Inclusive Sport in Sardinia

Inclusive Sport in Sardinia

TRAINING COURSE FINANZIATO DAL CONSIGLIO D’EUROPA

OLBIA, 21-24 LUGLIO 2012

“Inclusive Sport in Sardinia” è un Seminario organizzato da Mine Vaganti NGO e finanziato dal Consiglio d’Europa (nella fattispecie European Youth Foundation) ed ha avuto luogo al Museo Archeologico di Olbia, dal 21 al 24 Luglio 2012, alla presenza di esperti del terzo settore, rappresentanti politici e 23 partecipanti provenienti da tutta la Sardegna.

Hanno avuto luogo presentazioni, dibattiti e workshop preparati dai Trainer internazionali (Estonia, Croazia e Slovenia) e da quelli di Mine Vaganti NGO e l’utilizzo dell’educazione non formale ha bilanciato le sedute più formali.

Abbiamo avuto anche l’onore di ascoltare Jeff Onorato, campione del mondo di sci nautico, diversamente abile che gareggia con i normodati. La sua storia personale rappresenta un esempio per tutti quelli che lavorano per includere attraverso lo Sport, perchè nel suo centro di sci nautico alla Maddalena le porte sono aperte per tutti.

Il Seminario è stato quindi un’ottima opportunità sul territorio per condividere, acquisire o sviluppare competenze e poter poi offrire al mercato del lavoro, principalmente a quello del Terzo Settore, professionisti preparati e competenti.

Il territorio sardo risulta essere sprovvisto di figure professionali  e nello specifico di educatori e facilitatori in grado di poter sfruttare la proprie competenze  lavorando a stretto contatto con giovani con minori opportunità o diversamente abili.

Molto spesso questa lacuna di professionalità viene colmata da volontari che dedicano con pazienza e amore tutto il loro tempo a progetti e a laboratori rivolti ai giovani, senza la professionalità necessaria e spesso il loro contributo si traduce in azioni estemporanee sul territorio.

Il comune di Olbia, Eurodesk Olbia e l’NGO Mine Vaganti, nel maggio 2010, hanno cominciato un percorso che aveva al centro la promozione di progetti di inclusione sociale legati allo Sport.

Nell’idea di stimolare una nuova Cittadinanza Europea Attiva è stato messo in rete un laboratorio di idee, che ha permesso di creare delle solide partnership in Europa (grazie alle quali potremo usufrire dell’apporto di qualificati trainers internazionali) e di sviluppare dibattiti nelle scuole, convegni, indagini e workshop sulle politiche giovanili.

L’obiettivo non è stato solo quello di aumentare le conoscenze ma anche le motivazioni, gli strumenti e l’esperienza pratica per dare vita ad una sinergia territoriale alla base di un buon progetto dal “respiro” europeo.

“Inclusive Sport in Sardinia” è stato un incontro improntato a alla ricerca soluzioni anche per il territorio regionale, avendo individuato dei partecipanti che operano nel settore delle politiche giovanili sul tema specifico.

Il Seminario/Training ha raggiunto una serie di obiettivi che rendiamo in maniera schematica:

• Promuovere un’attività sportiva bilanciata, dove ogni individuo può giocare un ruolo fondamentale nell’includere differenti gruppi di persone senza barriere di alcun tipo (minoranze, discriminazioni razziali, di genere, diversamente abili) e rispettando gli avversari e le regole condivise.

• Focalizzarsi in particolare sugli Adaptive Games per coinvolgere o immedesimarsi nei diversamente abili durante le attività sportive; il progetto si rivolge, dunque, in particolar modo a chi nel settore lavora o a interesse ad apprendere e costruire nuove metodologie.

• Creare / migliorare le abilità comunicative necessarie per aiutare processi di integrazione ed inclusione sociale.

• Incoraggiare la crescita di giovani individui e “futuribili” trainers pronti a fornire un migliore apporto al funzionamento di una comunità, riducendo i comportamenti aggressivi e riconoscendo i benefici che possono scaturire dalle loro differenze.

• Approfondire la conoscenza dei valori dello Sport: portare il Fair Play nella vita quotidiana.

• Fornire ai partecipanti le basi per migliorare il proprio stile di vita focalizzandosi sui benefici immediati per la salute delle attività indoor e outdoor in programma.

• Inclusione dei giovani con minori opportunità: questo significa non solo dare possibilità a giovani con disabilità, ma in aggiunta educare giovani che non sono disabili ad adattare e capire alcune attività sportive per poter partecipare tutti insieme allo stesso gioco. L’interazione tra queste due gruppi di persone con capacità differenti è frequente, portando all’assunzione che solo linguaggi universali come lo Sport possono agevolare l’incontro di entità a prima vista distanti.

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