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Big Collaborative Sport “Curricular Pathways for Migrants’ Empowerment through Sport”

Curricular Pathways for Migrants’ Empowerment through Sport

Abstract

 

Coordinatore: MVNGO

Partner: Università dello Sport di Extremadura (Spagna), BulSport (Bulgaria), Champions Factory (Bulgaria), RSS (Croazia) Social Policy and Action Organization (Cipro), UCYMRU (Regno Unito), IFALL (Svezia)

“Curricular Pathways for Migrants’ Empowerment through Sport” (CPMES) si propone di utilizzare la metodologia di Educazione Attraverso lo Sport come veicolo per il rafforzamento delle competenze e dei curricula degli operatori sportivi operanti sul campo con categorie di target svantaggiati di origine migrante con il proposito ultimo di incrementare la partecipazione dei migranti nell’imprenditoria sportiva.

Il progetto persegue la specifica priorità delle Collaborative Partnership Erasmus Plus legata alla promozione dell’inclusione sociale e dell’uguaglianza nelle opportunità all’interno del settore sportivo. .

CPMES si propone di affrontare la problematica dell’esclusione sociale dei migranti in Europa, con un focus particolare sulla tematica della sistematica sottorappresentazione dei migranti nei ruoli direttivi dei club e delle organizzazioni sportive.

Le politiche dell’Unione Europea sottolineano la rilevanza dello Sport quale agente di inclusione sociale dei migranti, al tempo stesso sottolineando l’importanza dello Sport quale ambito di azione imprenditoriale.

Il “Libro Bianco sullo Sport”(2007) sottolinea il contributo dello Sport all’inclusione sociale ed all’inclusione dei migranti nella società.

In questo contesto, CPMES intende abilitare l’insieme degli operatori (Coach e Trainer sportivi) che lavorano con i migranti tramite lo Sport nel trasmettere l’insieme delle attitudini, abilità e strumenti imprenditoriali che compongono il profilo di un Imprenditore Sportivo.

CPMES comprende le seguenti attività:

1- Ricerca per l’identificazione degli esistenti bisogni di sviluppo imprenditoriale dei Migranti nel settore delllo Sport.

2- Ricerca per l’identificazione degli esistenti profili professionali di educatori nel settore dell’Educazione Attraverso lo Sport operanti nell’ambito dello sviluppo delle competenze dei migranti nell’Imprenditoria Sportiva.

3- Creazione di un Formato di Training rivolto agli operatori (Coach e Trainer sportivi) interessati nello sviluppo di capacità nell’Imprenditoria Sportiva in un audience di discenti migranti.

4- Implementazione di una fase di Atività Locali in ciascun paese partner nel cui contesto saranno implementati workshop di sviluppo imprenditoriale nell’ambito sportivo con una platea di 20 discenti migranti per paese.

5- Creazione di una Piattaforma Web aperta al cui interno saranno inserite versioni digitali dei materiali prodotti e un specifico percorso di apprendimento nell’Imprenditoria Sportiva rivolto agli utenti migranti.

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Small Collaborative Sport “Winter Sport is Coming”

Winter Sport is Coming

Abstract

“WinterSport is Coming” (WSC) promuobe l’inclusione sociale ed il senso di cittadinanza europea rafforzando il rigetto degli stereotipi ed il dialogo interculturale mediante la promozione di una maggiore partecipazione dei giovani negli Sport Invernali e lo sviluppo di una cultura favorevole all’utilizzo educativo degli Sport Invernali da parte degli operatori sportivi.

Il progetto è gestito da un partenariato di 4 organizzazioni: Mine Vaganti NGO (Italia), ADEL (Slovacchia), Bulgarian Sports Development Association (Bulgaria) e Ski-Klub Rijeka (Croazia).

Gli Sport Invernali rappresentano una porzione sostanziale della tradizione sportiva europea, oltre che della presente pratica a livello amatoriale e professionistico.

Il Report “The Future of Winter Travelling in the Alps” rilasciato dall’associazione Future Mountiain International nel 2017, quantifica in 48,2 milioni gli sciatori attivi in Europa.

Gli Sport Invernali sono inoltre inseriti a pieno diritto nella tradizione e nei valori Olimpici.

Nel contesto della fase di preparazione del design progettuale, i partner hanno riscontrato una carenza di iniziative europee focalizzate specificamente sull’ambito degli Sport Invernali e sulla loro valenza educativa.

WSC si concentrerà sugli aspetti collegati al ruolo degli Sport Invernali nella cornice delle tematiche di inclusione sociale, sviluppo personale dei giovani e dialogo interculturale.

Nell’ambito del progetto, i Trainer e gli Atleti collaboreranno come gruppo di lavoro organico nell’esecuzione di una specifica ricerca sulle esistenti buone pratiche nell’utilizzo educativo degli Sport Invernali, cui valutazione ed elaborazione porterà alla creazione di specifici programmi di apprendimento per attività locali con i giovani.

Il risultato finale del progetto sarà una Guida multilingue contenente una illustrazione del progetto e delle metodologie sviluppate nel contesto del medesimo.

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Small Collaborative Sport “Education through Sport Network”

Education through Sport Network

“Education through Sport Network” (ETSN) è una Small Collaborative Partnership della durata di 12 mesi gestita da un Consorzio di 5 organizzazioni da 5 paesi partner.

I partner del progetto sono: Champions Factory LTD (Regno Unito), MVNGO (Italia), Budapest Association for International Sports (Ungheria), Sport Against Racism (Irlanda), Sports Club “Reflip” (Bulgaria).

L’obiettivo di fondo del progetto è rinforzare il network informale esistente tra i partner nell’ambito dell’Educazione Attraverso lo Sport e sviluppare il medesimo in una trasparente comunità di esperti nell’utilizzo attivo dell’Educazione Attraverso lo Sport (Education Through Sport Network).

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KA2 Adults “Blue Social Growth”

Blue Social Growth

L’obiettivo di ‘Blue Social Growth’ è sviluppare, organizzare e valutare un approccio educativo sperimentale per la formazione della popolazione insediata nelle piccole isole europee al fine di provvedere ai loro bisogni fondamentali- quali la recente crisi dei flussi di migranti e rifugiati- mediante lo sviluppo di imprese sociali “Blue Growth”.  Il progetto utilizzerà l’apprendimento pratico, l’e-learning, la co-creazione e lo sviluppo di abilità imprenditoriali quali approccio per stimolare l’acquisizione di un bagaglio di competenze adeguato al XXI secolo e supportare la nascita di imprese sociali collaborative incentrate sull’interazione positiva fra ecosistemi terrestre e marittimo (Blue Growth).

‘Blue SoG’ si concentra su due tematiche distinte ma al tempo stesso strettamente collegate:

a) La condivisione e la co-creazione mediante un processo partecipato inclusivo di popolazioni marginalizzate e finalizzato alla creazione di valore aggiunto per la sopravvivenza e la crescita delle medesime comunità.

b) Apprendimento. Il progetto svilupperà nuovi approcci di apprendimento ed e-learning, soggetti a successiva sperimentazione e validazione, mediante i quali sarà formalizzato e diffuso un insieme di abilità afferenti all’innovazione sociale ed all’imprenditoria sociale collaborativa  nel settore Blue Growth.

Le summenzionate azioni saranno portate a termine mediante:

  1. Una ricerca strutturata volta all’identificazione delle problematiche e dei bisogni dei gruppi target, nonché delle esistenti buone pratiche facenti capo a categorie migranti di seconda generazione.

2) Apprendimento autonomo, creazione di Manuali e Guide illustrati su come i risultati di apprendimento oggetto del progetto possano essere conseguiti dalle categorie marginalizzate di riferimento.

3) Una piattaforma di e-learning comprensiva di canali digitali di networking.

4) Creazione di un approccio di apprendimento pratico comprensivo di workshop, sessioni di confronto e collaborazione fra migranti di seconda generazione e rifugiati, mentoring tra pari e coaching basato sulle tecnologie digitali.

5) Un processo di validazione riferito ai meccanismi di consultazione ed ai risultati conseguiti nell’ambito del progetto.

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KA2 VET “Migrant in Fashion”

Migrant in Fashion

 

“Migrant in Fashion” (MF) intende sviluppare le competenze imprenditoriali delle donne migranti in Europa, con specifico riferimento al settore del Fashion, mediante lo sviluppo e la sperimentazione di metodologie innovative rispetto alla presente offerta.

La dimensione metodologica del progetto consiste nell’utilizzo degli strumenti di Digital Storytelling, Design Thinking e Mentoring, in combinazione, come un approccio integrato allo sviluppo imprenditoriale ed alla transizione dall’apprendimento alla pratica nell’ambito dell’imprenditoria.

Il target del progetto sono donne migranti di età 18-35  in una situazione di esclusione sociale. All’interno del target sono comprese donne migranti sia di prima che di seconda generazione.

MF è una cooperazione fra 7 organizzazioni operanti negli ambiti del VET, del terzo settore (NGO) e dell’imprenditoria in paesi affetti dalla più generale tematica dei flussi migratori.

I paesi partner sono: Germania (Nest Berlin), Italia (MVNGO e GODESK), Grecia (The Nest), Lussemburgo (Amities Luxembourg), Svezia (Swideas AB), Bulgaria (Champions Factory).

In base ai dati Eurostat, 164.300 cittadini di paesi esterni all’Unione Europea hanno richiesto asilo nelll’EU28 nel corso del terzo quadrimestre del 2017, ponendo i paesi europei di fronte alle complicate sfide dell’accoglienza e dell’integrazione.

La Strategia Europa 2020 sottolinea la necessità di assicurare l’accesso alle opportunità di educazione e formazione ai target svantaggiati (inclusi i migranti), oltre che di integrare l’innovazione a tutti i livelli del settore educativo, anche mediante la promozione dello sviluppo di competenze chiave trasversali.

I migranti rappresentano un potenziali contributo di ordine sostanziale allo sviluppo dell’imprenditoria europea, in virtù della loro tendenza a cercare forme di auto-occupabilità come compensazione alle barriere che ne ostacolano l’accesso al lavoro subordinato. Al tempo stesso, tuttavia, le categorie migranti sono caratterizzate da un più elevato tasso di fallimento imprenditoriale rispetto alla popolazione autoctona, a causa delle lacune nell’ambito delle competenze e delle abilità linguistiche.

La popolazione migrante di sesso femminile è ulteriormente svantaggiata dal fatto di riunire svantaggi di ordine culturale, linguistico e di genere. Di conseguenza, tale categoria si presenta come particolarmente fragile e bisognosa di uno specifico intervento educativo.

Il settore del Fashion rappresenta una componente cruciale delle economie nazionali nelle regioni dell’Africa e del Medio Oriente, oltre ad essere radicato nelle peculiarità culturali locali e in modalità tradizionali di produzione e distribuzione su piccola scala.

Le attività di MF saranno le seguenti, implementate nell’arco dei 30 mesi del progetto:

– Identificazione e valutazione dei bisogni di sviluppo educativo delle donne migranti nel settore del Fashion e dell’offerta di apprendimento imprenditoriale collegata.
– Sviluppo ed implementazione di un formato di apprendimento per esistenti imprenditrici migranti che abiliti queste ultime a fungere da Mentor nel contesto di programmi educativi locali rivolti a potenziali imprenditrici migranti nel settore del Fashion.

– Workshop locali di apprendimento e sviluppo imprenditoriale  nel settore de Fashion con potenziali imprenditrici di origine migrante.
– Produzione di una Guida per operatori attivi nel settore del VET e nelle istituzioni facenti parte della platea di stakeholder.
– Creazione di una Piattaforma Web comprensiva di moduli online di apprendimento rivolti all’audience europea di potenziali imprenditrici migranti nel settore del fashion.

 

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