzazione sulla dimensione dell’educazione all’auto-occupabilità della gioventù attraverso un insieme di metodologie, il ruolo e il potenziale di Design Thinking, Personal Branding e il Coaching nel Business Management combinati con la Educazione Non-Formale come componenti, reciprocamente rinforzanti, di un approccio comprensivo e progressivo al Potenziamento Imprenditoriale.

RY LAB è basato sulla cooperazione a lungo termine tra le entità promotrici Europee e il loro assestamento combinato per quanto riguarda le sfide affrontate dai giovani con minori opportunità come i NEET in un obiettivo maggiore come promuovere l’occupabilità affiancata all’apprendimento, tirocinio e mobilità lavorativa con un prospettiva mirata all’accompagnamento nella transizione al campo dell’occupabilità, anche tra diverse forme di occupazione, livelli e tipologie di educazione e tirocinio.

Disoccupazione, esclusione sociale, deprivazione dell’educazione e opportunità di sviluppo personale mancate affliggenti ai NEET sensibili, appartenenti a una fascia di giovani europei, sta crescendo come motivo di preoccupazione per le autorità pubbliche, NGO e le entità stakeholder su diversi livelli. All’interno della popolazione giovanile, i giovani NEET sono i soggetti maggiormente vulnerabili, a causa dei vincoli multi-sfacettati e le sfide di sviluppo imposte dalle lacune educazionali e le barriere psicologiche.

La inabilità parziale della educazione formale e dei circuiti di partecipazione al riempire le lacune nell’occupabilità, sviluppo personale e opportunità di partecipazine è un fattore essenziale nella preparazione dello sviluppo di abilità e conoscenza, che consentirebbero i NEET ad ottenere autorealizzazione, potenziamento e valori e abilità aggiunte.

In questo contesto, lo sviluppo di approci comprensivi ed innovativi rivolti, a loro volta, allo sviluppo delle capacità di imprenditoria sociale dei NEET offre prospettive promettenti nel indirizzare le questioni di disallineamento delle competenze, esclusione dalla partecipazione e opportunità di occupabilità, mentre nello stesso momento migliorare la posizione sociale dei giovani come fornitori di valore sociale aggiunto alle comunità ospitanti.

Inoltre, la commissione europea nel suo “Entrepreneurship 2020 Actin Plan” ha sottolineato il valore aggunto delle azioni che mirano ad assicurare lo sviluppo e miglioramento della situazione socio-economica dei NEET, fornendo opportunità di apprendimento imprenditoriale.

RY LAB si basa sulla priorità di migliorare inclusione sociale, occupabilità e sviluppo prsonale con orientamento alla comunità dei giovani NEET attraverso uno sforzo coordinato tra i partner. Loro identificheranno, raccoglieranno e miglioreranno buone pratiche esistenti, condivideranno metodologie testate con successo all’interno delle loro organizzazioni, sviluperanno schemi educazionali di supporto ad alta qualità, rivolti all’impreditoria orientata al sociale, che saranno testati nelle situazioni reali, ed infine disseminate come modello di successo nelle comunità più grandi di operatori giovanili, trainer, organzzazioni e stakeholders.

Gli obiettivi, menzionati precedentemente, saranno ottenuti attraverso ricerche mirate, riunioni e attività di apprendimento. L’approcio di RY LAB al potenziamento imprenditoriale è basato sull acombinazione ponderata dei seguenti strumenti:

-Design Thinking

Metodologia di Design che fornisce approci basati sulle soluzioni ai problemi relativi al sviluppo personale e professionale, attraverso la comprensione dei bisogni umani e i processi ideali di pensiero/associazione. Design Thinking è estremamente utile per scoprire potenziale dormiente, come attitudini imprenditoriali ed ispirazione creativa.

-Self-Branding

Una serie di strumenti e attvità disegnate per migliorare auto introspezione, formazione positiva dell’identità personale, pianificazione e sviluppo della propria strategia di comunicazione personale (partiolarmente sui Social Media) e l’acquisizione deille relative competenze digitali.

-Coaching in Business Managament

Le metodologie di business coaching sono di accompagnamento al coaching one-to-one con i business manager e i proprietari. Questo metodo è basato sul successo imprenditoriale e include un misto di obiettivi a lungo e breve termine.

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KA2 VET “VET4Migre”

VET4MIGRE

Pagina Facebook del Progetto

“VET4MIGRE” è una Strategic Partnership nel settore VET coordinata dall’organizzazione danese “Crossing Borders”, con MVNGO nel ruolo di organizzazione partner. Il Consorzio progettuale si compone di 6 NGO da Danimarca, Italia, Grecia, Spagna e Bulgaria.

Il progetto si prefigge di promuovere l’inclusione sociale dei migranti nelle comunità di accoglienza e l’occupabilità di questi ultimi sul mercato del lavoro tramite lo sviluppo e l’adozione di metodologie di alta qualità finalizzate ad incrementare il coinvolgimento consapevole dei migranti nel settore imprenditoriale.

Il summenzionato obiettivo sarà raggiunto mediante il conseguimento dei seguenti risultati:

– Un Target Group Report basato su un’analisi di contesto eseguita in tutti i paesi partner sul tema dell’inclusione dei migranti nelle comunità locali nell’UE.

.- Una Guida per Migranti Imprenditori. 

– Un Tool KIt per gli operatori che lavorano nel VET con i Migranti.  

– Un Corso Online sull’Imprenditoria per Migranti.

Il progetto prevede una serie di attività transnazionali per il conseguimento degli obiettivi stabiliti, e nello specifico:

  1. Un Evento di Formazione mediante Job Shadowing, nel qualei membri dello staff delle organizzazioni partner apprenderanno la metodologia di insegnamento veloce nei Corsi di Lingua (Bulgaria, April 2019).

2) Transnational Meeting dei Partner:

    • M1: Meeting a Humlebaek (Danimarca).
    • M2: Meeting a Sassari (Italia)
    • Meeting a Cenes de la Vega (Spagna)
    • Meeting a Volos (Grecia)
  • Meeting a Potenza (Itala)

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Big Collaborative Sport “Life After Sports”

Life after Sports

 

“Life after Sports” è una Collaborative Partnership nel settore dello Sport della durata di 24 mesi che si propone di sviuppare un innovativo percorso formativo in 3 fasi nell’ambito delle Dual Careers degi Atleti, al fine di faciitare una connubio ottimale tra educazione e formazionedi alta qualità per gli atleti mediante l’utilizzo di sessioni di formazione frontali.

“Life after sports”  è coordianto da un Consorzio internazionale  presieduto da Champins Factory (Bulgaria). Gli ltri membri del Consorzio sono: Università della tessaglia (Grecia), Istanbul Kultur Ve Sport Dernegi (Turchia), Mine Vaganti NGO (Italia), Prva Rijeka Hrvatska Gimnazija (Croazia) ed Asociacion De Jugadores De Futbol Sala (Spagna).

Il programma sarà rivolto ad atleti di età 18-25, un’età particolarmente critica nella quale si verifica una cruciale transizione tra sport ed impegno professionale. In totale, la sperimentazione del programma di formazione pilota coinvolgerà 120 atleti dai 6 paesi partner.

Gli atketi saranno supportati da una serie di “Ambasciatori delle Dual Careers” firmati dai partner sportivi, in quaità di figure di riferimento per la facilitazione dell’integrazione sul mercato del lavoro.

L’obiettivo principale è facilitare una preparazione positiva alla combinazione della carriera sportiva dei giovani atleti fornendo a questi ultimi i necessari strumenti di formazione per mantenere un equilibrio ottimale tra sport ed educazione che possa aiutarli a mantenere un simile equilibrio fra l’impegno sportivo e la partecipazione nel mercato el lavoro in futuro.

Il progetto include una serie di attività cruciali funzionali allo sviluppo ed all’implementazione di un programma di formazione sostenibile che rappresenterà il risultato culminante del progetto.

Al fine di conseguire i risultati progettuali, saranno implementate le seguenti attività:
1- Kick-off meeting in Croazia
2- Corso di Formazione per gli “Ambasciatori delle Dual Careers” in Turchia
3- Meeting di valutazione di medio termine in Spagna
4- Meeting di valutazione finale in Bulgaria

I seguenti Output Intellettuali saranno prodotti tramite il lavoro collaborativo dei partner:

1) Report di una specifica ricerca sui Bisogni di Apprendimento dei Giovani Atleti
2) “Programma di Dual Career in 3 Fasi per i Giovani Atleti”
£) Linee Guida oer l’Implementazione del “Programma di Dual Career in 3 Fasi per i Giovani Atleti”

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